28 novembre 2006

DA TUTTO SPORT

L’INTERVENTO
UNA DOMANDA A COBOLLI
da CHRISTIAN ROCCA ***

Mi piacerebbe che Tuttosport ponesse una domanda semplice semplice al presidente Cobolli, assicurandosi che al momen­to della risposta sia presente anche il dottor Gigli. La domanda è questa: “Signor presidente, quanti scudetti ha vinto la Juventus?”. Le risposte possibili sono soltanto due: 29 o 27.

Non c’è modo di sviare. E finché non ci sarà una risposta a questa domanda, qual­siasi proclama della nuova dirigenza juventina per me avrà valo­re pari al numero di scudetti vinti da Massimo Moratti.Sì, è vero, c’è una terza via tra il 29 e il 27, quella di chi dice che è stato ingiusto averci tolto il ventinovesimo, perché non è stato sfio­rato da alcuna indagine, mentre è legittimo aver subito lo scippo del ventottesimo, quello delle intercettazioni telefoniche.

Da ciò che leggo sembra che il nuovo corso juventino potrebbe risponde­re “28” alla mia domanda, come ha lasciato intendere il grande Lapo domenica su Tuttosport. Peccato che non abbia alcun sen­so. E, peraltro, non mi pare che la Juventus di Cobolli stia facen­do alcunché, né legalmente né mediaticamente, per riprendersi il maltolto.Intanto chiunque abbia seguito quel campionato 2004 – con le ec­cezioni di Mancini, Liguori e Verdelli – sa perfettamente che lo scu­detto delle intercettazioni è stato vinto regolarmente a San Siro grazie a una rovesciata di Alex e a un colpo di testa di Trezeguet e malgrado avessero fatto fuori, a tavolino, il formidabile Ibrahi­movic.

In modo tecnico-tattico – perché lo capissero anche Man­cini, Liguori e Verdelli – l’ha spiegato definitivamente il campio­ne del mondo Mauro German Camoranesi: “Gli avversari quan­do giocavano con noi se la facevano sotto”.Ma l’insensatezza è un’altra. Provo a spiegarmi. Se si considera giusta, corretta e condivisibile la decisione di punire la Juventus per gli intrallazzi del 2004-2005 – malgrado le sentenze abbiano dimostrato che non c’è stato alcun tentativo di truccare nemmeno mezza partita – si riconosce esplicitamente che Moggi e Giraudo guidavano per conto della Juve la cupola calcistica del campionato italiano da dodici anni, come si urla da sempre in curva sud e da qualche tempo su quel giornale rosa che si trova sui banconi dei gelati all’interno dei bar dello sport.

Se si crede davvero che Mog­gi e Giraudo fossero capaci di pilotare gli arbitri e di fare la ma­cumba ai calciatori fino a impedire, tramite la Gea, al più scarso difensore centrale degli anni Novanta, cioè a Salvatore Fresi, di non essere diventato Franz Beckenbauer, allora è giustissimo aver tolto anche il ventinovesimo scudetto.

Anzi, per completare l’ope­razione simpatia, si dovrebbero restituire anche i cinque titoli pre­cedenti e distribuirli un po’ a chi falsificava passaporti e ricettava patenti per schierare calciatori che non avrebbero potuto giocare e il resto a chi si faceva cambiare i regolamenti sugli extracomu­nitari la settimana precedente la partita decisiva contro la Juve e poi non pagava le tasse al fine di comprarsi il bomber.

Dunque: 29 o 27? Se la risposta è 29, Cobolli Gigli dovrebbe oc­cuparsi solo di questo, recuperare ciò che ci spetta e ricordare ogni cinque minuti che la nuova Juve risanata e pulita è a un passo non solo dalla Serie A, ma anche dalla terza stella. Solo così Cobolli può conquistare i tifosi juventini (non me, ché non gli perdonerò mai di aver venduto Ibrahimovic e Vieira agli indossatori di scudetti al­trui). Se, invece, la risposta è 27, per quanto mi riguarda la nuova Juve non potrà mai essere credibile, neanche facendosi scudo del­le meraviglie degli splendidi campioncini di Deschamps. I quali, come è noto, li dobbiamo a Moggi e Giraudo.

*Opinionista de “Il Foglio”

Pallone d'oro .


