27 dicembre 2009

NON volevo nemmeno mettere la foto

Sono riuscito a leggere solamente il titulo.

Poi mi veniva da vomitare e ho lasciato perdere .


Vomitate voi , ECCOVI IL LINK
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_mi sbalia tutti i coniomi .
Tanks !
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Moncalvo _ ultime IN '' CASA JUVE ''

Moncalvo: "Ritorno Andrea Agnelli? John ha bisogno del suo 10%"

Il noto giornalista a "Tutti pazzi per la Juve" su RADIO ERRE 2: "A breve ci sarà la se
ntenza che riguarda Gabetti e Grande Stevens, per il cosiddetto "equity swap" e il giovane Elkann teme di perdere il controllo dell'accomandita di famiglia"26/12/2009

Fonte: http://stefanodiscreti.blogspot.com/


Buona sera Moncalvo, benvenuto ai microfoni di "Tutti pazzi per la Juve".

"Grazie, titolo più azzeccato non potrebbe esserci".

Che ci racconta di bello?"

Io sono abbastanza stupefatto, come immagino tantissimi di voi, da questa notizia della visita di Andrea Agnelli a Vinovo"

Era la domanda più gettonata del pubblico, anche alla luce del tuo libro "I lupi e gli Agnelli", che tratta appunto "Ombre e misteri della famiglia più potente d'Italia". Nella settimana di Juventus-Catania, si è rivisto a Vinovo, dopo tre anni, Andrea Agnelli, quasi sottobraccio con il cugino John Elkann. Ha rilasciato queste dichiarazioni: "Io credo nel progetto, credo in questa Juve, poi magari in futuro chissà...". Tu che ha seguito costantemente le vicende della Famiglia Agnelli, com'è possibile questo riavvicinamento dei cugini? Cosa c'è dietro?"

E' inspiegabile. O meglio, le spiegazioni possono essere numerose.

Proviamo a elencarle. In questo momento si sono rovesciate le cose, cioè John Elkann ha bisogno di Andrea Agnelli. E dopo averlo snobbato, ignorato, calpestato, sopraffatto - soprattutto attraverso Gabetti e Grande Stevens -, per oltre tre anni, a questo punto ha bisogno di lui.

Perchè ha bisogno di lui? Perchè tutti noi i tifosi, subito dopo la debacle contro il Bayern Monaco e tutto quello che ne è derivato, abbiamo cominciato ad invocare due nomi, anzi tre: Moggi, Bettega e proprio Andrea Agnelli.

Aspettavamo a invocare il quarto, quello di Giraudo, perchè c'era quell'appuntamento giudiziario del 14 dicembre, con quella sentenza incredibile, che è stata subito strumentalizzata e usata da "La 7" in quella vergognosa trasmissione".

Hai avuto la sfortuna anche tu di vederla...

"No, l'ho registrata e quindi ho avuto modo di vederla con più calma dopo aver letto commenti e tutto il resto. Ho letto il pezzo su Libero del nostro comandante, cioè del nostro direttore Luciano Moggi, e ha perfettamente ragione. Quello che mi è sembrato più vomitevole è stata la telefonata di Sposini. Sposini ha telefonato dicendo:

"Io a Moggi gli ho stretto qualche volta per caso la mano, ben prima di sapere che fosse il capo della cupola". Per un giornalista è gravissimo dare delle sentenze prima che ci siano quelle dei tribunali: non solo la prima, ma la terza, quella di Cassazione. E Moggi gli ha risposto molto chiaramente: 'Che strano, ricordo quando Sposini era ospite dell'aereo della Juventus, con il mio benestare. E se ne stava tre giorni - come per esempio per la partita Arsenal-Juventus -, a Londra, tutto spesato dalla società e all'epoca non aveva tante riserve, tante pruderie nei miei confronti'".

Credo che la cosa peggiore che abbiano fatto in quella trasmissione, sia stata quella di presentare in studio una platea di giornalisti abbastanza contrari a Calciopoli, ma non hanno permesso loro - a Beha, a Mughini, ad esempio -, di sviscerare nessun discorso. Piroso è riuscito a piazzare due telefonate in mezzo, quella di Della Valle, che non vedo cosa c'entrasse, e quella di Sposini, che hanno spezzato ogni tipo di ragionamento degli ospiti in studio.

