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26 febbraio 2008

Intercettazioni ( articolo cancellato )

A questo link http://www.gazzetta.it/Calcio/Primo_Piano/2006/09_Settembre/25/24.shtml
c'è l'articolo che riporto:

ROMA, 25 settembre 2006 - "Ipotesi di violazione dell’articolo 1 del codice di giustizia sportiva": con questa intestazione questa mattina un fascicolo sarà aperto dall’Ufficio indagini della Federcalcio sulla vicenda Inter-De Santis-Vieri. In attesa di conoscere le decisioni di Francesco Saverio Borrelli, il suo ufficio continua a lavorare. Toccherà a Carlo Loli Piccolomini o a Marco Squicquero richiedere alla Procura di Milano gli atti relativi alla parte del filone Telecom che riguarda il mondo sportivo.

I FATTI.
Nel 2002 l’arbitro Danilo Nucini ha un colloquio con Giacinto Facchetti e gli racconta di alcuni strani rapporti tra Luciano Moggi, l’arbitro Massimo De Santis e i dirigenti sportivi Mariano Fabiani e Luigi Pavarese. Facchetti chiede a Nucini di riferire i fatti alla Procura di Milano (visto che lo stesso aveva perplessità a rivolgersi alla giustizia sportiva), ma non fu fatto nulla. Allora l’Inter, a quanto poi è emerso dalle indagini della magistratura, si rivolse alla Polis d’Istinto, l’agenzia investigativa di Emanuele Cipriani (legato al responsabile del Cnag della Telecom, Giuliano Tavaroli) per far pedinare De Santis. Da quel momento fu aperto un dossier dal significativo nome in codice: operazione ladroni.

I CONTROLLI.
Sarebbero, però, anche stati intercettati i telefoni di De Santis e della moglie. Gli stessi furono anche seguìti, fotografati, furono fatte indagini patrimoniali e sui conti correnti. Alla fine il dossier si chiude dicendo che "non furono trovate anomalie nel tenore di vita del soggetto". Contemporaneamente furono intercettate le telefonate di Bobo Vieri e l’attaccante fu anche pedinato, ma soltanto nell’ambito di un "controllo" della società sul calciatore. Del mondo sportivo erano intercettati anche Franco Carraro e il presidente di Capitalia Cesare Geronzi.

INTERCETTAZIONI ILLEGALI.
A seguito del decreto legge del Governo sulle intercettazioni illegali, è tornata d’attualità la vicenda. Perché fu commissionata una inchiesta da parte di un’agenzia investigativa e non fu fatto né un esposto alla magistratura, né una denuncia all’Ufficio indagini? Il voluminoso materiale raccolto sull’arbitro, oltre che valutare il suo tenore di vita, a cosa mirava? E le foto? Le stesse domande potrebbero valere anche per Vieri. Inoltre se i contatti denunciati erano con Moggi, Fabiani e Pavarese, ci sono state intercettazioni anche nei loro confronti? Sono queste le domande che gli 007 federali porranno ai dirigenti interisti. LE PROCURE. L’argomento interessa, intanto, anche la Procura di Napoli che nel 2004 proprio a Tavaroli si rivolse per comunicare le intercettazioni delle utenze di Moggi, Bergamo, Pairetto. Sì, proprio a Tavaroli che era a capo del Cnag, il centro nazionale autorizzazioni giudiziarie della Telecom, che quindi venne a conoscenza dell’indagine che i magistrati Beatrice e Narducci stavano conducendo proprio sulle stesse persone. Una coincidenza, chiaramente, ma che alla luce degli ultimi sviluppi diventa inquietante: Tavaroli ha detto ai pm che lui riferiva tutto a Carlo Buora, amministratore delegato Telecom e vice presidente dell’Inter.
Maurizio Galdi

.

Ma ci sarebbe anche un seguito pubblicato sulla versione online ,
il 26 febbraio 2008 ,
di un famoso quotidiano nazionale, e tagliato dopo poche ore. Un mistero che neppure i redattori sanno motivare. Fortunatamente è stato salvato da un paio di lettori più veloci e più svegli della censura.
E' opportuno che abbia diffusione.
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LA GIOSTRA GIRA ANCORA

E’ fin troppo facile chiudere il cerchio. L’Inter è nei guai. Guai seri. Tutti hanno capito che le intercettazioni sono state filtrate e fornite al bacio alla Procura di Napoli dalla lobby Telecom di Tronchetti & C. attraverso Tavaroli.

Eccoci allo scoop dell’ultima ora:

inizialmente, tutti avevano ravvisato, senza dar troppo peso alla cosa in quel momento, che le intercettazioni erano state manipolate e interpretate prima di giungere nelle mani dei magistrati partenopei. Ufficialmente si pensava che fossero stati i Carabinieri di Roma ad aver interpolato con spiegazioni non dovute le sbobinature (azione che peraltro non è loro consentita). In realtà il lavoro di indirizzo era avvenuto ben prima e più in alto. Si parla proprio in quest’ottica del coinvolgimento diretto di Moratti e Trochetti Provera.

A questo riguardo Tavaroli adesso sta tentando di fare da parafulmine per salvare le posizioni dei due e soprattutto per tutelare il proprio tesoretto nascosto e, probabilmente, da loro garantito.


Alla Procura di Milano, però, hanno già capito dove e cosa cercare e non è esclusa in futuro una collaborazione di Tavaroli per alleggerire la propria difficilissima posizione giudiziaria. Insomma tutte le intercettazioni al centro di Calciopoli sono state confezionate su misura per abbattere dei bersagli precisi: persone e società considerate nemiche.

La giostra gira ancora…

06 febbraio 2008

Scudetto 2002

29 gennaio 2008

Presunto INNOCENTE

Dentemarcio rompe il silenzio stampa per proclamare la sua onestà e prendere le distanze da "quella" Juve, cirtica Rosetti mostrando quant'è di paglia la sua coda.Matarrese dovrebbe intervenire con le famose querele, o no?Collina, dopo dieci giorni, confessa che il rigore ai danni del Parma non c'era, complimenti!Fino al 2006 accadevano le stesse nefandezze ed era colpa di Moggi e Giraudo, per questo siamo stati ingiustamente massacrati e siamo diventati l'emblema del calcio malato.

Grazie alla difesa di Zaccone, la Juventus è entrata nel Guinness dei primati al negativo.Pensateci un attimo, ogni giovane tifoso sarà indrottinato a dovere e considererà la Juventus una squadra circondata da un alone di malaffare fino al 2006.Sto aspettando la riabilitazione che a quanto pare non è nei programmi del circo Pomofiore di Galileo Ferraris.Dal 2007 si stanno verificando gli stessi errori arbitrali del passato, ma nessuno osa accusare nessuno, adesso ci sono gli onesti e gli onesti notoriamente sono innocenti e senza macchia!Dopo l'urlo marcio di Dentone, il signor Pelato ha constatato che il problema di uniformità del giudizio arbitrale non è stato risolto...Dunque, prima c'era la presunzione di colpevolezza e ora c'è quella di innocenza, tutto qui.Dentemarcio è patetico e naturalmente la parte lesa (Juventus F.C.) lascia correre....il Mancio si è permesso di dire che contro la Juve giocherà in 10!Stanno sfuggendo i favori settimanali di cui gode la Fiorentina di Della Valle: sarà per dare una mano ad una squadra penalizzata di 17 punti? D'altra parte Della Valle si è fatto sentire, a differenza dei nostri Simpaticoni!

O forse serve per tenere in ansia la Juve per il quarto posto, chissà...Tra le altre cose, il povero Malesani si è timidamente permesso di fare notare le mazzate somministrate alla sua Empoli e del poco spazio dedicatole su Sky, il lecchino Massimo Mauro ha difeso con veemenza la sua cadrega accusansdo Malesani di mala fede, e poi, pur riconoscendone il danno, secondo lo stesso Mauro il fallo di Dainelli è stato intelligente e quindi perchè punirlo!Ma che film stiamo vedendo? Balle Spaziali?La campagna acquisti (e voglio esagerare) del magico Sekkiello volge al termine.Nel corso della conferenza stampa, il mitico DS in gessato autostradale ha dichiarato che Stendardo servirà a coprire il vuoto lasciato da Boumsong!Il vuoto? Quale vuoto? Qui di vuoti ce ne sono parecchi e l'affaire Boumsong ha causato un incidente diplomatico col Lione!Tornando a bomba, Sekkiello ha proseguito dicendo che Stendardo non sarà riscattato perchè costa troppo, Mellberg non sono riusciti a prenderlo (figurati se Kanappia scuciva!) e allora eccoci qua.Secondo voi queste dichiarazioni sono frutto di un gruppo consapevole dei propri mezzi?Praticamente il giocatore laziale (deve scontare 3 giornate di squalifica) è un tappabuchi e lo gridiamo a gran voce, complimenti per la diplomazia!Sissoko, simpaticamente chiamato Sissoki da Cobollo, si appresta a vestire la maglia bianconera.Anche qui mi fermo un attimo. Quale presidente si permetterebbe di ironizzare su un futuro dipendente della società per cui lavora? Solo Cobollo, naturalmente.