Il Pallone d’oro è rotondo. Con 171 voti – salva eventuale manipolazione di schede bianche denunciata da Enrico Deaglio – il Pallone d'oro è andato a Fabio Cannavaro, il calciatore simbolo della Juventus di Luciano Moggi, quella formidabile squadra affossata dalla voglia di gogna della solita Italietta e da una certa compiacenza della proprietà torinese.

Al secondo posto è arrivato un altro calciatore della Juventus, Gigi Buffon, campione del mondo insieme con Cannavaro e con il gruppo di allenatori e massaggiatori e calciatori scelti da Luciano Moggi (e Franco Carraro) per l'avventura tedesca degli azzurri. Al terzo posto è arrivato un’altra scoperta del Moggi juventino, Thierry Henry (anche se Carletto Ancelotti lo faceva giocare da terzino sinistro, ed era fortissimo lo stesso).

I mozzateste imbevuti della saggezza tipica da bar e gazzetta dello sport avrebbero voluto togliere la fascia di capitano a Cannavaro, arrestare Buffon per le scommesse, licenziare Marcello Lippi e ritirare la squadra che poi ha dominato i mondiali, malgrado Ciccio Totti.

Quest'anno è cambiato poco: la Juve continua a essere in testa, in qualsiasi campionato giochi, mentre gli sconfitti di sempre parlano ogni domenica di complotti e di decisioni arbitrali scandalosi. I più lamentosi ora non si lamentano, anche se ieri hanno ricevuto un paio di favori arbitrali e il solito regalo sotto forma di ammonizione preventiva a un avversario della prossi,a giornata.

Intanto, mi dicono, che ieri due calciatori della Juve da soli hanno battuto il Palermo. Ma è un dettaglio poco importante, in fondo questo è soltanto pre-campionato.

25 novembre 2006

ALMENO UN PO DI TABACCO.

Mancini:"Ho visto una grande Inter, capace di vincere contro tutto e contro tutti.Contro arbitraggi che ci sfavoriscono. Siamo antipatici perchè vinciamo onestamente.

"A MancioOO.. C'è lo vuoi mettere un po' di tabacco in quello che fumi ???

23 novembre 2006

IN SINTESI_appunti di POST

IL DISCORSO E' MOLTO PIU' AMPIO .
Che storia.


Talmente ampio che non sai nemmeno da dove uno deve iniziare a discuterne..
E VERAMENTE UN " InZalata " .

Permettetemi un

Medooònn !


DOMANDE _INTERCETTOPOLI

Riponiamo la piena fiducia nei PM di Milano e su quei giornalisti che continuano ad indagare sui servizi forniti da telecom alla squadra dei perdenti.

A tale proposito vi fornisco qualche ulteriore “dato di fatto”:
1) La testimone Cristina Plateo già segretaria di Adamo Bove è stata “trovata” dai PM ben prima che esplodesse lo scandalo si parla addirittura di MARZO 2006.

2) La Plateo consegna ai PM il materiale richiestole da Adamo Bove che lei aveva nascosto e riguardante intercettazioni e pedinamenti nei confronti di Vieri, Juve, FGIC e arbitri.

3) Adamo Bove non è mai stato interpellato dai PM di Milano.

Domande:
1) Perché una persona accusata di aver eseguito intercettazioni (per chi è scontato…!) non viene “sentito” almeno per verificare la natura del “materiale” trovato alla Plateo? Anche alla luce delle dimensioni che calciopoli stava assumendo a tutti i livelli, che stava triturando anche il CT della Nazionale e che si faceva beffa delle più elementari regole di riservatezza.

2) Perché oltre ad indagare sulle intercettazioni riguardante Moggi e Giraudo, Pairetto ecc. non si indagava anche sul perché Bove aveva effettuato quelle intercettazioni?

3) Perché Adamo Bove veniva pedinato da sconosciuti durante il periodo dello scandalo calciopoli?

4) Perché Adamo Bove felicemente sposato e padre che stava per trasferirsi in una nuova casa che aveva un lavoro ben retribuito si “suicida”?

5) Cosa facevano quei tre individui non identificati e scomparsi nel nulla (!?) attorno al corpo di Adamo Bove con la “paletta” a dirigere il traffico nei momenti successivi all’omicidio?

6) Perché il Vicequestore di Napoli, che conosceva bene Bove e che conduce le indagini sulla morte, durante l’orazione funebre dice che “si è sicuramente trattato di suicidio”?

7) Perché la moglie di Adamo Bove dice che il marito NON si è suicidato?