"Sì, ma quelle due telefonate non credo fossero state concordate. I due, secondo me, hanno telefonato proprio vedendo la trasmissione. Sono entrati in diretta e quindi si sono appropriati della scaletta del programma, portando via del tempo e facendo sembrare che la trasmissione fosse seguitissima e suscitasse chissà quale scompiglio.

La telefonata di Sposini non c'entrava completamente nulla con questa cosa. C'entravano altre cose. Perchè hanno ignorato la testimonianza del guardalinee Coppola? Perchè hanno ignorato la deposizione di Carraro a Napoli, che si è svolta proprio in quel giorno? Quelle erano due cose fresche da dare, da far vedere, due testimonianze importanti. Il fatto è che quel programma era già pronto, aspettavano la sentenza di Giraudo. E avrebbero dato comunque quel programma, sempre con quel taglio lì. Se Giraudo fosse stato riconosciuto innocente e non avesse avuto quella condanna, ricordiamo di primo grado, avrebbero usato quel filmato per dimostrare... 'ma che sentenza a Napoli? Ma che vergogna?

Nonostante tutte queste prove'. Ma la cosa più vergognosa sono i filmati dati dai carabinieri e dalla magistratura. Non c'è niente di male che Moggi si sia commosso durante l'interrogatorio".

Ha visto i Carabinieri come sono stati ringraziati alla fine?

Il maggiore Auricchio presentato come lo Sherlock Holmes dell'Arma dei Carabinieri.
Un uomo che ha dovuto ammettere in un processo che si frequentava assiduamente con l'ex direttore sportivo della Roma e che ha delle accuse alle spalle abbastanza pesanti. E' stato qualcosa di veramente agghiacciante.

"Andate a vedere una cosa su internet, è molto semplice ed è un passaggio che viene sempre dimenticato. Cercate il braccio destro di Borrelli, cioè l'uomo che doveva compiere le indagini, chiamiamole così, ai tempi di Calciopoli.

Se ricordate, il professor Guido Rossi nominò Borrelli, capo dell'Ufficio Indagini, ma naturalmente non era Borrelli che andava a fare le indagini, si serviva di un colonnello della Guardia di Finanza, Maurizio D'Andrea, al quale si era già affidato ai tempi di tangentopoli. E tal Maurizio D'Andrea, quando è finita quella cosiddetta inchiesta, che cosa è andato a fare secondo voi? Si è dimesso dalla Guardia di Finanza ed è stato assunto da Telecom Italia - andate a vedere su internet -, come uno dei massimi dirigenti che si deve occupare della intelligence, cioè dello spionaggio interno ed esterno di Telecom. Lui deve riferire solo al presidente. Pensate un po'! Quello che ha condotto per conto di Borrelli e Guido Rossi la cosiddetta inchiesta di Calciopoli si è addirittura dimesso dalla Guardia di Finanza per andare a lavorare nell'organigramma di Telecom Italia. Lo trovate al numero tre o al numero quattro, come capo dello spionaggio. Ha preso il posto di Tavaroli, pensate un po'. Sono tutti senza ritegno, senza ritegno! E naturalmente "La7", che è di proprietà di Telecom Media, non ne ha parlato di questo particolare"

.Il fatto che non abbiano parlato di quello che sta venendo fuori dal processo di Napoli è veramente agghiacciante. Hanno nascosto delle testimonianze pesantissime e non capisco come si faccia a dire di voler fare informazione.

"Sì, ma prendiamo anche la Rai.
Ve la ricordate quella trasmissione che si chiamava 'Un giorno in Pretura'? Vi ricordate quando filmarono e fecero vedere per ore tutte le sentenze del processo sul doping? Vi ricordate poi come l'hanno sintetizzato? Dicendo che la Juve aveva avuto la prescrizione, che non era vero che era stata assolta ecc.. Ecco, dove sono finite le telecamere di 'Un giorno in Pretura'? Non sarebbero da utilizzare anche al processo di Napoli, giorno per giorno, per avere un documento visivo, importante, da tenere in archivio, che possa dimostrare a tutti che cosa hanno combinato?