Ricapitolando, gli acquisti della Juve sono stati presentati con malcelata ironia e mi chiedo perchè noi dovremmo prenderli sul serio, non mi pare un bel biglietto da visita.Ah già, nello slogan c'era anche l'aggettivo"simpatici", ma a me non fanno ridere, semmai piangere!Paro, Marchisio, Giovinco e De Ceglie, i giovani del futuro, sono stati abbandonati a farsi l'osso sacro, come dice il Grande Steve...in compenso abbiamo comprato geni incompresi e semi-sinistrati. Si pagano fior di quattrini per scaldare la panca e la lettiga!Mancano due giorni alla chiusura della finestra di mercato, perchè non approfittarne? Vendiamo Sekkio, Cobollo e Blanc a titolo definitivo!
Un caro saluto.
By BIG Monica

21 gennaio 2008

LA BANDA DEL BUCO

di Monica 30
Lo scippo ai danni della Juve è cominciato con l'anticipo di Fiorentina-Torino: un rigore regalato a Mutu e tre punti che avvicinano i viola alla Juve.Domenica si è consumata l'ennesima farsa di un calcio che di serio non ha più nemmeno gli stadi!La Juve condannata ingiustamente in serie b per presunti favori arbitrali, quei favori di cui gode platealmente dentemarcio, l'onesto.Le cose sono due: o la Juve rubava e, dunque, ruba anche l'inter, o si tratta di spiacevoli coincidenze.Collina, il nosferatu con le brankie, quello dello scudetto alla lazio, il designatore al di sopra di ogni sospetto, non è degno di occupare il posto di designatore!Chi sbaglia deve essere cacciato! Esattamente come qualunque dipendente negligente.Ma qui non si tratta solo di negligenza, bensì di dolo bello e buono!

Un gol fantasma negato alla Juve e qui mi ricollego alla crociata del microchip nel pallone per evitare favori alla Juve, adesso non se ne parla più e quantomeno un rigore negato (quello di Trez).Dentemarcio doveva perdere a Siena e col Parma, sei punti in meno (e parlo delle ultime due gare) e avrebbe gli stessi della Roma, come minimo!

Casualmente ci si ricorda di aiutare anche il Milan.Quello che penso io è che si sta delineneando un teorema criminale ai danni della Juve: evitarle il posto champions!La Juventus dovrebbe avere almeno 10 punti in più!Ranieri come al solito ha sbagliato i cambi, perchè togliere Del Piero?Spiegatemi Almiron a pochi minuti dal termine!Ridolini-Ranieri ha dichiarato di non aver visto l'azione del gol fantasma e ha aggiunto che i due rigori non c'erano....ma bravo, eccoci qua!C'era anche un giallo per Bonazzoli per fallo su Grygera, non sanzionato naturalmente...

Una società da brividi, come quelli che provava ieri un Kanappia intirizzito nel suo giubbotino di pelle a fianco ad un presidente dall'aria indolente!Un disastro totale! Un allenatore che ieri pensava di essere nella panca del Parma, non vedo altra spiegazione logica dopo aver sentito il suo delirio!La società sempre più piccola e inesistente di fronte allo scempio che si sta consumando settimana dopo settimana.

Ma noi siamo eleganti e simpatici, è bello prendere mazzate tutte le settimane!Attenzione, Buffon sta dando segnali di insoddisfazione, se non ci qualifichiamo per il quarto posto, se ne va!Siamo in stato confusionale, si sta bruciando il parco giocatori e non ci sono idee chiare per il futuro.Purtroppo, i nostri guai sono iniziati dal no di Marcello!Colui che ha fatto diventare campioni del mondo i vari Zaccardo e Barzagli....
Un saluto dolceamaro.

By BIG MONICA

19 dicembre 2007

Comprare? No, meglio vendere

L'editoriale di Cristian Rocca
Tuttosport / 19/12/2007

Comprare? No, meglio vendere

La Juventus dibatte se sia meglio investire nello stadio o nella squadra. No, grazie. La Juventus fa entrambe le cose, sennò è l’Udinese. Se la proprietà non può comprare campioni veri, allora è meglio che venda. E che venda a qualcuno che, come Gianni e Umberto Agnelli, non si accontenta di vivacchiare e di considerare un grande risultato il piazzamento attuale. Il terzo posto può sempre capitare, ovvio. Ma essere una squadra da terzo posto non è da Juve, semmai di chi poi si bea di poter indossare scudetti altrui.

Caro direttore, visto che ci sono, permettimi anche una chiosa al tuo editoriale di lunedì intitolato “La verità è in campo”. Tu scrivi che a fronte del pesante coinvolgimento nello scandalo del calcio, il Milan non avrebbe dovuto partecipare alla Champions che poi ha vinto e, di conseguenza, nemmeno al torneo mondiale di Tokyo. Come sai, non sono d’accordo. Anche le sentenze di condanna dicono che non c’è stata nessuna partita taroccata, nessun sorteggio truccato, nessun arbitro corrotto, con l’improbabile eccezione di un Lecce-Parma arbitrato da De Santis. Malgrado la tua convinzione sull’ingiusta partecipazione del Milan alle competizioni internazionali, riconosci che i rossoneri hanno esibito “qualità, capacità, intelligenza, continuità, coraggio” tali poi da meritarsi sul campo la vittoria. Non posso che essere d’accordo, è una squadra formidabile. Ma la tua riflessione mi porta a farti una domanda: credi che l’altra squadra coinvolta nello scandalo del calcio, senza peraltro avere a suo carico nemmeno una telefonata compromettente con i guardalinee, abbia mostrato la medesima “qualità, capacità, intelligenza, continuità, coraggio” nel difendersi dalla montagna di accuse non provate, anzi poi smentite dalle sentenze? La risposta è nella vittoria rossonera della Coppa dei Campioni e in quella juventina del campionato di B, ma non sottovaluterei nemmeno l’impresa che i Cobolli boys hanno agevolato agli indossatori di scudetti altrui, consentendogli di vincere tre scudetti in due soli anni grazie alla svendita del più devastante calciatore del mondo, Zlatan Ibrahimovic, a un prezzo quasi pari a quello di Almiron e Tiago. La vittoria internazionale del Milan serve a non far dimenticare che cosa è successo in questi due anni. La società che, insieme alla Juventus, avrebbe condizionato i campionati ma che, a differenza della Juventus, è stata graziata dalla Federcalcio e dalla Uefa per il semplice fatto di essersi difesa, evidentemente non era così aiutata dagli arbitri se qualche mese dopo la condanna a ferimento ha fornito alla nazionale, ancora una volta con la Juventus, l’ossatura della squadra che ha vinto i mondiali. Non manipolava le bandierine se, poi, ha vinto tre coppe internazionali in sei mesi e un Pallone d’Oro.La Juventus di Claudio Ranieri, nel suo irriguardoso piccolo, sta facendo altrettanto bene, malgrado sia inferiore alle prime e inguardabile senza i giocatori della precedente gestione, a cominciare da Zinedine Zanetti. Per carità di patria, evito di affrontare il tema della cessione di Antonio Nocerino, bloccata in autostrada da Luciano Moggi (sempre sia lodato). Aggiungo però una cosa: il Tar.

L’establishment italiano ormai è abituato a regolare i conti interni con decisioni esecutive da far rabbrividire anche uno studente al primo anno di giurisprudenza. Poi però arriva il Tar e spesso, dalla Rai alla Guardia di Finanza, ristabilisce un minimo di stato di diritto. Sarebbe successo così anche nel calcio, come avevano lasciato intuire fior di giuristi. Tanto che quando, in un impeto di coraggio durato una mezz’oretta, la Juventus ha minacciato di ricorrere al Tar, c’è stata la mobilitazione del Palazzo che poi ha portato alla riduzione della pena. Eppure la Juventus ha ritirato il ricorso e rinunciato anche all’ultima possibilità di difesa.Il risultato di questa scelleratezza è il Milan sul tetto del mondo e la Juve del campionato cadetto. “La verità è in campo”, dice l’editoriale di lunedì. Ne sono arciconvinto.
Ma in questo caso la verità è anche in Corso Galileo Ferraris 32.

Christian Rocca
Via : Camillo Blog

12 dicembre 2007

Il vero fair play del “terzo tempo”

By Big Tony

Incredibile è, come “l’Italia dei corrotti”, possa arrogarsi il diritto di insegnare ed imporre alla gente civile il fair play, come regola, nel cosiddetto “terzo tempo”. Quella stessa gente civile, è stufa dei continui inganni di questi mediocri, che continuano nella loro faziosità e difformità della realtà delle cose. Arrecando ulteriori danni morali e materiali, a quelli già in essere.Le persone civili, non hanno certamente bisogno del loro insegnamento sul come comportarsi, essendo "loro stessi", la causa principale di tanti mali di cui è piena la società in generale.

Nel caso specifico, gli stessi tifosi Juventini - e non solo – capiscono perfettamente che si tratta dell’ennesima truffa e farsa, propagandata e messa in atto con i soliti modi, e dai SOLITI noti.Al di la dell’indiscutibile valore e significato che possa avere il vero “fair play”, nello specifico caso, tempistica e contesto sono assolutamente sbagliati e fuori luogo. Inoltre, sarebbe più giusto ed opportuno, che il primo esempio di fair play, venisse da loro. Renderebbero così un buon servigio a tutta la collettività.Sarebbe molto più educativo ed istruttivo, oltre che necessario per tutti, che col “terzo tempo” s’iniziassero a divulgare certi tipi di messaggi, molto più efficaci e realistici di tutte le loro nefandezze:

-) Chiedere sempre scusa alla Juventus finchè non le sarà resa giustizia
-) Ricordare che, è stata truffata e condannata ingiustamente.
-) Ricordare che la vera ultima squadra campione d’Italia, è la Juventus del 2005/2006.
-) Ricordare che gli devono restituire gli scudetti 2004/2005 e 2005/2006.
-) Invocare le dimissioni immediate ed in blocco di tutti i vertici Federali
-) Invocare le dimissioni dell’attuale società bianconera, rea e complice del misfatto.
-) Obbligare Moratti e Tronchetti a dimettersi e costituirsi alla giustizia.
-) Processare e condannare i veri colpevoli del declino e della corruzione del calcio.
-) Obbligare i media, conduttori, opinionisti, giornalisti,
"PRETENDERE VERA GIUSTIZIA X TUTTI".