Risposte:
1) Bove era protetto dai suoi amici della procura di Napoli per la quale attraverso la struttura telecom eseguiva materialmente le intercettazioni.

2) Bove oltre a consegnare le intercettazioni alla procura le consegnava, probabilmente previo pagamento, ai giornali amici che alimentavano il complotto contro la JUVE.

3) Bove è stato UCCISO una settimana prima delle sentenze di calciopoli senza mai essere stato convocato dai PM di Milano perché aveva minacciato gli organizzatori del complotto contro la JUVE di svelarne la natura.Qualcuno dirà che sono farneticazioni di una mente annebbiata dalla passione per una squadra di calcio… sarà anche vero ma provate almeno a fare uno sforzo per dare qualche risposta alle domande.

SBIFF SBIFF_SBOFF

DOSSIER INTER_ EFESS CHE PAPIRO

Volume 1
SPOGLIATOIO IN PILLOLE
Georgatos, ex giocatore dell'Inter, ad aprile 2006, a proposito dei vecchi compagni dell’Inter, dichiara: "c'era chi prendeva pillole e si faceva iniezioni... gruppi di persone rifornivano i giocatori...ho capito cosa stava accadendo..."

2005 ESTATE D’AFFARI
Vendita fasulla dei diritti di sfruttamento del marchio Inter in modo da consentirle di truccare i bilanci per 158 milioni di Euro; si ricorda che non avrebbe potuto partecipare al campionato 2005-06 (quello dello scudetto fittizio); ma Guido Rossi (toh, guarda chi c'è, sempre questo ex dirigente nerazzurro che assegna gli scudetti!) della COVISOC riammette l'Inter ed addirittura concede uno sconto (ricapitalizzazione di soli 40 milioni e non di 158, con decurtazione del 75% del malloppo)

2006 UN BEL SOSPETTO
lo Spezia un anno fa apparteneva a Moratti; è stata venduta ad una società che appartiene ad una Fiduciaria parmense; nessuno conosce (chissà perché) il proprietario attuale di tale Fiduciaria parmense; se si tratta di Moratti o di un suo parente fino al quarto grado, è illecito (punibile con la revoca dello scudetto revocato ad altri e retrocessione)

2006 LO SCUDETTO DELL’ONESTA’ Milano, 25^ giornata:
Stankovic, sconfitto sul campo per 2-1 dalla Juventus, chiude a chiave gli spogliatoi di San Siro per nascondere l'inverosimile agli occhi dell'arbitro e degli atterriti assistenti (Dejan, nunsepofà..., perchè lo fa solo Moggi) SEQUESTRO DI PERSONA? NO! Quale sequestro, il commissario “davvero straordinario” Guido argonauta Rossi, già consigliere dell’Inter nel quinquennio 1995/1999, difensore dell’Inter (e di Milan e Juve) nel confonto sui diritti TV con la Fiorentina e il Consorzio Calcio Italia, dipendente Telecom in pensione (ora dinuovo a cavallo), ritiene di premiare chi si “era sempre comportato correttamente” e premia l’Inter! A tal proposito è opportuno riportare una dichiarazione dell’argonauta.” Il fatto che io sia stato per un brevissimo periodo [cinque anni, ndr] nel CdA dell’Inter e che io sia amico personale di Massimo Moratti non c’entra niente. Moratti da quando ho assunto questo incarico, per la sua estrema delicatezza, non mi ha più neanche telefonato...” Ps: Nel corso dello scandalo cosiddetto “Moggiopoli”, giungono a Guido Rossi da tutt’italia segnalazioni su comportamenti illeciti tenuti da altre squadre (Inter, Milan, Roma, Lazio, Parma ecc.). L’argonauta decide di perseguire penalmente chi segnala tali comportamenti perchè “INTRALCIA IL LAVORO DELLA GIUSTIZIA!!!”

2006 SEMPRE A PROPOSITO DELLO SCUDETTO DELL’ONESTA’
La senatrice Maria Burani Procaccini propone un’interrogazione al ministro dello sport Melandri. Avanza pesanti dubbi sul processo a Calciopoli e punta l’indice sul subcommissario della Figc, Paolo Nicoletti. “Scudetto 2005-2006 ai nerazzurri? Sarebbe uno scandalo visto che il vice commissario della Figc lavora per la famiglia Moratti”.