"Dottor Moncalvo, ma i giornali non ne parlano. Non parlano di tante cose che accadono nel processo di Napoli.
Se non fosse per Radio Radicale, non si saprebbe nulla o quasi.

"La deposizione del guardalinee Coppola non l'avremmo mai saputa se non ci fosse stata Radio Radicale".

Sì, ci sono stati trafiletti sui giornali, in mezzo agli annunci delle massaggiatrici.

"Certo, certo. Pensate, la Rai non fa servizio pubblico. Radio Radicale fa servizio pubblico, perchè consente di avere un archivio, una nastroteca che durerà negli anni e che consentirà di attingere alle voci reali di quel processo, alle testimonianze e tutto il resto.

Ma torniamo ad Andrea Agnelli. Adesso, dicevo, è John che ha bisogno di Andrea. Ne ha bisogno per la Juventus, ma soprattutto ne ha bisogno per buttare un po' di fumo a tutti quelli che come noi sono pazzi per la Juve".

Ma perchè Andrea, a questo punto, si presta?

Ecco, questa è la domanda fondamentale. Secondo alcune indiscrezioni, il giorno prima di andare all'allenamento a Vinovo, Andrea è andato in sede alla Juventus e si è incontrato per un paio d'ore con Blanc. E la scuola di pensiero più diffusa dice che hanno pregato Andrea affinchè tornasse. Ricordiamo che Andrea non riceveva neanche più gli inviti e i biglietti per le partite, nè lui e nè sua madre. Lui sono tre anni che non vede una partita della Juve.

L'unica alla quale ha assistito negli ultimi tempi, è stata la partita d'addio di Pavel Nedved. Questo per dirvi che classe e che stile ha il signor John Elkann nei confronti del cugino. In questo lungo colloquio con Blanc, io non so che cosa Andrea Agnelli abbia chiesto o gli sia stato proposto. So solo che secondo me ha fatto un gravissimo errore, quello di andare a togliere le castagne dal fuoco a John. Perchè?

Perchè c'è una partita col Catania, ci sono tre settimane di sosta e ad Andrea bastava rimanere seduto sulla riva del fiume e tutti noi lo avremmo portato da Torino a Londra con i cavalli bianchi, la carrozza ed un tappeto rosso. Così ha perso qualche punto. C'è qualche analista finanziario che sta facendo i conti di quello che sta succedendo a Torino.

Non dimentichiamoci che Andrea e sua madre hanno il 10% dell'accomandita Giovanni Agnelli, che è una delle cassaforti di famiglia. Il 30% è nelle mani di John e il resto è suddiviso tra tutti gli altri parenti. Il 30% di John, insieme al 10% di Andrea, costituirebbe uno zoccolo duro che consentirebbe con un altro 10,1% di ottenere la maggioranza e il controllo.

Perchè John, che fino a poco tempo fa era molto saldo, teme di perdere il controllo dell'accomandita di famiglia? Perchè siamo vicini ad una sentenza molto importante, un'altra di quelle di cui i giornali non parlano mai; ed è il processo che riguarda Gabetti e Grande Stevens, per il cosiddetto "equity swap", vale a dire ciò che è stato nascosto alla Borsa e agli azionisti in una gigantesca operazione finanziaria che ha fruttato oltre 480 milioni di profitto in un colpo solo".

Il tuo libro parla di queste cose. Dove e come si può comprare?

"Il libro si può comprare in libreria a 19 euro. Oppure si può comprare su internet e lì vi arriva nel giro di due giorni, con uno sconto di 2,70 euro. Sono quasi 500 pagine".

E noi su questo libro possiamo trovare tutte queste belle notizie....

"Esatto, capirete perchè Andrea è stato stoppato e non è stato riconosciuto a lui, figlio di Umberto e figlio di Allegra, veramente appassionati tifosi juventini, il diritto - come chiedevamo Giraudo e Moggi - di entrare nel Consiglio di Amministrazione e di avere un ruolo importante. Andrea è colpevole o era colpevole addirittura di essere l'unico maschio in vita che si chiama Agnelli".

Una battuta sulla Juve. Ripartiremo dai giovani?