Solo allora, si potrà parlare di vero fair play.Solo così sarà restituita la credibilità al calcio. Il giustizialismo usato, e che si usa, contro la Juventus, non ha paragoni. Sarà, forse, una semplice utopia tutto ciò, ma è la realtà delle cose.Non sarà di sicuro una semplice stretta di mano tra calciatori, o un finto ringraziamento al pubblico, a ristabilire quel valore dello sport, che nel calcio ormai da tempo, “è morto e sepolto”.E’ assolutamente osceno pensare di “ringraziare” controvoglia chi ti ha INSULTATO per tutta la partita, ed in molti casi, stringere la mano, a chi lo fa da una vita.

Ma solo queste false Istituzioni, composte da false persone, sono capaci di inventarsi ed architettare altre FALSITA’. Non sarà, forse, una museruola per mettere definitavene a tacere, le giuste esternazioni e rimostranze dei tifosi Juventini, ma ci manca davvero poco.Credere ancora di assistere allo “spettacolo vero”, o ancora peggio, pensare “che nulla è cambiato”, è quanto di più sbagliato. E’ tutto falso e falsato! Siamo pilotati e strumentalizzati dal “FALSO e dai FALSI”. Ricordiamolo sempre:
E’ un inganno.

Io crederò ancora, solo e soltanto, alla maglia ed ai calciatori. Solo queste cose mi faranno sempre gridare:
Forza Juve!

By Big Tony

07 dicembre 2007

MOGGI CONTRO TRE

Moggi contro tre.
Volere non è potere.
di Trillo

Dall'anno scorso, quando andò in TV dalla Ventura, fino alla partecipazione alla trasmissione di Moncalvo o della Bignardi abbiamo sentito astiosi commenti secondo i quali Moggi evitava il contraddittorio. Falso! Dalla Ventura venne incalzato da Vianello, conduttore di "Mi manda Rai3", mentre da Moncalvo la controparte era rappresentata dai politici Baccini e Capezzone, non certo tifosi juventini o simpatizzanti moggiani.
Questa volta, però, nessuno può obiettare nulla: Diaco nella trasmissione "Temporale" del 5 dicembre, in onda su Canale Italia, ha opposto Moggi a Renga e Riccardo Luna ("Il Romanista"). Sappiamo tutti chi sono: due grandi accusatori. Vale la pena vedersi la trasmissione, che potete scaricare nella nostra sezione Download tra i "Video". Se non avete molto tempo a disposizione vi offriamo la chiave di lettura della puntata, come l'ha vista Trillo, e una nota finale dello Staff.
Dal blog di Trillo: Volere non è potere.
Dicevano che non c'era mai contraddittorio.
Così per l'intervista di ieri a Luciano Moggi, su Canale Italia, l'ex ragazzino insolente Pierluigi Diaco ha invitato in studio due personaggi dall'indubbia carica velenosa: Roberto Renga de Il Messaggero e Riccardo Luna, direttore de Il Romanista (nella foto, da sinistra a destra, i tre giornalisti).



CAKI' , CAKO' E CAKAMILKAZZO

La cronaca dell'incontro.
Parte subito Luna, affermando che Moggi chiamava gli arbitri. Balla.

Attacca Renga, affermando a sua volta che Moggi comandava i giornalisti. Ammesso e non concesso che sia vero, è difficile stabilire se sia più puttana chi comanda o chi si lascia comandare, e comunque la questione non giustificherebbe la distruzione della Juventus sancita dalla geronto-squadra della Caf.

Riparte Luna: Perché la sera di Juve Roma chiamò Racalbuto a mezzanotte e mezza?

Celo-celo-celo-manca, come per le figurine. Aspettiamo l'intercettazione.

Renga: Lo dicono tutti (mi ricorda qualcosa), il più bravo è quello che sa corrompere meglio.

Diaco: questa affermazione è pesante.

Renga: non ho detto corrompere, ho detto strizzare l'occhio.

Tre banane si alzano dal cesto della frutta che ho sul tavolo e mi guardano stralunate:ma che cazzo dice? Ha detto corrompere, l'abbiamo sentito anche noi! Zitte, state zitte, rispondo io. Parlo anche con le banane ora: spero solo che mia moglie e mio figlio stiano dormendo.

Moggi: Copelli parlava con Meani e con quelli dell'Inter, è nelle intercettazioni. Cosa dovrei pensare io che a Torino ho perso la Supercoppa con un gol valido di Trezeguet annullato da Copelli? Secondo lei è verosimile che le cose siano andate sempre e soltanto come hanno scritto i giornali? Che l'Inter non telefonasse mai a nessuno?

Luna: io mi fido di quelle intercettazioni, secondo me l'Inter non ha fatto telefonate quell'anno
.

Moggi: Mazzei e Bergamo sostengono che Facchetti telefonava eccome.

Luna: Ma si può parlare di un morto? Di un galantuomo come Facchetti? Difendersi parlando di una persona che non c'è più?

Le tre banane nel cesto della frutta ridono.

Moggi: visto che lei, Luna, ha parlato di macchine (gli sconti aziendali Fiat fatti avere a Pairetto), come mai non ha detto che anche al suo vice Campanella facemmo avere due auto con lo stesso sconto del 23 percento?

Luna: Campanella è morto di tumore due anni fa, come fa lei a difendersi parlando di persone che non ci sono più?

Moggi: Non sapevo fosse morto, mi scuso con i familiari, ma ha comunque preso due auto con lo sconto del 23 percento.

Luna: Beh? Non è mica un reato! Lei Moggi parla di di un morto. Ci sono i familiari che ci ascoltano! Moggi, lei non è mai caduto così in basso.

Le tre banane piangono a dirotto.

Diaco: vicenda Lapo. Lapo ha fatto il suo nome, che cosa risponde?

E Moggi gli spiega che Lapo il suo nome non l'ha mai fatto.

Questa cosa la sappiamo tutti, aggiungo io, ma Diaco è un giornalista quindi non ha alcun dovere di sapere le cose di cui parla nelle sue trasmissioni. Ci mancherebbe, che giornalista sarebbe se si informasse prima di informare gli altri?

Luna: non se ne può più di questo calcio. Finalmente arriva il 3° tempo, ci si stringe la mano alla fine della partita. I tifosi non devono più avere paura di furti.

Le banane nel cesto iniziano a menarsi come scaricatori di porto ubriachi.

Luna: Perché Moggi frequentava Geronzi? Ha scritto il Messaggero che lei nel 2005 ha incontrato Rosella Sensi e Geronzi per fare entrare suo figlio nella Roma.

Moggi: è falso.

Luna: Ma l'ha scritto il Messaggero!

Le banane: hai rotto i coglioni! Ha detto che è falso! Chi cazzo se ne frega se l'ha scritto il Messaggero? Hai detto il Messaggero, mica il Messia. Ti ha risposto che non ha mai fatto quella richiesta né incontrato quei due per fargliela. Anche la banane è riuscito a fare incazzare.

Luna: a Napoli siete in 37 con la richiesta di rinvio a giudizio, ma Moggi è il capo dei capi. L'ha detto la procura di Napoli. Io non voglio vedere mai più slealtà!

Siccome non vuole mai più vedere slealtà, questo essere che oltre a fare ribrezzo sul piano intellettuale, è talmente brutto da sembrare un incrocio tra Dario Argento e Olivia, la fidanzata di Braccio di Ferro, riparte a testa bassa:

Luna: all'assemblea degli azionisti Boniperti ha detto che con quello che aveva fatto Moggi, vi è già andata bene a non essere finiti in serie C.

Moggi: non ha fatto il mio nome, le farò avere il verbale dell'assemblea.

Luna: ce l'ho.

Le mie tre banane: allora prima di parlare leggilo, testa di c***o.

Due perle in sequenza quando sta per finire il tempo a disposizione: una di Olivia che non sa più cosa domandare per dare sfogo alla propria libidine repressa
:

E' vero che lei è proprietario di una ventina di immobili a Roma?

Moggi: non so nemmeno come siano fatti venti immobili a Roma.

Le mie tre banane: ma a te, se comunque fosse, che cosa cazzo te ne frega, tanto per dirne una?

Renga, passando a dargli del tu e con l'espressione di chi ha capito che il tentativo di mettere il Direttore alle corde è fallito anche stavolta:

Il tesoretto ce l'hai?

Ah ah ah... che ridere.

Luna: Moggi, si sente responsabile degli stadi vuoti?

Le mie tre banane: hai mai pensato, Olivia, che degli stadi vuoti siano magari responsabili quelli che devastano la sede del Coni, quelli che hanno fatto sospendere un derby dicendo che un poliziotto aveva ucciso un ragazzino quando non era vero, e per farlo sono entrati in campo allo stadio Olimpico come fossero una delegazione di diplomatici in visita alla sede delle Nazioni Unite? O che gli stadi fanno cagare, che i biglietti costano un po' troppo per quello che ti viene offerto in cambio, che la farsa di calciopoli poteva essere un toccasana per un mondo pieno di difetti solo nella mente di coloro che vorrebbero ma non possono? E non possono oggi come non potevano prima, non perché qualcuno glielo impediva, ma semplicemente perché non erano in grado e non lo sono nemmeno ora, nonostante continuino ad avere garantita la partecipazione allo spettacolo, pur non possedendo i requisiti necessari previsti dal regolamento?

Più che un contraddittorio, sembrava il tentativo di due babbuini di violentare una balena. A suo modo, per chi conosce un pochino le carte di calciopoli, è stato anche divertente.

Una cosa però è apparsa lampante anche stavolta: ci puoi mettere il contorno che ti pare, puoi invitare sugli spalti tutti, oppure nessuno, solo balene o solo babbuini. Puoi urlare, o parlare sottovoce, puoi aggredire o provare a ipnotizzare chi non vedi l'ora di cancellare per sempre. Puoi fare quello che ti pare, un babbuino non potrà mai trombarsi una balena, e nemmeno due. E' contro le leggi della natura, ma soprattutto è contro le leggi della fisica. Quindi non si tromba.