Paolo è il figlio dell’avvocato Francesco Nicoletti, originario di Dipignano, in provincia di Cosenza, trasferitosi negli Anni Sessanta a Milano per divenire stretto collaboratore e legale di fiducia di Angelo Moratti. Nicoletti, dunque, è legato da rapporti professionali con la Saras della famiglia Moratti. Questo è un altro di quelli che faranno un calcio nuovo.

• Passaporto falso di Recoba per passare da comunitario e superare i limiti al numero degli extra Moratti ha ottenuto da Guido Rossi (quello super partes) lo scudetto per un tributo all’onestà nerazzurra e “ha dimenticato” che il suo direttore generale Lele Oriali ed il suo pupillo Alvaro Recoba hanno da pochissimo patteggiato una pena per aver falsificato il passaporto (Recoba non aveva antenati in Europa) e ricettato patente rubata (quella di Recoba) e sono stati condannati a 6 mesi di carcere ciascuno (tramutata in pena pecuniaria di 21.420 euro). Moratti forse non ricorda che c’è un tetto all’ingaggio di extracomunitari e superare quel tetto significa voler imbrogliare chi, regolarmente, ne utilizza il numero consentito. Ps: Nel 2001 il St Etienne è retrocesso in B a causa della penalizzazione di 7 punti e della multa comminata per i passaporti falsi del brasiliano Alex e dell’ucraino Levitsky (ha impiegato 3 anni per risalire in Ligue 1)

• Patente di Recoba risultata rubata alla motorizzazione di Latina (ricettazione) • Kallon fermato per nandrolone (l’Inter dichiara che lo usava per i brufoli)

• Martins fermato dalla società stessa per ematocrito alto prima di Cagliari-Inter
• Pagamento fideiussione fuori tempo 3 anni fa, ma poi, di nascosto, fatta risultare “regolare” tramite atto doloso (l’Inter sarebbe stata cancellata dal campionato ed oggi non esisterebbe più)

• L’Inter nel 2006 è da tre mesi sotto inchiesta dalla procura di Milano per plusvalenze, inchiesta ancora in corso

• L’Inter nel 2001 è stata sotto inchiesta dalla procura di Roma per plusvalenze, di quella inchiesta non si hanno più notizie

• Mancini, il moralizzatore, che accetta (a Firenze) il patentino preso illecitamente grazie al sistema di cui parla male • Fidejussioni false firmate da Facchetti per la Reggina In una intervista del settimanale "OGGI" a Luciano Moggi: Ma è vero che esistono delle fideiussioni bancarie firmate da Facchetti per qualche società di calcio? Moggi: "L'ho scoperto leggendo una deposizione di Giuseppe Gazzoni Frascara, ex presidente del Bologna. Mi ha stupito molto. Gazzoni ha messo a verbale, davanti ai giudici, certe cose. Bisognerebbe chiederlo a lui, o a Facchetti o ai giudici. Certo è un bel mistero".

• Materazzi che, il 5 maggio 2002, chiede all'avversario in partita (la Lazio) di farli vincere (e dire che i laziali – a parte Poborsky - ci hanno pure provato...)

• Incontri, mai negati, di Facchetti con Nucini – l’arbitro ha dichiarato di essere molto amico di Facchetti e di aver pranzato spesso con lui, si lamentava col “brindellone” di ostacoli alla sua carriera e chiedeva raccomandazioni (complimenti, proprio un arbitro super partes, con lui le squadre che incontravano l’Inter erano sicuramente tutelate) - La Juventus per motivazioni simili ha avuto: retrocessione in B, meno 17 in classifica, revoca di 2 scudetti, mancata partecipazione per almeno 3 anni alla Champions, obbligo di fatto a vendere tutta la squadra titolare -

• Cene, mai negate, Facchetti-Bergamo a casa Bergamo, quando l’Inter andava a giocare in Toscana (addirittura Bergamo dichiara che Facchetti si fermava anche a dormire a casa sua, dove spesso parlavano delle griglie arbitrali) Riportiamo l’intervista a Bergamo nella trasmissione MATRIX di Enrico Mentana. Mentana domanda: "Signor Bergamo, in una telefonata con Moggi si parla di "una cena" con Giraudo a casa sua, Vorrei sapere oltre a loro ha invitato altri dirigenti a casa sua?" Bergamo risponde: "Certamente, venivano a casa mia molti dirigenti di società di calcio anche con le loro famiglie, in quanto legato da vecchie amicizie" Mentana: "Qual'era il dirigente che veniva più spesso a trovarla??" BERGAMO: "beh! per la verità, non posso nascondere che GIACINTO FACCHETTI e' stato quello che più degli altri RICEVEVO IN CASA"! - La Juventus per motivazioni simili ha avuto: retrocessione in B, meno 17 in classifica, revoca di 2 scudetti, mancata partecipazione per almeno 3 anni alla Champions, obbligo di fatto a vendere tutta la squadra titolare -