"Io lo spero, se ce ne saranno ancora di giovani. Vedete, tutti dicono, Ciro Ferrara è un allenatore alle prime armi, ma anche Leonardo è un allenatore alle prime armi.

Lui però ha una società vera alle spalle. Nella Juventus, contrariamente a quanto accade nell'Inter, nel Milan, nello stesso Napoli, manca l'identificazione tra colui che firma l'assegno e ripiana i debiti e colui che comanda. Se negli spogliatoi del Napoli si presenta De Laurentiis e dice a Donadoni, fuori dalle scatole, e dice a Marino fuori dalle scatole, può farlo e tutta la squadra in silenzio si mette sugli attenti.

Se Moratti o Berlusconi decidono di fare questo, lo possono fare. Da noi, chi è che entrando negli spogliatoi mette tutti sugli attenti e ha la credibilità per poter prendere queste decisioni? Nessuno".

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kitammu' :
come hanno denominata la stronzata del dossier contro la Juve ?

OPERAZIONE LADRONI ?

E' la denominazione giusta x i veri ladroni .

SI VEDE CHE SI ERANO IMMEDESIMATI.....

BASTARDD !

24 dicembre 2009

C'E' DA NOTARE CHE....

Fonte : ju29ro

Gli amatori dell'informazione e i professionisti dell'opinione

Mario Incandenza Giovedì 24 Dicembre 2009 01:24

L’altro ieri ju29ro.com è riuscito a fornire pressoché in tempo reale due notizie che i maggiori organi di informazione hanno completamente ignorato, e che in seguito sono state riprese dal solo “Fatto” (e parzialmente Tuttoport), e solo grazie all’estemporanea visita di Oliviero Beha al tribunale di Napoli. Per fortuna che abbiamo trovato l’articolo di Beha, perché ci stava seriamente venendo il dubbio di avere avuto delle allucinazioni.

La prima notizia è che uno dei magnifici 12 della squadra offside, il maresciallo Nardone, ha raccontato ai giudici che le indagini si sono svolte anche in territorio svizzero (senza regolare rogatoria), a differenza di quanto dichiarato nelle udienze precedenti da un suo collega e dallo stesso teste De Cillis, quello del negozio di telefonia di Chiasso. Per toglierci il dubbio sulle allucinazioni, riportiamo quanto scrive Beha:
“Si comincia dal maresciallo, teste dell'accusa, ad Auricchio toccherà il 9 febbraio. E' preziosa la sua testimonianza sulle schede, prima del Liechtenstein poi svizzere. Queste ultime, 9, sono state recuperate a Chiasso informalmente. Senza rogatoria? Dunque tutte annullate? Oppure il commerciante che le offre spontaneamente ai carabinieri le rende giuridicamente valide? Vedremo.”
Oltre al Fatto, il solo Tuttosport ne parla, con Alvaro Moretti, in prima pagina cartacea.

La seconda notizia è che Teresa Casoria resterà il presidente del collegio giudicante, perché l’istanza di ricusazione presentata dai PM nei suoi confronti è stata rigettata. Condivisibile il ritratto che ne fa sempre Beha (ma forse anche qui, la citazione serve a noi, a rinfrancarci, che no, non siamo dei pazzi visionari):
“La presidente, Teresa Casoria, confermata al suo posto giacché la sua ricusazione è andata in fumo proprio ieri, donna energica che ha avuto a che fare in aula con Raffaele Cutolo e quindi certo non si fa impressionare da Moggi, e i due giudici a latere, due donne, una, la Gualtieri che scrive a mano dietro un paio di occhiali gentili, l'altra, la corvina Pandolfi, che caccia gli occhi sui testimoni e sul computer. Delle tre si dice che non capiscano nulla di calcio, ed effettivamente mentre si ricorda un gol di Serginho sceso sulla fascia dopo un fallo non segnalato da Tombolini la Casoria sorride. Chissà che non sia un bene se il gineceo togato ignora di pallone. Se sa di legge, basta e avanza.”