Al limite, tanti babbuini potrebbero divorarne la carcassa, il giorno che qualcuno quella balena riuscisse ad accopparla. Per ora i babbuini, tutti i babbuini, dovranno mettersi il cuore in pace e tenersi la fame.

Io, che non sono bastardo come qualcuno crede, posso contribuire ad alleviare le loro sofferenze. Se vogliono, possono prendersi le mie tre banane dal cesto.



NOTA DELLO STAFF di ju29ro

Diaco equilibrato: ha lasciato parlare Moggi, ha lasciato spazio eguale al contraddittorio, lo ha moderato senza evitare colpi nè a destra nè a sinistra. Aveva buone domande da fare e non ha lasciato che la discussione, come voleva l'ospite Renga, si riducesse a stucchevoli questioni etiche. Insomma non ha mandato in carrozza Calciopoli come qualcosa di vero e assodato, ma ha permesso che rimanesse una questione aperta, su cui ancora bisogna far luce. Moggi ha vinto il confronto con Luna, che si era preparato le coltellate ma si è perso nel suo livore. Moggi ha ancora una volta tirato in ballo le pratiche "COMO" & "LADRONI", fascicoli con all'interno oltre 10 persone intercettate tra Juventus e FIGC. Ha ricordato le dichiarazioni rese da Tavaroli al Pm, nelle quali descrive la convocazione nell'ufficio di Moratti insieme a Buora per chiamare Cipriani.
Renga, mai tenero con Moggi e la Juve, ha ammesso che prima c'erano tre poteri, Juve-Milan-Inter, mentre ora sono rimaste in due a dividersi tutto e che è tutto come prima (anche lui dopo il pm Narducci e molti altri!). Moggi ha dovuto controllarsi per restare calmo davanti a domande poco pertinenti di Luna, come quella sugli appartamenti a Roma, minacciando però "Luna, se non t'ho mai querelato, ti querelo adesso!". Chiusura di Moggi: "Luna, mi dispiace che tu stia nel giornalismo perchè tu col giornalismo non c'entri niente...". A proposito dei moralisti, Indro Montanelli disse: "Dietro ogni moralista si nasconde sempre un delinquente".


fonte: venti9.blogspot.com
fonte: ju29ro

18 novembre 2007

L'Uomo nero su Gava e Collina

Per nulla intimorito dalle incessanti segnalazioni circa la propria identità, l’Uomo nero è parso quasi compiaciuto di tanta attenzione. E, soprattutto, di tanta curiosità circa le rivelazioni da lui pronunciate circa quattro mesi fa, quanto puntualmente riportate dai principali mezzi di informazione. Ripristinata la moda legata al cambiamento di numero di cellulare, definita come una: “necessità, anzi una precauzione necessaria”, l’Uomo nero si è questa volta soffermato sugli errori della campagna acquisti bianconera. Anche, conferendo maggiore fiducia a Tiago…

Domanda – Gentile Uomo nero, con il suo ritorno si sono moltiplicate le ipotesi sulla sua identità. E sono ricomparse, nel contempo, le segnalazioni. Ad esempio, c’è chi giura che lei prenda, ad ogni inizio di settimana, una aereo con destinazione Milano. E c’è chi ritiene che lei, molto presto, dovrà di nuovo abbandonare questo ciclo di interviste per non meglio identificati impegni di lavoro. Cosa risponde?
Risposta – Come le ho già detto, preferisco non rispondere. Mi diverte, però, tanta attenzione nei miei confronti. Fortunatamente, posso avvalermi dell’anonimato. Altrimenti, sarebbe difficile poter rispondere a queste domande senza consegnare alcuni indizi.

Domanda – Che giudizio ha maturato sulla direzione di gara di Parma?
Risposta – Scandalosa. Una cosa inaudita. Per come è maturata, la direzione di gara è stata persino peggio di quella di Napoli – Juventus. L’arbitro, al quale venne chieste di non arbitrare la Juventus nel corso del precedente campionato, in quanto fraterno amico di Del Piero, coincidenza non certo edificante nell’era susseguente a “calciopoli”, ha annullato una rete regolare a Iaquinta. Nessuno ha ancora compreso quale fallo abbia commesso l’attaccante bianconero. La Juventus ha dovuto inoltre subire decisioni ingiuste nel primo tempo, con falli a ripetizione fischiati a centrocampo nei confronti di Palladino. Che è stato anche ammonito per un intervento inesistente. E’ stata inoltre scandalosa la concessione del rigore per l’intervento di Cristiano Zanetti su Reginaldo. Nella sostanza, si sono appena sfiorati.

Domanda – Cosa pensa dell’espulsione di Chiellini?
Risposta – Niente di positivo. L’intervento era rude ma regolare. Ma Morfeo in maniera poco coraggiosa ha fatto finta di lamentarsi per il dolore, tirando Chiellini verso di sé. Lui si è lasciato trascinare, con furbizia, ricadendo su Morfeo, cercando una reazione. Il problema è che queste cose, dovrebbe dirle qualcun altro. E non certo io. Se continueranno a colpire la Juventus con rigori viziati da presunzione e pregiudizio, dubito che i bianconeri possano riuscire ad accedere alla prossima Champions League. E Collina deve smetterla di selezionare aribitri che hanno trascorsi poco felici con la Juventus.

Domanda - Scusi, Uomo nero. Ma non colgo la sua allusione. Si spieghi meglio, se possibile.
Risposta - Lo faccio subito. In precedenza, proprio Gava, aveva concesso ai bianconeri un rigore inesistente per fallo di Grandoni su Iaquinta, alla prima giornata. E Collina cosa ha fatto? Lo ha mandato a Parma, solo per fargli fare il giustiziere, ed ha sbagliato.

Domanda - Mentre rimetto il casco, per precauzione, le sue opinioni su Iaquinta, nuovo duca bianconero, sono cambiate?
Risposta - No, non sono cambiate. Non le darò facilmente ragione. La pensiamo in modo diverso. Riconosco, naturalmente, che Iaquinta è un ottimo giocatore, ma è costato più del suo reale valore. E per favore, non si pensi che la Juventus debba trasformarsi in una formazione costruita su Iaquinta. Non scherziamo, per favore. E' una seconda scelta, utile per una panchina lunga. L'attacco migliore, per la Juventus, sarebbe composto da Trezeguet e Huntelaar. Con Del Piero e Iaquinta come alternative, considerando che Palladino si sta imponendo come esterno alto di centrocampo.

Domanda – Iniziamo, che il tempo scorre e fa il suo dovere. Come valuta il processo di inserimento dei nuovi acquisti bianconeri?
Risposta – Male, come vuole che possa giudicare un non inserimento da parte di elementi come ad esempio Almiron o Tiago? Tengo a sottolineare che, all’inizio di queste interviste, precisai il valore aggiunto in una formazione come la Juventus di giocatori come Grygera e Salihamidzic. E mi pare che entrambi stiano giocando molti incontri, non solo per gli infortuni degli altri. Iaquinta, è stata una sorpresa positiva. Anche se bisogna inquadrare tale giudizio nella straripante condizione di Trezeguet, e nella crescita di Palladino. Che a mio avviso, può realmente rappresentare il futuro di questa formazione. Oltre, ovviamente, alla continua prestazione di Del Piero, il quale dovrà in ogni caso abituarsi ad un ridimensionamento tattico. Come seconda punta, non rende più. Vorrei però, se me lo consente, soffermarmi su Tiago.

Domanda – Faccia pure, sino a prova contraria siamo qui per questo.
Risposta – Sono in sintonia con il pensiero comune, che giudica Tiago un giocatore non certo eccezionale. Ma mi preme osservare una visione che alla Juventus, nel recente passato, era presente. E spesso, aiutava nell’inserimento i giocatori. Vede, alla Juventus c’è sempre stato il rispetto di tutti i giocatori della rosa. Quando arrivò a Torino un tale di nome Davids, famoso per le risse, che ebbe anche alla Juventus, ma che furono spesso mascherate da Moggi, nonché considerato da Costacurta una mela marcia, sa cosa successe per circa tre mesi?

Domanda – Ci risiamo. Se inizia a farsi le domande da solo, il mio ruolo non ha più ragion di esistere Sembriamo realmente Totò e Peppino, altrimenti. Comunque, proceda.
Risposta – Ride – Lei deve stare attento solo a ciò che dico. Questo è il suo ruolo. Dicevo, ai tempi del suo arrivo a Torino, direttamente da Milano, patria del divertimento, Davids era spaesato. Ma i dirigenti erano preparati all’evenienza di una crisi di ambientamento, la medesima che sta colpendo Tiago. Bene, ogni giorno Antonio Conte, che so tra l’altro che con lei ha un buon rapporto, lo andava a prendere sotto casa, accompagnandolo sino al centro di allenamento del “Comunale”, per fargli un po’ di sana compagnia. Stimolandolo nell’inserimento all’interno del gruppo. E tra questi c’era anche Montero. Vede, a turno, quelli che oggi sono chiamati senatori, ma che in passato erano semplicemente ragazzi magnifici e di grande professionalità, facevano questo gesto di cortesia nei suoi confronti, aiutando in maniera indiretta la società nella gestione dei calciatori. Era in questo modo, genuino e sano, che si costruiva lo zoccolo duro. Ma se nessuno, oggi, dice a questi giocatori di farlo, vuole che sia spontaneo un atteggiamento del genere? Insomma, Tiago non sarà Gerrard e forse neppure Lampard, ma merita di far parte della Juventus. Ovvero, sarebbe un’ottima seconda scelta che una formazione di rango deve avere. Ha qualità, e sarebbe una riserva di grande valore. Ma nessuno gli da fiducia. Ed a sbagliare è anche Ranieri. Hanno dato più fiducia ad Almiron che a lui. Con questo grande Cristiano Zanetti, anche Tiago riuscirebbe ad esprimersi su grandi livelli.