• Telefonate, innegabili, Facchetti-Pairetto – In una di queste si parla a lungo di biglietti di partite dell’Inter da consegnare a Pairetto e pronti nella sede dell’Inter che passerà a ritirare un certo Santambrogio. - La Juventus per motivazioni simili ha avuto: retrocessione in B, meno 17 in classifica, revoca di 2 scudetti, mancata partecipazione per almeno 3 anni alla Champions, obbligo di fatto a vendere tutta la squadra titolare -

• Telefonate, mai negate, Moratti-Fazi - La Juventus per motivazioni simili ha avuto: retrocessione in B, meno 17 in classifica, revoca di 2 scudetti, mancata partecipazione per almeno 3 anni alla Champions, obbligo di fatto a vendere tutta la squadra titolare -

• Telefonate Inter-Bergamo, nella trasmissione di Antenna3 del 11/09/2006 Bergamo dichiara di aver ricevuto telefonate dai dirigenti di tutte le squadre di A e si stupisce di come risultino intercettate solo le telefonate di Moggi La Juventus per motivazioni simili ha avuto: retrocessione in B, meno 17 in classifica, revoca di 2 scudetti, mancata partecipazione per almeno 3 anni alla Champions, obbligo di fatto a vendere tutta la squadra titolare -

• Carta di identità di Daniele Bernazzani falsificata (abbassata l'età) e scoperta durante mondiale Fifa per giovanili (complimenti per la sportività)

• Carta di identità di Massimo Pellegrini falsa (usato nome e cognome di altra persona) anche lui aveva superato il limite massimo di età (ancora complimenti) 1910 (SPAREGGIO TRUCCATO)

Nel 1910 successe che la Federazione (casualmente...) scelse, in prima istanza, una data per la finale scudetto Pro Vercelli-Inter.Guarda caso in quella data tutta la squadra titolare della Pro Vercelli era già impegnata con la Nazionale Militare. La Pro Vercelli chiese quindi ovviamente lo spostamento della finale scudetto.La Federazione rispose che a loro andava bene se anche l'Inter avesse accettato. L'Inter, scandalosamente, RISPOSE DI NO e la Federazione non esitò a mantenere la data stabilita, del tutto inadeguata.La Pro Vercelli, giustamente indignata per questo gesto vergognoso, mandò in campo la 4^ squadra (i bambini di 11 anni!!!!).L'Inter vinse la partita 10-3 (riuscendo però a prendere 3 gol dai bambini!!) e vinse in questo modo il suo primo scudetto. Tra il primo e l'ultimo cambiano i metodi, non cambiano le furbate.1922 (SALVEZZA A TAVOLINO)Nel 1922 l'Inter arriva ultima, meno punti di tutti, meno gol fatti e più gol subiti. A fine campionato si decide che invece di far salire le squadre che ne hanno diritto bisogna fare i play-out.

Non basta. All'Inter viene data come avversario l'Alta Italia, squadra però già fallita da settimane, per cui vince gli scontri diretti a tavolino!1961 SCARSA SPORTIVITA’Nel 1961 l’Inter protesta perchè la partita Juve-Inter viene fatta ripetere anzichè essere assegnata all’Inter a tavolino per sfondamento delle recinzioni del pubblico che stava troppo stretto e si era portato a bordo campo.
Quando viene disputato il recupero della partita (ultima di quel campionato) l’Inter aveva già perso lo scudetto in quanto era a 3 punti dalla Juve capolista (una vittoria valeva 2 punti).Allora molto sportivamente e con il solito seguito di lacrime manda in campo la squadra primavera e perde 9-1!

21 novembre 2006

APPUNTI DI POST_

Le iene e gli avvoltoi che si sono scagliati sulla Juventus per cercare di ridurla ad una carogna,ora dove sono,cosa fanno,cosa dicono,dove si e' nascosta la volonta',la cattiveria l'arroganza e la voglia di riformare il calcio italiano,avete raggiunto il vostro scopo,o il servilismo verso gli onesti vi ha fermato i bollenti spiriti?