Oliviero Beha può essere descritto come si vuole, ma non certo come un ammiratore di Moggi o della Juventus, così come che Il Fatto è un giornale che può essere descritto come si vuole, ma non certo come una testata spiccatamente garantista. Epperò, chiunque assiste alle udienze del processo Calciopoli, anche se non ama Moggi e scrive un giornale un tantinello colpevolista, soprattutto se fino a quel momento aveva potuto attingere solo agli organi di stampa tradizionali, rimane trasecolato dalla diversità che corre tra ciò che accade in aula e ciò che viene riportato dai media (“E' proprio così: il calcio in tv è diverso da quello vero, visto allo stadio. Per osmosi, anche il processo a Calciopoli visto (quasi nulla) e letto sui giornali assai diverso da quello cui ho assistito”, sempre per citare Beha).

Insomma, chi ha le allucinazioni? Noi che da tre anni pensiamo e raccontiamo cose che i “professionisti dell’informazione” ignorano o sistematicamente deformano? O loro, quelli che continuano a raccontare uno scenario inesistente, e che andrebbero al massimo chiamati “professionisti dell’opinione”?

I professionisti dell’opinione sono quelli, per intenderci, che quando il segretario della CAN Manfredi Martino, in una deposizione fiume nella quale, nonostante la tenacia del pm, non riesce a fornire elementi seri per suffragare l’ipotesi di un sorteggio pilotato, titolano “Così truccavamo il sorteggio” sulla base di un paio di passaggi minori, a base di sensazioni su colpi di tosse.
Titolo per altro assolutamente comico, nel momento in cui si fa mente locale e ci si rende conto che il sorteggio, ai tempi di Bergamo e Pairetto, veniva fatto da loro stessi, i giornalisti, professionisti dell'opinione.

Auguri a voi, buon Natale, e continuate così anche l'anno prossimo, in modo da spingere sulle nostre pagine molti altri nuovi lettori.
Com'è accaduto quest'anno

23 dicembre 2009

se siete ottusi LEGGETE JU29RO

ALTRIMENTI CHE CAXXO DI TIFOSI SIETE ?

Fonte : JU29RO

Primo contatto tra B29 (Juventus) e B-2 (Ridentus)
Il Mago di Ios Mercoledì 23 Dicembre 2009 14:42

Nonostante le notizie false e tendenziose riportate sui mass-media, che fantasticavano di ripetuti contatti già avvenuti nei giorni scorsi tra Monsieur Baguette (B-2) e Roberto Bettega (B29), l'incontro tra il rappresentante della Juventus (B29) ed il Triade della Ridentus (B-2) c'è stato solo ieri.Questo conferma diverse cose. Innanzitutto, che è sempre bene diffidare di quanto si legge sui giornali (uno di questi, non a caso definito La Busiarda, si è addirittura inventato una fantomatica cena, mai avvenuta in realtà, tra B29 e B-2 domenica sera ) e si ascolta in televisione o alla radio.

Poi, che B-2 ed i suoi manovratori non solo non capiscono nulla di calcio e di come si gestisca una società del calibro della Juventus (non a caso, a loro è stata affidata la Ridentus), ma anche che hanno gestito la vicenda non improntandola al rispetto dei più elementari principi della buona educazione.

Prima di discutere in Consiglio di Amministrazione del possibile ingresso di B29 in società (e di far trapelare sui giornali la notizia con congruo anticipo, per vedere l'effetto che fa) sarebbe stato certo più opportuno sondare le intenzioni di B29.Comunque sia, il Consiglio di Amministrazione di lunedì e l'incontro di ieri hanno certificato ufficialmente il fallimento del Projetto (con l'accento sulla o) Ridentus.

Poco più di due mesi fa, durante l'assemblea fiume del 27 ottobre, il tennista di Chambéry dichiarava risoluto che l'organizzazione e la struttura societaria andavano benissimo e che aveva piena fiducia in Secco e nel suo staff. Non solo. Nel dopo-partita di Ridentus-Catania, uno stralunato B-2 lasciava comunque intendere che le cose potessero benissimo andare avanti senza interventi (d'altronde, il Projetto con l'accento sulla o è forte, ça va sans dire, rien ne va plus, bla bla bla) rispondendo in questo modo a chi gli chiedeva lumi in merito a B29: "se c’è bisogno di rinforzi in società, sono decisioni che sono capace di prendere" (in pratica, decisioni che so prendere so quelle che so prendere; e quella, è quella cosa importante).Ed invece, B-2 ha dovuto mettere da parte la propria prosopopea francese, andando a Canossa, incontrando B29. Liberté, égalité, humilté.