Domanda – Comprenda bene una cosa, però. Il massimo di spesa è stato fissato, in estate, in circa quindici milioni a giocatore. Non sembra ci fosse di meglio, e di più economico, sul mercato.
Risposta – Prima di tutto, Hamsik è costato di meno. Ed ora la Juventus dovrà sborsare un po’ di più per averlo, anche se merita i complimenti per la tempistica della trattativa e per la saggia intuizione estiva nell’opzionarlo, come ho anticipato io, ad agosto, salvo poi dover sentire le stesse cose sui giornali circa quattro mesi dopo. La storia del budget ristretto per la Juventus, deve però finire. Prendiamo il Bayern Monaco. Ha disputato una stagione disastrosa, nell’ultimo campionato. Eppure, uscendo dalla Coppa dei Campioni e fallendo in campionato, la dirigenza ha scelto di non ridurre il prestigio della squadra. E’ stata varata una rivoluzione. E non dica che il Bayern Monaco ha più risorse della Juventus, perché è sbagliato. Il Bayern Monaco ha meno della metà degli introiti televisivi dei bianconeri, per non parlare dei rientri economici inferiori a livello di amichevoli estive o di sponsor. Eppure, hanno preso Klose, Toni, Ribey ed Antiltop.

Domanda – Ma anche la Juventus, sulla carta, ha speso.
Risposta – La smetta di difendere l’indifendibile. Vuole paragonare Toni con Iaquinta? O magari lo spaesato Almiron con Ribery? Diciamo che Antiltop, che a me piace molto come giocatore, per il quale il Bayern Monaco ha effettuato un ottimo colpo a parametro zero, vale Tiago. Non a livello di qualità, ma a livello di risorsa in un organico ampio e variegato. Per una squadra costruita con la volontà di tornare a dominare in Germania e a competere in Coppa dei Campioni. Questa è una società che ha grandi dirigenti. E mi fermo qui, ma penso siano chiari i riferimenti. Anche la Juventus avrebbe dovuto seguire questa strategia.

Domanda – Adesso non può tirarsi indietro, deve proseguire.
Risposta – Ride – E proseguo, aspettavo solo che lei mi formulasse questo quesito. Come vede, quando ci sono le domande corrette, non ho bisogno di farmele da solo. Che senso avrebbe cercare di recuperare il terreno perduto rispetto alle milanesi nel lasso temporale di tre o cinque anni quando con un piccolo sforzo iniziale, si sarebbero potute ridurre le mancanza nei confronti di Milan ed Inter? La Juventus di Gianni Agnelli, lo avrebbe fatto. Come lo ha fatto in passato. E non mi riferisco solo a quella di Sivori e Charles, ma anche a quella più recente.

Domanda – Non aggiri il problema. E se può, lo trafigga.
Risposta – Come si fa a vendere Ibrahimovic all’Inter per ventiquattro milioni? Sa come la penso su Ibrahimovic, abbiamo anche litigato sul suo valore. Io continuo a ritenere che sia un ottimo giocatore ma non un fenomeno. Il vero fenomeno è Kakà, non lui. Ma, nel contesto in cui si è sviluppata la vicenda di calciopoli, non avrebbero mai e poi mai dovuto cedere alcun elemento ai nerazzurri. Poi, Ibrahimovic la deve smettere di dire che Secco gli ha imposto di trovarsi un’altra formazione. Non è mai successo, lo assicuro. Come al solito, consigliato da Raiola, il nuovo Moggi, che gravita molto vicino alle faccende nerazzurre, ha cercato di distorcere la realtà.

Domanda – Insomma, Ibrahimovic è andato via dalla Juventus per sua espressa volontà. Spinto da Raiola, che ha comunicato allo svedese la possibilità di un aumento dell’ingaggio soltanto all’Inter.
Risposta – Esatto. Ma non un ingaggio qualunque, che magari gli avrebbe potuto offrire il Milan, che con Raiola ha un conto in sospeso, ma un grande ingaggio. Se Ibrahimovic non è andato al Milan, la colpa è solo di Raiola. Senza dimenticare le parcelle che l’Inter ha dovuto versare proprio a Raiola per portare avanti questa trattativa. Era Moggi a volersi disfare di Ibrahimovic, non Secco. Tanto è vero che Luciano Moggi lo propose al Real Madrid per ottanta milioni, quando era ancora lui a comandare in Corso Galileo Ferraris. Ma gli spagnoli, in quel momento, non era interessato. E le dico di più. La Juventus, quella della nuova dirigenza, chiese ad Ibrahimovic di accettare un prestito annuale con un rinnovo del contratto. Ma lui rifiutò. Ricordo che ebbe anche dei conati di vomito, in quei giorni, a Pinzolo, dovuti alla tensione. A quella tensione che lo stava divorando. Ma le pressioni di Raiola e la sua voglia di un aumento, ebbero la meglio. Se non ci crede, lo domandi a lui.

Domanda – Se ci sarà una prossima volta, di che cosa parleremo?
Risposta – Ride – Sono un abitudinario. Le rispondo con la solita frase. Non decido nulla, racconto solo ciò di cui sono a conoscenza.

Fonte: Nesti Channel

04 novembre 2007

Grande tony ( JUVENTINO VERO )

Con l’Inter non è una partita “qualunque”

Dopo quasi 20anni che non vincono lo scudetto, questa sera i “campioni virtuali” proclamati dall’Italia antijuventina, si presenteranno al comunale contro il loro “incubo” di sempre: La squadra che li ha SEMPRE sconfitti sul campo.


La squadra più titolata D’Italia La squadra che hanno SEMPRE odiato. La squadra che hanno cercato di eliminare in modo “criminoso e infamante” La squadra che è “il tormento da una vita dei loro pensieri”. La squadra che volevano "fosse la loro". La squadra che hanno SEMPRE invidiato. La squadra più amata “d’Italia, d’Europa, e del Mondo” La squadra attualmente che è la VERA campionessa D’ITALIA: LA J U V E N T U S !!!

Non si potrà MAI tendere la mano al presidente della “BANDA DEGLI ONESTI” Uno che ha SEMPRE scaricato la sua ira, gettando fango e veleni sulla Juventus. E che non più tardi dell’altro giorno, rilasciava la sua ennesima provocatoria dichiarazione: “Spero in una partita bella, senza cattiverie, leale". Così il patron dell'Inter Moratti a due giorni dalla supersfida contro la Juventus. Partita definita "indispensabile".

L'anno di serie B e le "ingiustizie" di Napoli per Moratti hanno trasformato l'immagine della squadra bianconera, adesso "sullo stesso piano delle altre, piu' simpatica". Moratti non si aspettava una Juve gia' cosi' in alto in classifica, ma puntualizza che e' la Roma la principale rivale per lo scudetto.” Uno che cerca di prenderti per il “C….”…..per l’ennesima volta. Che dichiara in nome del fair play: Non bisogna più guardare al passato(??!!) Che ha cercato e costruito la propria vendetta. Che – guarda caso – iniziò subito dopo l’ennesimo loro “giorno nefasto” del 5 maggio 2002 Che vedeva nella Juve, “la causa della sua incapacità, del suo precipizio, e del suo imminente fallimento personale e finanziario” Che ha voluto festeggiare sul suo petto “IL NOSTRO SCUDETTO” Che cerca disperatamente di far prevalere i propri messaggi TRUFFALDINI.
Che afferma che sarà solo una partita”, e non “la partita” Uno che ha sempre visto nella Juve “il male e la causa delle sue disavventure e disgrazie, sia personali che professionali. Rilasciando, circa un anno fa, un’altra delle sue “famose interviste”: "Dopo tanti mesi c’è chi sostiene che lo scudetto che l’Inter ha sulle maglie sia im¬meritato e che l’attuale campionato sia sminuito dall’assenza della Juve. Lei cosa risponde?".

Parola a Moratti: «Carl Lewis vinse a Seul perché Ben Johnson barò e se negli ultimi anni qualcuno ha barato, come ha riconosciuto la giustizia sportiva, è giusto che sia stato premiato chi si è comportato correttamente. Essere paragonati a Carl Lewis, uno dei più grandi atleti di ogni epoca, ci inorgo¬glisce (??? ndr). Sono stati altri a vincere a tavoli¬no, non certamente l’Inter. L’attuale campionato non è sminuito dall’assenza della Juve, anzi mi sembra più importante di quelli degli ultimi anni. E il motivo mi sembra ovvio…».

Il collegamento in “mondovisione”, sarà l’occasione per ricordare, anche a chi non lo sapesse ancora, contro quale squadra e società la Juve gioca questa sera, che per bocca del suo presidente si presenterà in campo presentando e vantando il suo NOTO “curriculum dell’onestà: I passaporti falsi di Recoba & C. La condanna a 6 mesi di carcere di Oriali L’Interista Guido Rossi che gli ha consegnato lo scudetto di cartone Il suo predecessore intercettato che parlava con gli arbitri come tutti gli altri I suoi dirigenti Ghelfi e Gambaro rinviati a giudizio per falso in bilancio I pedinamenti e lo spionaggio agli arbitri. I pedinamenti e lo spionaggio ai calciatori. Le Fideiussioni FALSE I bilanci taroccati Le plusvalenze fittizie Le inchieste con i rinvii a giudizio della procura di Milano da parte del p.m. Nocerino I processi a cui saranno sottoposti i suoi dirigenti. I misteri del caso “Telecom” Le prescrizioni (momentanee) a suo carico per le sue malefatte.

