26 agosto 2006

DA TUTTO SPORT

L’EX DG: «CONDANNATI 13 MILIONI DI JUVENTINI SENZA PROVE»

Moggi: «Lo scudetto? Semmai alla Roma»
NOSTRO INVIATO CAMILLO FORTE SIENA.

« Attenzione, vi stan­no guardando, state condan­nando tredici milioni di tifosi bianconeri senza nessuna prova » . Il messaggio è rivolto ai tribunali sportivi e civili, al commissario Guido Rossi, al presidente del Coni Gianni Petrucci, al Governo. Lucia­no Moggi, stavolta, va all’at­tacco. Fa nomi e cognomi, smonta complotti e porta pro­ve, disintegra l’Inter, accusa Franco Carraro, ricorda i trascorsi nerazzurri di Rossi, racconta storie su chi si è barricato sulla cattedra dei moralizzatori e promette di smascherare i veri colpevoli di Calciopoli. « Da adesso in poi il mio unico obiettivo è quello di battermi per ottene­re giustizia » .

Invita la Juve a difendersi raccontando « la verità, solo la verità, nient’al­tro che la verità, senza vergo­gnarsi di un passato denigra­to da chi vuole cancellare la storia bianconera » .L’ex direttore generale del­la Juventus ripercorre gli ul­timi anni del nostro calcio svelando particolari inediti. E va giù duro, con il badile, senza paura, con la consape­volezza di non aver niente da perdere.

Parla a Siena, al­l’Hotel Garden, a trenta mi­nuti di macchina da Monti­ciano dove sta consumando gli ultimi giorni di vacanza. Con lui i principali collabora­tori, gli amici che non lo han­no abbandonato. C’è anche l’avvocato Paolo Trofino, il legale di fiducia che segue la conferenza del suo assistito ( e amico) dalla platea. Gli ar­gomenti sono tanti, ce n’è per tutti. Scudetto agli indegni. L’Inter nel mirino. « Gli hanno assegnato il tricolore, bella soddisfazione per un club onesto. Perché, cari signori, è onesto far giocare un campio­ne come Recoba con il pas­saporto falso.

E guarda caso in quel periodo uno dei consi­glieri nerazzurri era proprio il commissario della Federa­zione Guido Rossi. Mi do­mando se l’attuale rappre­sentante del calcio in quel pe­riodo era all’oscuro di tutto. Forse non si è mai chiesto perché Recoba e Oriali sono stati squalificati? In quel gruppo c’era anche Baldini, sanzionato pure lui, che non soddisfatto di regalare i Ro­lex agli arbitri aveva pensato bene di trovare spazio nello scandalo di Passaportopoli. Schierare un giocatore non in regola è illecito, l’articolo 6 parla chiaro. Eppure... Eppu­re a questi signori è stato consegnato uno scudetto che ritengo indegno. Se proprio volevano toglierlo alla Juven­tus in attesa dei ricorsi, pote­vano darlo alla Roma che di­sputò un campionato eccezio­nale con tanti giovani in evi­denza.

Quella giallorossa, do­po l’addio di Baldini, è diven­tata una società rispettabi­lissima » . Mancini e Facchetti. « Adesso capisco. Capisco quando Mancini non rispon­deva ai miei attacchi. Diceva che entro un anno qualcuno mi avrebbe risposto.

E Fac­chetti ripeteva ai suoi di gio­care tranquilli, tanto poi sa­rebbe successo qualcosa. Tro­chetti Provera? Intercetta­zioni strane, certo. Posso pen­sare a qualcosa di costruito ma non ho prove e non con­dannano nessuno. Non faccio come altri che mi hanno su­bito crocifisso. Perché sino ad oggi sul mio conto e su quello di Giraudo non c’è una pro­va. Sono stati fatti processi sommari, si voleva a tutti i costi trovare un colpevole.

Al signor Massimo Moratti dico che sono più vivo di prima e che sino a poco tempo fa sul mio conto la pensava diver­samente visto che mi aveva fatto sottoscrivere un con­tratto. Dice di no? La carta non esiste? La prossima volta che ci incontriamo ve lo faccio vedere » . Rossi, Carraro, Petrucci. Contro i vertici. « Il presiden­te del Coni ha commesso un grave errore nel puntare sul commissario che è stato con­sigliere dell’Inter, una deci­sione che rischia di mandare in rovina il calcio.