Verosimilmente (avverbio molto in voga tra i testimoni dell'accusa nel processo di Napoli, che molto presumono ma poco dimostrano, se non in favore della difesa), il Consiglio di Amministrazione ed i tutori dell'eredepercasoaforzadisaltelli hanno messo B-2 con le spalle al muro, imponendogli di ricercare una figura carismatica e di esperienza cui affidare la gestione sportiva.Per il momento, (quasi) nulla trapela sui contenuti dell'incontro tra B29 e B-2. Non è dato ad esempio di sapere con precisione cosa sia stato offerto a B29. Un (offensivo) incarico da consulente o da consigliere non operativo (alla Tardelli, per intenderci)? Oppure qualcosa di più? Ma cosa? Una direzione generale? Oppure, conoscendo l'attaccamento di B-2 alle sue molteplici cariche e relativi compensi, una vice-direzione generale? E, comunque, con quali poteri e libertà d'azione? Quale la durata dell'incarico?.

Si è trattato, comunque, per forza di cose, di una prima ed interlocutoria presa di contatto tra la faccia vincente e gloriosa della Juventus e la faccia perdente ed ingloriosa della Ridentus. Pur in presenza di un'offerta più che congrua ed adeguata da parte di B-2 (in termini di ruolo, prospettive, libertà d'azione, etc), B29 avrebbe più di un motivo per opporre un rifiuto sdegnato. Il comportamento tenuto in questi anni dalla cirigenza e, soprattutto, dalla proprietà non può che essere stato vissuto da B29 come un'offesa alla Juventus, in primo luogo, ed alla sua persona, in seconda battuta.

Le dichiarazioni di John Elkann in occasione di Juve-Palermo del 7 maggio 2006 (queste cose non ci lasciano indifferenti, siamo vicini alla squadra e all'allenatore), il successivo commissariamento della società ad opera di Sant'Albano, la gestione di Farsopoli, la denuncia contro ignoti e la richiesta di patteggiamento nel processo per falso in bilancio ed infedeltà patrimoniale a Torino sono solo alcune delle tante circostanze che giustificano il risentimento degli juventini veri alla B29 nei confronti della gestione ridentina, dell'eredepercasoaforzadisaltelli e dei suoi tutori.

Inoltre, è la Ridentus ad aver bisogno di B29, non certo il contrario. B-2 è alla disperata ricerca di un parafulmine su cui scaricare le responsabilità dell'ormai più che probabile fallimento del Projetto con l'accento sulla o. Tutte le colpe ricadrebbero su B29 (un assaggio si è già avuto nell'assemblea di ottobre 2007, quando B-2 ha attribuito a B29 la responsabilità della scelta di Tiago, Andrade ed Almiron).

Gli eventuali meriti (ragionamento per assurdo, difficile che si possa parlare di meriti, vista la situazione comatosa della Ridentus) sarebbero invece sempre di B-2 e del suo Projetto con l'accento sulla o.Infine, B29 si troverebbe ad operare, solo contro tutti, in un covo di serpenti, pronti a pugnalarlo alle spalle alla prima occasione utile (è già successo, può tranquillamente succedere di nuovo). Detto questo, l'unico motivo per cui B29 potrebbe comunque decidere alla fine di superare le proprie perplessità ed accettare la proposta di B-2 è il suo smisurato amore per i colori bianconeri.

E, si sa, l'amore fa fare le cose più assurde.Presumibilmente (altro avverbio molto utilizzato al processo di Napoli), comunque, prima di prendere qualsiasi decisione, B29 si consulterà (se non lo ha già fatto) con Andrea Agnelli e con Donna Allegra.

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Cmq ,ho notato :D , esistono , ancora, i tifosi ottusi .

AVREI VOLUTO LA PRIMA CATEGORIA , altro che serie bbi.
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mi mancheranno le tue chiamate.
Ciao FRETELLO' , tanto - prima o poi ci rivedremo con GIUANN ( la triade - biagiolone- steve - e giuann ).