Le sirene,le trombe,i megafoni e i tamburi che per oltre 5 mesi hanno rintronato l'Italia,con i loro frastuoni e le loro soloniche massime di giustizia ed equita'fatte scorrere a fiumi sulle pagine dei giornali e strombazzate in televisione,dove sono?

INTER cettazioni,che colpiscono anche le istituzioni (vedi servizi segreti) e la societa' intera,non solo il calcio,ora hanno deposto i loro strumenti ed il clamore si e' fatto mutismo e silenzio in un compatto e una accettazione di compromesso,che da ancora piu' forza ai dubbi che avevamo,di un servilismo sfacciato e indefesso,di cui ne vergogna ne dignita',regna in quelle menti distorte e asservite.

L'uomo onesto e' convinto che il male ,da qualunque parte provenga, deve essere denunziato e combattuto,ma purtroppo viviamo in un mondo di lacche'.

Amici e amiche vi saluto tutti con affetto anche se la bile aumenta di giorno in giorno.

NON SCORDATEVI DI BOICOTTARE !


sbiff "
KITAMMURT_sempre in riferimento alla bastardata .

MOLTO SIMPLICIO

Il fondamentale calciatore del Palerm, Simplicio, è stato espulso preventivamente. Domenica, infatti, i rosanero giocano contro gli indossatori di scudetti altrui. E' la decima volta in tredici giornate che accade.Nota: c'è, evidentemente, qualcuno che non ha capito il senso di questo conteggio. Non è volto a dimostrare che gli indossatori sono favoriti dagli arbitri (il favore che gli hanno fatto è molto più grande: l'assegnazione di uno scudetto, la cancellazione della Juventus e l'abbattimento di Milan, Fiorentina e Lazio in modo da fargli vincere la (ex) Serie A trasformata in torneo aziendale dei Moratti. Il ridicolo conteggio serve a dimostrare l'insensatezza dell'accusa (rigettata perfino dai giudici di Guido Rossi) avanzata a maggio nei confronti della Juventus.

16 novembre 2006

INDISCREZIONI DA "FRANCE FOOTBALL"

IL PALLONE D'ORO 2005/06 ?
PARE CHE PRIMO SIA CORDOBA E SECONDO CARINI.

15 novembre 2006

04 novembre 2006

"IL PROCESSO ALLA JUVE E' STATO UN ABORTO GIURIDICO"

CLAMOROSE DICHIARAZIONI DI CORRADO DE BIASE, IL CAPO DELL''UFFICIO INDAGINI ALL'EPOCA DELLO SCANDALO SCOMMESSE DEL 1980. "IL PROCESSO ALLA JUVE E' STATO UN ABORTO GIURIDICO"

In collegamento con una radio Toscana l'ex giudice smonta il processo di Calciopoli e attacca pesantemente la nuova dirigenza bianconera: "Quando si cassa, per motivi di tempo, un grado di giudizio, quando si impedisce agli imputati di portare testimoni, dossier e filmati in loro discolpa, ma gli si concede solo 15 minuti per una arringa difensiva, non si può che parlare di aborto giuridico.

L'illecito ambientale non è un reato contemplato da nessun codice, a meno che non si parli di inquinamento atmosferico. Non posso dire perchè la la proprietà bianconera si sia mossa in un certo modo, ma mi dicono che la vicenda sia stata abilmente pilotata da loro. La società ha finto di ricorrere al Tar solo per placare l'ira dei tifosi.

Corrado De Biase, il capo dell'ufficio indagini all'epoca dello scandalo scommesse del 1980, risponde ad uno spettatore tifoso della Juventus che telefona a Rete37, emittente privata fiorentina, dove l'ex giudice era ospite, a proposito della Juventus e dell'operato di Zaccone, legale della stessa: "Non posso sapere perchè la proprietà della Juventus si sia mossa in un certo modo, ma mi sento di dire, al 99%, che la vicenda è stata abilmente pilotata dai vertici della squadra torinese, a cominciare dalla richiesta di Zaccone, che ha lasciato tutti di stucco. Zaccone non è un incompetente, come molti credono, ma è stato solo un attore di questa vicenda. Bisogna avere, innanzitutto, il coraggio di affermare una realtà: il procedimento di questa estate ha partorito un autentico aborto giuridico.