Ho fiducia in Matarrese, persona di sport. Ma appena ha parlato è subito stato “ zittito” da Rossi e Petrucci. Carraro, poi, è la prima persona che ha infranto le regole, adesso chiede alla Camera di conci­liazione che gli venga tolta la multa. Io gli darei un pre­mio.

L’ex numero uno della Federazione voleva male alla Juve. Nel novembre del 2004, prima di una nostra partita a San Siro contro l’Inter, telefonò a Bergamo facendogli capire che la sfi­da doveva andare in un cer­to modo. Ordinò, addirittura, al quarto uomo di tenere il telefonino accesso durante l’intervallo. Alla fine è stato assolto.

Così come sono stati scagionati gli arbitri. Quindi come facevo a corrompere gente non corrotta? Come fa­cevo a condizionare partite non condizionate? La sen­tenza del professor Sandulli dice che la Juventus non ha commesso illeciti e che i mat­ch non sono stati falsati. E allora mi domando: perché, eventualmente, non siamo stati condannati per l’artico­lo 1? La nostra situazione è uguale a quella della Reggi­na ma il risultato diverso. Per non parlare delle altre società » . Io e Giraudo.« Davamo fa­stidio perché avevamo co­struito una squadra che avrebbe vinto lo scudetto per altri due o tre anni.

Eravamo i più forti. Nella finale mon­diale in campo c’era la Juve d’Italia contro la Juve di Francia. Parlo di giocatori, al­lenatori, vice allenatori, ex campioni, preparatori atleti­ci, massaggiatori. Noi, solo noi, i migliori sul campo. Hanno salvato tutti meno che la Juve. Capisco l’avvocato Zaccone quando davanti ai giudici aveva chiesto la serie B. Pensava che lo stesso trat­tamento fosse usato per tutti ma, invece, non è stato così. Però non bisogna arrendersi, occorre andare sino in fondo.

Potevano evitare di dire che non conoscevano il mio modo di lavorare visto che facevo parte del Consiglio d’ammi­nistrazione. Pazienza. Tifo Juve. La verità verrà fuori, ha fatto bene a chiedere 130 milioni di indennizzo e rivol­gersi al Tar.

Io l’ho sempre di­fesa, tutelata dagli attacchi. Se la Juve difenderà Moggi e Giraudo e Moggi e Giraudo difenderanno la Juve sarà più facile arrivare alla verità. Tra gli ultimi moralizzatori c’è anche l’avvocato Pasqua­lin.Ai tempi della Juve mi portò Montero a parametro zero e lo ringrazio. Alla fine della trattativa mi pregò di non dire al giocatore che ave­va intascato la percentuale dalla società. Così - si giusti­ficò - la posso chiedere anche a Montero. Ora parla, ponti­fica. Questo è il nuovo cal­cio... » .

2 commenti:

Maxìm ha detto...

Solita storia italiana, gli imputati accusano la giustizia, con l'intento di far credere ad un complotto.
Se Moggi avesse un minimo di dignità penserebbe a difendersi attraverso metodi legali, invece di sfruttare la giusta rabbia dei tifosi che vedeno la propria squadra retrocessa a causa sua.
Comportandosi come tutti i corrotti arroganti di questo paese può lasciar credere che lui davvero lo sia.
Sinceramente da interista non vado orgoglioso di uno scudetto a tavolino e sono dispiaciuto della juventus in B, ma trovo assurdo accusare altra gente dei propri guai , la giustizia ordinaria o sportiva resti indipendente altrimenti non ci saranno più spiragli di verità e democrazia.
Moggi se è innocente ed ha una coscienza civile, non faccia il Berlusconi del calcio, accetti le sentenze e vada avanti per la sua strada perchè la giustizia consente di rivedere anche nel tempo le sentenze se ci sono elementi validi, e poi non faccia tanto la vittima perchè di potere ne ha avuto a sufficienza, per una volta dimostriamo al modo civile che l'Italia sa risolvere i propri guai con dignità.

biagiolone ha detto...

Sarei anche daccordo se a pagare non fosse stata solo la juventus ma anche il Milan,Fiorentina e Lazio.

Purtroppo il Berlusca è un dritto.