21 dicembre 2009

Moggi: "La sentenza contro Giraudo non mi preoccupa. Anzi"

L'ex direttore della Juventus, Luciano Moggi, intervenendo nella trasmissione radiofonica "Tutti pazzi per la Juve", in onda su RADIO ERRE 2, ha voluto dire la sua sulle prime sentenze emesse dal processo di Napoli, sulla docufiction OFF-SIDE mandata in onda da LA7, sulle dichiarazioni dell'amministratore delegato dell'Inter Paolillo e su quelli che lui ritiene i veri mandanti di Calciopoli.





LA SENTENZA CONTRO GIRAUDO? NON MI PREOCCUPA, ANZI

"Quella di Giraudo non è una condanna. È una sentenza di primo grado, ma in sostanza c'è la possibilità di appellarsi e poi di andare in Cassazione. Mi sembra normale una condanna con il rito abbreviato visto che si basa prevalentemente sulle investigative dei carabinieri. La mia posizione non è affatto peggiorata anzi le testimonianze al processo di Napoli stanno dimostrando che la Juventus era fuori da tutti gli impicci che ci hanno addebitato. Ci sono 50 testimoni della difesa da ascoltare e credo che le cose si metteranno abbastanza bene. Basti pensare che dei 50 testimoni portati dell'accusa, 45 hanno poi finito per esser a nostro favore….

Le intercettazioni stesse, se le ascoltate bene, riguardano altre squadre e non la Juventus: non c'è un'intercettazione in cui noi si chiede ad un arbitro "aiutami!". Invece gli altri… Se ricordate c'è un dirigente di un'altra squadra che dice ad un assistente come doveva pilotare la bandierina. A chi dice che la scelta difensiva di Giraudo sia stata suggerita dall'attuale società, dico comunque che si sbaglia, la proprietà non ha imposizioni da fare a Giraudo: gli è contro e basta. È stata una sua scelta, sbagliata a mio parere, così come lui ha scelto di andare in Inghilterra e io di rimanere in Italia a combattere, per difendere me stesso ma soprattutto la Juventus visto che non l'ha difesa nessun altro. Sono rimasto solo io a difendere la Juve."



OFF- SIDE UNA DOCUFICTION "DISPERATA"

"Ho già scritto quello che penso. Come tutte le docufiction, che si inventano cose che non esistono, anche quella ha stravolto completamente la realtà. Mi consola il fatto che chi è stato chiamato in causa a giudicare la trasmissione l'ha definita una cosa sconsiderata, soprattutto perché c'è un procedimento in corso. Se avete letto chi l'ha fatta… Alla fine della trasmissione c'era scritto chiaramente: Telecom la stessa società che ha effettuato le intercettazioni….. E poi è andata su La7 e si tratta di un canale molto vicino a Tronchetti Provera. Devo aggiungere altro?

Ho visto i dati auditel, comunque, e hanno fatto oltre un milione di spettatori in meno delle "Casalinghe Disperate" e ho detto tutto".



MONTEZEMOLO? VIA QUELLA FACCIA

"Mi dite che su SkySport in questo momento stanno passando immagini di Montezemolo? Non le posso vedere, ma meglio così perché anche io sono del parere che è una faccia che fa star male".



PAOLILLO E GLI SCUDETTI "RUBATI"

"Questi signori parlano sapendo quello che dicono… Ma la realtà li sta sconfessando. Due settimane fa l'ex guardalinee Coppola ha in pratica dimostrato come l'Inter abbia fatto pressione per non far squalificare Cordoba. Fare pressione significa telefonare, telefonate che l'Inter faceva in serie, come hanno confermato anche gli ex designatori. Peccato queste telefonate siano sparite, d'altronde Telecom non è di proprietà della Juventus ma dell'Inter, nelle persone di Tronchetti Provera e di Buora. Non parliamo poi di Guido Rossi, che ha tolto gli scudetti alla Juventus per darli all'Inter. E poi cosa fa? Va a lavorare alla FIAT. Cos'altro dire di più?"



LE INTERCETTAZIONI MANOVRATE DA MORATTI....