Questi “signori” hanno un concetto del tutto personale e soggettivo al riguardo alle persone, in particolare nei confronti dei tifosi della Juventus. Credono di averci fatto ingoiare il rospo, valutandoci come degli “ignoranti, stupidi, scemi e creduloni”. Continuano a prenderci in giro, sempre e come vogliono. Credono nella loro arroganza e potere, considerandoci dei FESSI. Non sanno, forse, ma DEVONO sapere, invece, “che da quest’altra parte, ci sono persone diametralmente opposte ai loro concetti”. Sono oltre DICIOTTO MESI che: Combattiamo le falsità e le ingiustizie. Sopportiamo la continua “aggressione mediatica”, con la sua faziosa e distorta informazione. Sappiamo bene, chi sono i “COLPEVOLI del complotto contro la Juventus”.

Conosciamo bene TUTTE le storie, compresa quella dell’Inter. Non si possono dimenticare le continue “umiliazioni e sofferenze” a cui sono stati costretti, ingiustamente, i tifosi Juventini. Dopo tutto questo, e dopo 18 MESI, questa sera non potrà MAI essere una partita qualsiasi, normale….”qualunque”. Questa sera non sarà una semplice partita, ma sarà “LA PARTITA”. La partita della storia, di due culture diverse: Quella Juventina e quella Interista. Quella dei SEMPREPERDENTI “ladri, spioni, e usurpatori di scudetti” che sfida la storia, quella vera, quella che loro hanno cercato di imitare prima, e di distruggere poi.

Questa sera, sarà l’occasione per ribadire maggiormente, “le ingiustizie di cui è stata vittima e sottoposta la Juventus.” Sarebbe stata anche l’occasione buona, da parte degli “ONESTI”, di restituirci il nostro “strameritato e pulito scudetto vinto sul campo”, facendo così, un importante passo avanti in quel “fair play” che “L’ONESTONE” ha voluto indebitamente appropriarsi, invitando gli Juventini a tendergli la mano.

Forse solo Cobolli & c. gli verranno incontro, ma NON quelli come loro. E’ sicuramente un po’ lungo il mio post, ma credo che a TUTTI gli Juventini, non basterebbe nemmeno un anno intero di scrittura per esternare le proprie giuste ragioni. Questa sera a prescindere, sarà soprattutto la partita dei ricordi. Quei ricordi iniziati a maggio del 2006, e che rimarranno per sempre scritti nella storia come la “PIU’ GRANDE IMGIUSTIZIA” attuata nei confronti della Juventus, per favorire e far vincere sul “tavolo” i SEMPREPERDENTI dell’Inter . Siccome esiste ancora – per fortuna - la “giustizia divina”, sul campo questa sera, trionferà come sempre la più forte, la più amata, la più bella squadra del mondo: la J U V E N T U S !!!

by BIG TONY

02 novembre 2007

Aridatece Moggi.

E' veramente curioso che, dopo quei due clamorosi rigori, gli interisti e anche i romanisti abbiano prontamente lamentato l'esistenza di polemiche pro-juve che potrebbero, a loro dire, condizionare gli arbitri.

E' curiosissimo che in questi due anni neppure un cane tra i giornalisti abbia mai detto che gli orientamenti di giornali e tv, sfacciatamente faziosi, e le polemiche pro-inter o pro-roma, possano influire sull'operato degli arbitri (i quali sapevano e sanno benissimo che per questo motivo sbagliare a favore della juve poteva e può significare giocarsi la carriera) e neppure abbia mai detto che tali polemiche, sempre unilaterali e schifosamente faziose, possano influire ,se non dettare, quali inchieste fare, come farle e sentenziarle.

E' straordinario ed incredibile che da parte della società juve, in questi due anni e anche prima , mai nessuno abbia voluto sottolineare l'importanza di questo ruolo che andava tutto sfacciatamente in direzione di Milano e Roma .

L'incredibilità di questo comportamento emerge in maniera clamorosa nel momento in cui (come dicevo prima) si verificano delle polemiche pro-juve (e si verificano solo ovviamente per errori arbitrali assolutamente allucinanti) di cui ,prontissimamente, viene denunciata la potenzialità di condizionare gravemente gli arbitri pro-juve.Nel calcio italiano è ,veramente, tutto incredibile.

Aridatece Moggi.

24 ottobre 2007

APPUNTI DI POST

Buffoni !

Lo so che non c'entra niente, ma i piloti della McLaren hanno dichiarato che vincere i mondiali a tavolino non è sportivo (Hamilton dopo tre giorni, evidentemente si è reso conto della situazione).Dentemarcio si è preso il nostro tricolore, Cobollo l'ha applaudito e non ci ha pensato minimamente alla sportitivà, era talmente sfigato che per vincere qualcosa ha dovuto allestire una farsa e chiamare quel mastino del Gabibbo per portarsi a casa un titiolo che mancava da 17 anni!Cobollo ha dichiarato che la Juve deve fare come la Ferrari, peccato che sulla Ferrari piovono pingui investimenti ed è stata difesa adeguatamente.La Juve è stata mandata in serie B e tanti saluti.

Tra l'altro non mi pare siano stati organizzati finanziamenti faraonici per il mercato e quei pochi soldi elargiti sono stati spesi male, abbiamo assistito a delle farse indecenti per i rinnovi e non riesco a cogliere alcuna similitudine con la Ferrari.La Ferrari non è stata punita, è stata spiata e depredata dei suoi progetti dall'avversario invidioso.La FIA ha emesso una sentenza parzialmente ridicola, probabilmente per non danneggiare troppo la scuderia inglese, d'altro canto, si sa, la FIA non è certo filoferrari.

Ma la Ferrari è stata difesa benissimo e non è colpa di Montezemolo se non è stata azzerata anche la classifica piloti McLaren.Dunque, è l'avversario scorretto a non aver ricevuto la giusta condanna.Anche la Juve è stata spiata, seguita e controllata e una volta accortasi del marcio, ha usato la stessa moneta, con la differenza che abbiamo pagato solo noi.Il peccato originale è stato quello di aver adottato due pesi e due misure.

DOVEVANO PAGARE TUTTI!
Dentemarcio ha azzannato uno scudetto non suo e ha ricevuto pure gli applausi, un po' come se un cittadino venisse rapinato in casa, preso a mazzate dal ladro e dopo invece di farlo arrestare lo ringrazia!Diciamo che la Nemesi potrebbe darci una mano e restituirci ciò che ci è stato vigliaccamente rubato, ma paragonarci alla Ferrari, scusate, mi pare alquanto fuori luogo.Montezemolo, nel suo delirio di euforia, parla di quanto è diventata simpatica la Juventus, che bello la lotta con l'Albinoleffe!!!! WOW!Qui si è persa la ragione e la via maestra!

Ma cosa stanno dicendo? A me è venuto il vomito vedere la Juve giocare con l'Albinoleffe e non perchè giudico male la squadra cadetta, non sia mai, ma perchè non dovevamo essere lì a mangiare la polvere, mentre i veri ladri si spartivano champions e scudetto!L'ipocrisia di questa gente è impagabile, non so se si rendono conto che 14 milioni di tifosi si sentono presi per i fondelli o no!E' facile pontificare adesso che la Juventus è seconda, ma se per disgrazia (tocco tutto quello che porta buono...) la Juve non dovesse arrivare in zona champions, a cosa ci attacchiamo? Al tram, ai Simpson (questa è del grande Steve) di Galileo Ferraris, o al destino cinico e baro?

Basta con questi slogan da purificati, mi sono stracciata i maroni!Come al solito, i grandi campiùn d'Italia, pensano che il passare del tempo cancella e richiude ogni ferita!Eh no! La ferita è aperta, sangunanante e provoca ancora dolori atroci!Anche se la Juventus dovesse vincere il suo 28^ scudetto, non avremo la terza stella sul petto perchè qualcuno ce l'ha portata via, perchè ufficialmente non è il 30^ tricolore, ma io mi farò confezionare una maglia vera, anzi dovrebbe essere la società a farlo!

BY BIG MONICA

23 ottobre 2007

INTERcettazioni e Pedinamenti

Da Adriano a Christian Vieri. In casa Inter non si riesce proprio a stare tranquilli neanche mezza giornata. Infatti dopo le scintille tra Roberto Mancini e Adriano al momento della sostituzione di reggio calabria sono arrivate le parole di fuoco di Christian Vieri.

Il Bobo nazionale che a Firenze e nella Fiorentina sta ritrovando lo smalto di un tempo ha ricordato la sua avventura nerazzurra, ma soprattutto la brutta vicenda dei pedinamenti: "E' uno schifo quello che hanno fatto, voi non sapete bene ancora quello che è successo - ha detto ai microfoni di Sky - Abbiamo cominciato da due settimane, siamo già andati in tribunale e alla fine farò vedere tutto quello che hanno fatto. Perché ho tutti i documenti e quello che hanno fatto. Di persone importanti che hanno fatto certe cose... non c'era motivo di fare queste cose qua con un giocatore o con chiunque sia".


Vieri ne ha anche per Massimo Moratti: "Se mi aspettavo che facesse una cosa del genere? Una cosa così no. Perché, come ho detto, non c'era motivo. Ora non è il momento di parlare di certe cose, di dire certe cose, come ho detto ci sono i legali che stanno lavorando e tanto alla fine verrà fuori la verità e quando verrà fuori tutti vedranno quello che hanno combinato".

Le ultime parole sono per Adriano che continua ad attraversare un momento difficile all'Inter: "I problemi li ho avuti io e tutti i grandi campioni. Prima ti amano, poi ti odiano, poi ti amano e poi ti odiano di nuovo. E' sempre così, i problemi che ci sono vengono sempre fuori perchè dovrebbero difendere di più i giocatori. Invece l'Inter li lascia sempre allo sbaraglio".