Quando parlo di "aborto giuridico" mi prendo la piena responsabilità di ciò che dico. Quando si vuole espletare in due settimane un procedimento che richiederebbe almeno 6 mesi solo per un corretto iter investigativo, non può che venir fuori un aborto giuridico. Quando si cassa, per motivi di tempo, un grado di giudizio, quando si impedisce agli imputati di portare testimoni, dossier e filmati in loro discolpa, ma gli si concede solo 15 minuti per una arringa difensiva, non si può che parlare di aborto giuridico.

Quando non si concedono agli avvocati difensori degli imputati i testi integrali delle intercettazioni, adducendo che non sono pertinenti, si può solo parlare di aborto giuridico. Quando, infine, si disassegna un titolo ad una squadra, la Juventus, per assegnarlo ad un'altra, l'Internazionale, prima che sia pronunciato il verdetto del primo iter istruttorio, allora siamo ben oltre l'aborto giuridico.

Non è un problema di giustizia ordinaria o sportiva: in ogni paese che si definisca civile eventuali pene e sanzioni devono essere comminate dopo che sia stato verbalizzato un verdetto di colpevolezza, mai prima. E non venitemi a parlare di normative UEFA o di liste da dare alla stessa per le coppe europee: i diritti degli imputati, tra cui quello di potersi difendere con i mezzi che l'ordinamento mette loro a disposizione, vengono prima di una partita di calcio. Il punto che mi fa pensare che Zaccone abbia agito su input della proprietà è un altro, e cioè il modo in cui si sono mossi i vertici dirigenziali della Juventus, con quel finto ricorso al TAR.

Come, mi chiedo, tu allontani i dirigenti, praticamente dichiarandoti colpevole, poi assisti inerte ed impassibile ad uno scempio mediatico e giudiziario ai danni della tua squadra e poi minacci di ricorrere al TAR? E' il concetto di chiudere la stalla quando i buoi sono fuggiti, se ci pensate bene. Prima ti fai massacrare senza muovere un dito, ti fai disassegnare il titolo, fai stilare i calendari per i campionati e le coppe europee e poi minacci di andare al TAR, strombazzando il tutto sui giornali? Sa tanto di mossa politica per placare l'ira dei tifosi, mi pare.

Se Zaccone, che è uomo di valore ed esperienza, avesse avuto il mandato di evitare il disastro si sarebbe mosso in maniera diversa, nel senso che avrebbe fatto notare queste "anomalie" nel tempo intercorso tra la fine del dibattimento e l'annuncio dei verdetti. Quello, infatti, era il momento buono per minacciare di ricorrere al TAR, quando le sentenze non erano ancora state scritte, ma andava fatto in camera caritatis, chiedendo un incontro con Ruperto, Sandulli e Palazzi, e non di fronte ai giornalisti della Gazzetta.

Vi prego di notare che non sto discettando di alta strategia dell'arte forense, ma dei principi basici, dell'ABC della professione, di cose che si insegnano ai ragazzi che vengono in studio a fare praticantato: se tu, avvocato difensore, ritieni di avere delle armi da giocare, chiedi un incontro con il giudice e il PM, nel periodo che intercorre tra il processo ed il verdetto, e gli fai notare che, se il responso sarà giudicato troppo severo, le userai.

E qua di armi ce ne erano in quantità industriale. Poi, di fronte al fatto compiuto, chi si prende la responsabilità di fermare una macchina che macina miliardi di euro, tanto da essere la sesta industria del paese? Io, per conto mio, posso solo ribadire il concetto già espresso: una penalizzazione di 8/10 punti, una multa e la squalifica di Moggi e Giraudo per 10/12 mesi, questa era la pena congrua, a mio parere. Ogni parallelo con la vicenda del 1980 è improponibile: qua non ci sono tracce di illecito, nè di denaro o assegni. L'illecito ambientale non è un reato contemplato da nessun codice, a meno che non si parli di inquinamento atmosferico....."


SBIFF ! SBOOFF !
SBIFF ! SBOOFF !

02 novembre 2006

Lultimo dei Pokemon


L'ultimo dei Pokemon (ma proprio l'ultimo...)
Sempre dal prolifico
antiinter l'immagine dell'ultimo (ma proprio l'ultimo...) dei Pokemon... Ecco a voi Sfigachu.