"La verità sta venendo fuori al processo Telecom. Tavaroli è stato convocato da Moratti alla Saras e gli ha detto "intercettami queste persone e queste società". Lo stesso Moratti non ha mai smentito, e come farebbe a smentire Tavaroli? Purtroppo è andata come è andata perché lo hanno permesso i proprietari della Juventus, perché a Roma al processo sportivo non si sono difesi, additando come colpevoli noi della Triade. Al processo di Torino hanno fatto il contrario, e per confermare che noi fossimo colpevoli hanno fatto una querela contro ignoti, che il giudice ha rigettato. Così come ha rigettato il tentativo di patteggiamento della Juventus. Se noi siamo ridicolizzati e messi all'indice da tutti lo dobbiamo solo alla nuova società della Juventus."



ANDREA AGNELLI: VISITA STRUMENTALIZZATA

"Una questione formale. Non c'è niente di più, la sua visita Vinovo è stata totalmente strumentalizzata. Voleva solo andare a trovare la squadra e mostrare la sua vicinanza. Buon sangue non mente, il padre è stato sempre attaccatissimo alla Juventus e lo stesso Andrea quando c'eravamo noi veniva spesso in campo."

20 dicembre 2009

15 dicembre 2009

Tanto x cambiare ( ciao Steve )



Ciao big.

14 dicembre 2009

STEVE !

Brother..hot,sgaram.lee
3/12/2009

Tranquillo brother cabezon,è sempre un piacere anche per me leggerti ,non mi piace tornare sull'argomento ripeto con il conte ci siamo chiariti .....campa cavallo?? io sono come il cinese,intanto un pò d'erba è cresciuta sulla riva,ci vuole pazienza tanta pazienza,poi quel giorno tu per punizione vini a tosare l'erba della riva neh? ce ne sara tanta ma tanta che che nemmeno Biagio l'ha mai vista tutta in una volta .

Ciao Grande

hotfefone ..a sapere dov'è mi ci farei trovare,ma se siamo tutti nel settore est ci possiamo vedere davanti all'entrata,ma tu a cena vieni?

Sgarambone ..non meravigliarti è così che và..pensa ..la destra va escort la sinistra a transit e l'italia a p...t....ne !!!

Lee per favore non ti ci mettere anche tu,m'istighi la Simona e quella è capace di tutto veh?



Ciao Grandi

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CIAO BIG .
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Ecco cosa si pensava di Steve.
Monica



GIU'' LE MANI DA STEVE!
Steve fa parte dello zoccolo duro di questo forum, non si tocca e non si offende!
Quando vedo il suo nick so già che avrà ragione, sempre.


Ti faccio gli auguri in anticipo, ho paura di dimenticarmi!
AUGURI GRANDE ROCCIA JUVENTINA!

Un abbraccio sincero.

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LA STAMPA (la redazione )

Un saluto a Steve

Dopo aver appreso la notizia della tragedia di Steve, non riesco a trovare molte parole da poter usare in momenti come questi. Personalmente per me è stato un anno dove purtroppo ho vissuto molti lutti di persone a cui ero molto legato. Anche per questo posso dire che il ricordo più o meno intimo di chi viene meno aiuta a tenere in vita il loro pensiero, la loro passione. Noi della redazione abbiamo avuto modo di conoscere Steve attraverso questo forum dove ha trasmesso a tutti coloro che vi partecipano o, più semplicemente, che lo leggono, il suo essere appassionato per la Juventus e la sua personalità nel rapportarsi con gli altri. Proprio per questo il forum rimarrà aperto anche per dare la possibilità a tutti di ricordarlo così come la maggior parte di noi l'ha conosciuto.
Colgo l'occasione di porgere le mie condoglianze e di tutta la redazione alla famiglia di Steve Un abbraccio.

Fulvio Cerutti


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Un abbraccio bianconero.

12 dicembre 2009

LE CONSEGUENZE

ovviamente dopo la farsa alla sputtanesca.

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perchè ?
COSA VI ASPETTAVATE ?

08 dicembre 2009

91 Punti

Meno male che c'è lui .

Ogni tanto ( spesso ) gli rinfresca la memoria.

Teste di cazzo.

01 dicembre 2009

la juventus ha perso tre volte