16 ottobre 2007

FISCHIETTOPOLI

L'ennesima Perla DI MONICA

Nel museo delle cere in Stazione Centrale a Milano, stanno allestendo due statue.La prima è di Trez intento a segnare col Torino e la seconda è Iaquinta intento a segnare con la Fiorentina.I due episodi hanno talmente stracciato i maroni che ho proposto ad un assessore (la moratti no perchè con i dentoni non ci parlo) di immortalare su cera i due eventi del terzo millennio; purtroppo non ho trovato Turone col suo fuorigioco perchè la tecnologia degli anni settanta non era così futuristica e poi nessuno l'ha richiesto.

Le patetiche interviste con revisioni e rettifica del pelato con le brankie sta assumendo i connotati dell'incredibile, per quanti mesi dovremo subire questo indecente martellamento?Come mai non c'è stata un'interrogazione parlamentare vista la gravità dei due fatti?Fossi al posto del premier, bloccherei l'agenda istituzionale per un decreto d'urgenza!
SIAMO ALLA FOLLIA!

La spinta del pupone su Criscito e il netto fuorigioco sono passati quasi inosservati, un semplice errore umano; lo scempio di Cagliari, idem. Per non parlare delle topiche negli altri campi.
I cervelli televisivi e le marionette degli organi sportivi si sono mummificati su due inezie che in un paese normale, con un calcio normale, non avrebbero fatto il solletico nemmeno alle formiche.

Invece no, qui dobbiamo assistere al piattume neurale senza speranza di recupero nemmeno con l'elettroshock!!!E' stato coniato un regolamento arbitrale incomprensibile per arbitri e designatore e stiamo ancora qui a blaterare sul fuorigioco!Ci rendiamo conto che fra un po' è Natale e i geni della FIGC stanno leggendo le istruzioni per l'uso del fischietto?

D'altra parte l'onnipresente dirigenza (perennemente in infermeria a farsi curare l'ernia al disco, vista la postura innaturale assunta dal maggio 2006), si sta occupando del contratto di Del Piero e non ha tempo per queste quisquilie; Sekkiello è in giro col mago di Oz alla ricerca di nuovi talenti e Paulo Sousa ha detto che abbiamo comprato un pacco postale.

Nemmeno la partita con gli emmenthal svizzeri è riuscita a dare corpo al povero portoghese: mi sembra che per la prossima amichevole, Cobollo abbia contattato la nazionale dell'isola di Pasqua. D'altra parte Kanappia deve pagare gli stipendi e non è che si deve guardare troppo per il sottile.

Deschamps continua a tirare frecciate al gruppo Kanappia a conferma che regnava e regna il caos più totale.Tornando al contratto del Capitano, vi confesso che non se ne può più, tra il giocatore che vorrebbe la luna e la dirigenza che non ne vuole mollare manco un quarto, è un vero sfinimento, spero finisca presto.Putroppo la nazionale di Ameba ha vinto, ho tifato contro ma non è bastato.Lippi ha dichiarato che è pronto e se un club serio con un programma serio lo chiama, lui accetterà.

I sei mesi non sono ancora finiti e Lippi è già in pista: cosa gli ha impedito di venire alla Juve? Che non mi venga a raccontare la palla dei motivi personali perchè non ci credo.Io rimango dell'idea che Marcello non se l'è sentita di prendere in mano una squadra da ricostruire, probabilmente il progetto illustrato da Kanappia non deve averlo fatto innamorare e si è inventato degli impedimenti insormontabili, dopo che è stato ingaggiato Ranieri ha lasciato passare un po' di periodo tattico ed eccoci qui.

Forse ha contribuito il faraonico ingaggio offertogli dai braccini corti....
Rimpiango i tempi in cui nessuno diceva no alla Juventus...Lavezzi, il fenomeno invidiato da tutti, ha tamponato un auto e ha picchiato gli occupanti rei di voler redigere la constatazione amichevole. Sarà un bravo giocatore, ma come persona lasciamola lì dov'è, con il produttore dei cartoni animati.
Ciao a tutti

by BIG MONICA

15 ottobre 2007

relax - Ultime parole famose

"Il cavallo resterà, l'auto è passeggera".
Horace Rackham, avvocato di Henry Ford (1903)

"Gli aerei non andranno mai veloci come i treni".
(William Henry Pickering, astronomo dell`Harvard College, 1908)

"I miei figli non hanno alcuna ambizione politica".
Joseph Kennedy, padre di John e Bob (1936)

"Lasciamo stare: con un film così non si incassa neppure un cent".
(Irving Thalberg, Direttore della Metro Goldwin Mayer a proposito di Via col Vento, 1936)

"Fidel Castro rimarrà al potere al massimo per un anno".
(Fulgencio Batista, ex dittatore di Cuba, 1959)

"La band è ottima. Ma liberatevi di quel cantante con i labbroni".
(Andrew Ildham, produttore di programmi per la BBC, dopo un`audizione dei Rolling Stones e di Mick Jagger, 1963)

"Reagan non ha la faccia da Presidente".
(Il Direttore del casting durante un provino per il film 'The Best man', 1964)

"E' inutile trasmettere il concerto, perchè tanto di questi Beatles tra un mese non se ne ricorderà più nessuno!!!"
(Direzione Rai, 1965)

"I coreani? Sembrano tanti ridolini".
(Edmondo Fabbri, prima di Italia-Corea ai Mondiali di Calcio, 1966)

"L'uomo non arriverà mai sulla Luna”.
(Lee De Forest, scienziato (1967)

"Non divorzierò mai da Richard Burton".
(Elizabeth Taylor, 1974)

"Che bisogno ha una persona di tenersi un computer in casa?"
(Kenneth Olsen, Dig. Equip. (1977)

"E' ormai chiaro che non ci sara' in questo secolo alcuna riunificazione della Germania".
(Flora Lewis, New York Times, 1984)

"Saddam Hussein non ha alcuna intenzione di attaccare il Kuwait".
(Hosni Mubarak, Presidente dell’Egitto, luglio 1990, ad Agosto ci sarebbe stata l’invasione)

"Avro' preso 100-200 mila, forse 1 milione di lire, ma solo per piccole spese personali".
(Calisto Tanzi, 29 dicembre 2003 su "Repubblica")

"La Juve? Non mi interessa: ci sono squadre in cui non vuoi andare, non ti stimolano".
(Fabio Capello, febbraio 2004, assunto quache mese dopo come allenatore della Juve)

“ Riteniamo questa sentenza iniqua. Ricorreremo al Tar per avere giustizia”. (Cobolli Gigli, subito dopo la sentenza d’appello di Calciopoli, 26 Luglio 2006)

“La Juve non potrà mai retrocedere in B”.
(14 milioni di tifosi juventini, sempre)


Grazie a Montezemolo, gli Elkann, la nuova dirigenza, l’avvocato Zaccone, anche noi tifosi juventini siamo entrati nell'imperdibile elenco di quelli che passeranno alla storia per aver detto una stronzata.

10 ottobre 2007

Castelli di RABBIA

Per qualche telefonata, per lo più per vantarsi, a detta di Borrelli, e altri reati di cui si sono macchiati tutti, la Juve è finita in serie B.L'impianto accusatorio, per risultare credibile, conteneva le malefatte di altri club, ma l'obiettivo era la Juve.

Ogni giorno si smonta il castello e divente sempre più chiaro il disegno omicida ai danni della nostra amata squadra.Le squalifiche ai presidenti e dirigenti sono state sensibilmente ridotte, tranne che per M & G.Gli arbitri hanno ripreso il loro lavoro, poi è arrivata l'accusa di associazione a delinquere e Gussoni ne ha sospesi 3 o 4, eppure il campionato 2006-2007 è filato via liscio nell'irregolarità più totale!Tedeschi si dimette e arriva il sempiterno Gussoni, uomo dall'ombroso passato.Agnolin se ne va e chiamano il Pelato con le brankie, chissenefrega se è a libro paga di nanoconrialzo.Dentemarcio e Fester falsificano bilanci, firme e iscrizioni, Palazzi si sveglia sul filo delle prescrizioni (prescrizione che per Dentemarcio è scattata salvando la sua faccia).

Teotino denuncia Bergamo e Pairetto, accusandoli di aver manipolato il sorteggio Roma-Juve, la corte d'appello di Roma gli dà torto e la notizia passa sotto i zerbini, nemmeno la nostra arrembante dirigenza se n'è accorta.Da ultimo, il deferimento di Delio Rossi per la telefonata fatta a Lotito in tema di ammorbidimenti; i giornalai stanno già procedendo all'assoluzione perchè tanto non è una cosa grave, in fondo Lotito parlava d'altro...se era meglio il Vernel o il Coccolino.Tutti parlavano d'altro, sono stati fraintesi, Meani ha i suoi ristoranti, Collina i suoi sponsor, Paparesta le sue consulenze, Dentemarcio i suoi men in black e Nanoconbandana i suoi dicasteri, SOLO MOGGI E GIRAUDO PARLAVANO DI CALCIO!

Ogni giorno una coltellata!Come mai la proprietà continua a tacere? Sta seguendo una precisa strategia o non gliene frega niente?

P.S. Il ciuffo mancio si è comprato un modesto gommone da 35 metri, Pirelli Pizero...cos'è un premio fedeltà?

BY BIG MONICA

03 ottobre 2007

ANAJ - Associazione Nazionale Amici della Juventus

Lunedì scorso circolò la notizia che il dottor Nocerino, un vero ma­gistrato, a coronamento di una vera indagine giudiziaria, aveva for­malmente accusato di falso in bilancio i dirigenti del Milan e del­l’Inter (l’illecito, grave, consiste nell’aver gonfiato i bilanci grazie a plusvalenze fasulle create attraverso compravendite di giocatori ipervalutati).

Questa è una colpa grave per la giustizia ordinaria; non può non esserlo anche per la giustizia sportiva; e nel caso del­l’Inter significherebbe addirittura iscrizione irregolare al campio­nato. Una vera notizia da prima pagina per i giornali sportivi. Una notizia molto importante per i quotidiani e le televisioni.Il giorno dopo i giornali sportivi, tranne Tuttosport, relegavano la notizia nelle pagine interne (avendo cura di sottolineare le tesi a di­fesa degli inquisiti); gli altri giornali dedicavano all’argomento po­che righe.

Le televisioni liquidavano il tutto in pochi secondi. Un an­no e mezzo fa, quando si trattava di Juventus, gli stessi giornali e le stesse televisioni sparavano in prima pagina e in prima serata le lo­ro sentenze, basate sulla diffusione illegale di intercettazioni telefo­niche. Questo diverso trattamento non si spiega con argomenti di ti­po professionale. Ma si spiega benissimo con il servilismo diffuso di molti giornalisti nei confronti del Palazzo del calcio. Qualcuno, poi, dedicava un paio di righe al fatto che la giustizia sportiva, da tem­po informata, non si era mossa perché in attesa delle conclusioni del­l&# e in prima serata le lo­ro sentenze, basate sulla diffusione illegale di intercettazioni telefo­niche.

Questo diverso trattamento non si spiega con argomenti di ti­po professionale. Ma si spiega benissimo con il servilismo diffuso di molti giornalisti nei confronti del Palazzo del calcio. Qualcuno, poi, dedicava un paio di righe al fatto che la giustizia sportiva, da tem­po informata, non si era mossa perché in attesa delle conclusioni del­l’;indagine. Viene da chiedersi se questi giornalisti, oltre che servi del Palazzo, sono anche servi di Palazzi. La giustizia sportiva di cui par­lano è la stessa giustizia sportiva che si mosse freneticamente quan­do l’inchiesta napoletana sulla Juve era ancora a metà strada e che condannò la Juve senza bisogno di attenderne le conclusioni.

E’ la stessa giustizia sportiva che non si mosse per niente quando l’in­chiesta riguardava passaporti falsi – in quel caso restò in attesa del­la fine dell’intero iter della giustizia ordinaria, e archiviò tutto per prescrizione.Tutte le società calcistiche, a questo punto, hanno il diritto e il do­vere (come già ha fatto Abete) di chiedere che Palazzi faccia ciò che deve fare. Cioè archiviare il tutto «perché è tutto prescritto», dicono gli avvocati di parte. «Perché non abbiamo ammazzato nessuno», di­ce Galliani, quello che si faceva combinare gli incontri clandestini con Collina. Ma anche nel caso di prescrizione (o la diavoleria legale che si inventeranno) le società di calcio, la Juventus innanzitutto, avran­no il dovere di chiedere che almeno venga revocato lo scudetto re­galato per onestà sportiva a una società che non viene mai penaliz­zata solo perché “prescritta” grazie ai ritardi processuali.



Paolo Bertinetti
Presidente Associazione Nazionale Amici della Juventus

20 settembre 2007

Appunti di POST -

LA JUVE DEI 100 GIORNI

Alla fine dello scorso campionato, il nostro AD Blanc aveva detto che in cento giorni si sarebbe allestita una Juventus competitiva, entro 5-4-3-2-1 anni avremmo lottato per il tricolore e via discorrendo.Il negoziatore di fiducia, Sekkiello, avrebbe dovuto acquistare i 3 campioni, uno per reparto, sotto la supervisione di Kanappia.

A parte gli svarioni sui prestiti, comproprietà e cessioni, passo oltre perchè non voglio ripetermi e a parte i due PIZERO (allo stato ininfulenti come il loro parametro), sono arrivati TIAGO, ALMIRON, IAQUINTA e ANDRADE.Tiago e Almiron, sono identici per cui è come se ne avessero acquistato uno ad una cifra assurda.Almiron è un buon giocatore, ma non è in grado di prendere in mano un reparto così delicato.Tiago rimane un oscuro oggetto per il quale aspettiamo con ansia che si illumini.Iaquinta è un buon giocatore, ma non basta.Andrade, non so cos'è.

Questi non sono i giocatori che fanno la differenza, si uniscono al gruppo e via, non c'era bisogno di un genio per capirlo.Adesso siamo ai proclami per gennaio 2008! Sekkiello ha rilasciato un'intervista alla Dentemarcio, cioè senza senso, le solite frasi per la stampa, come se i tifosi fossero una manica di allocchi.Come ho già scritto, Tiago sembrerebbe a scadenza come un lavoratore precario, ma io metterei in scadenza i scaldapoltrone di Via Galileo Ferraris.

mi piace quest'aria dimessa da 5 posto, la Juve è la Juve, il nostro patrimonio genetico è fatto di gloria e di vittorie, anche se non siamo da scudetto, bisogna crederci e lottare, io voglio crederci!Avete notato che i 4 dicono quattro cose diverse contemporaneamente?

Se il Pelato con le brankie dovesse "risorteggiare" Farina per il big match, credete che ai vertici se ne accorgerebbero?

By BIG MONICA

02 luglio 2007

Appunti di POST

1)
Ora si va alla ricerca di prove e certezze ma lo scorso anno la giustizia sportiva non ha avuto bisogno di prove per condannarci in quanto ci hanno accusato con la motivazione (una delle tante) di “aver alterato la classifica, senza aver alterato i singoli risultati”. Si leggevano motivazioni del tipo:” basta che il giudice abbia sentore che il reato sia stato fatto per procedere con il deferimento”. Ora hanno le prove certificate e non il sentore e non procedono.

2) se il regolamento prevede “l’illecito sportivo” questo perché dovrebbe essere visto in modo diverso? O meglio, se per la Juve accusata (senza prove) di illecito è stata chiesta la serie C, nel momento in cui anche per altre squadre si configura un illecito (sempre illecito è anche l’iscriversi senza requisiti ad un campionato) non si dovrebbe configurare la stessa penalizzazione? Chiedo, nella legge non si tiene conto anche dei precedenti?

3) Ma è così semplice valutare un giocatore 3 milioni quando non può più giocare a calcio per problemi fisici? Questa se certificata è una colossale scemenza! Io sono libero di valutare come voglio ma un minimo di decenza almeno deve essere rispettata.

4) perché dobbiamo accettare le sentenze di calciopoli ed avere ora, con i casi di doping e plusvalenze, un diverso atteggiamento? Usare il buon senso o la semplice logica significherebbe utilizzare lo stesso equo metodo.

Questo non vuole essere un atteggiamento anti-interista o anti-milanista, solo che ora sono loro nel mirino e quindi è logico riferirsi a queste squadre.Ripeto, non una giustizia che condanni senza prove, ma una giustizia che garantisca equità, è veramente chiedere troppo? O è meglio rassegnarsi ed aspettare il prossimo sopruso senza dire una parola?

by big Paola

25 giugno 2007

Palate di sabbia / Caso Suazo, la soluzione

Da : http://www.ilfoglio.it/camillo/


Palate di sabbia
Il Corriere della Sera, oggi, ha trovato ben due-giornalisti-due per scrivere la velina dettata dagli indossatori di onestà altrui, e peraltro nessuno dei due è Fabio Monti. A un certo punto i due scrivono addirittura che "in ogni caso è esclusa la revoca dello scudetto 2005-06". E' vero, sui giornali di regime e dei poteri forti la revoca è esclusa, con la lodevole eccezione di Repubblica e Sole, malgrado il codice sportivo dica esattamente il contrario e non solo per quello del 2005-06 rubato alla Juve, ma anche per quello aziendale di quest'anno. I potenti del calcio minimizzano e solidarizzano (e ci credo, si aprisse il capitolo bilanci falsi...), mentre l'ex MicroMega rosea di Carlo Verdelli fa scrivere all'ex vice Torquemada che è stato "sollevato un processo sommario" contro Moratti.

La tesi di questi moralisti aziendali è questa: "fosse stato loro contestato qualcosa, si può ragionevolmente supporre che avrebbero ripianato mettendo mano al portafoglio". Certo, anche Moggi truccava il campionato, ma se glielo avessero contestato in tempo si può ragionevolmente supporre che avrebbe smesso. Come dire: chi è ricco può imbrogliare e comprare calciatori a volontà, falsificando il campionato. Guai però se lo facesse uno povero, in quel caso la mannaia rosea dei Verdelli boys sarebbe spietata.In tutto questo c'è il solito imbarazzante silenzio di Cobolli Gigli, temperato dalla grandezza di Fabio Capello.
21 giugno


Caso Suazo, la soluzione
Ricevo e volentieri posto:"Carissimi Moratti & Galliani, ho la soluzione al vostro problema. Se Galliani molla Suazo e lo lascia all'Inter degli onesti, questi lo potrebbero mettere a bilancio a 14 milioni di euro. Un quarto d'ora dopo lo rivendono al Milan per 164 milioni di euro e il Milan gira loro uno a scelta tra Simic, Borriello e Storari sempre per la stessa identica cifra di 164 milioni di euro, che mi sembra una equa valutazione.

Nessun esborso di danaro ma a quel punto, per magia contabile, si potrebbe iscrivere una plusvalenza fittizia di 150 milioni di euro, a taroccamento anche del bilancio che chiuderanno la settimana prossima (30/06/07). Avremmo così il contante da utilizzare per comprare Eto'o+Ronaldinho+Sheva+Cruijff+un senatore del centrosinistra per il Milan e Henry+Diarra+Buffon+Seredova+un paio di omaggini per Palazzi & Borrelli a favore degli Intertristi, che non si sa mai.

A quel punto, avvisato il direttore della Gazzetta dello Sport, che è quel giornale rosa pieno di briciole e unto di brioches che sta sui frigo dei bar, di non scrivere nulla o di mettere la notizia dopo il meteo a pagina 24, a fianco di A.A.A. offresi massaggi di ogni tipo a domicilio - Citofonare Ornella.....il più è fatto. E insabbiato. Il nuovo consulente di mercato, Massimo Crepaldi".
22 giugno