07 novembre 2009
02 novembre 2007
APPUNTI DI POST
SE QUELLO CHE SCRIVE FRANCO I.................
MISTER K
fosse vero e cioe' che j1897 chiude per il marchio,si andrebbe ad aggiungere all'applausomentro di Cobolli per la consegna del titolo all'inter e per le congratulazioni e ringraziamenti fatti a Moratti per l'acquisto di Ibra e viera.Siamo la succursale dell'inter e quindi i nostri comandanti non accettano movimenti dal basso che possano far venir meno le porcherie fin qui messe in essere. Questi sistemi sono gli stessi adottati dai partiti e dalle banche,non pestiamoci i piedi e mettiamo il bavaglio alla plebe. In un paese civile se fosse stato tale,si doveva fare un'analisi spietata sui meccanismi che hanno originato lo speudo scandalo.
Se in Italia ci fosse qualcuno che fa vera informazione,lo scandalo calciopoli sarebbe stato subito smontato,ma ora come ora di informazione non se ne vede l'ombra. Comunque,piano piano il castello si sta smontando mattone dopo mattone. Era talmente semplice e banale capire che i nuovi proprietari c'erano dentro fino al collo,che fin dal giugno 2006 lo scrivevamo gia' sulle pagine di questo forum. Oggi gli stessi che si sono sempre nascosti e che non hanno voluto difendere al Juventus,come merita ogni entita' civile ha sacrosanto diritto,vengono piano piano scoperti ed i loro raccapriccianti silenzi e comportamenti,sono svelati da chi ha ricavato benefici, onori e riacquistato la notorieta' ormai sepolta,con il compiacente e colpevole avallo di chi avrebbe dovuto combattere e stroncare i suoi detrattori dal punto di vista legale e morale.Cio' che e' veramente accaduto nello scandalo calciopoli,viene alla luce con mezze frasi,dette e non dette,a mezza voce,sospirate o soffiate all'orecchio,poiche' la paura e' tanta che gli scheletri riposti nell'armadio possano uscire e dar vita ad una nuova e raccapricciante HALLOWEEN.
La riva del fiume non l'abbandono,comincia a passare qualcosa sempre piu' importante.
Un saluto a tutti.
JUVE SEI LA SQUADRA DI SEMPRE (solo la squadra)
big KEFFUY
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Varie ed eventuali
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12:52 PM
Etichette: calcio corrotto, farsopoli, Juve innocente
11 settembre 2007
L'uomo nero
Domanda –
Gentile Uomo nero, prima dell’intervista, lei mi ha svelato i contenuti prescelti. Ed ho l’impressione che la durata di questo ciclo di dialoghi sia giunta al capolinea.
Risposta –
Parleremo di Cobolli Gigli, ma non si deve allarmare. Come ha detto Liguori, si tratta di una persona di una bontà infinita. Anche se, pur criticando vecchi sistemi dirigenziali, sembra ormai destinato a perseguire strategie già battute. Come la spartizione non equa dei diritti televisivi. O la volontà di crogiolarsi nella grandezza della Juventus, testa di serie in campionato grazie ai successi della Triade, rinnegati scegliendo di sprofondare in cadetteria, senza il briciolo di una prova concreta contro.
Domanda –
Prima di iniziare, le rammento le ultime segnalazioni sul suo conto, pervenute in questa settimana. Tra le più svariate, con tanto di particolari economici, continua a farsi largo quella legata ad una sua apparizione televisiva in una futura reclame. Cosa vuole dire, in merito.
Risposta –
Nulla, non voglio dire nulla. E non mi metta in bocca alcuna parola. Nel senso che un solo cenno, potrebbe di per sé significare molto. Anzi, troppo. Preferisco non parlare, anche se ho la risposta a questo quesito.
Domanda –
Cambiamo discorso. Cosa pensa allora di Cobolli Gigli?
Risposta –
Approfondendo il discorso che le ho fatto prima, le dico che è la persona sbagliata nel posto sbagliato. Sarebbe stato più opportuno convocarlo in Fiat, e dargli piena libertà nei tagli economici. Solo in quel campo, è un vero fenomeno. In pochi mesi di gestione, alla Rinascente, fu in grado di risparmiare anche sui manichini. La sua, è una mania. Che mal si addice a chi, come la Juventus, deve vincere. E poi, con il massimo rispetto, penso che anche un bambino sia più informato di lui. Sembra che reciti un copione prestampato, nelle interviste. Non bisogna chiedergli molto, ma affermare, come ha fatto, che Mutu è stato ceduto in prestito per avere Bojinov a titolo definitivo, significa che qualcosa non va. O almeno, che non funziona un assetto societario che vede lui come presidente operativo. Ha compreso?
Domanda –
Insomma, gli rimprovera una certa leggerezza, che non dovrebbe assillare i discorsi di chi è stato eletto presidente della Juventus.
Risposta –
Esatto. Che ben venga il figlio di Grande Stevens, se questo, cioè Cobolli Gigli, è il presidente del nuovo corso. E' stato persino in grado di difendere l'avvocato, e scusi il parolone, Zaccone. La sua presenza, per continuare il discorso, mi sembra strana. A questo punto perché non far tornare Boniperti, qualora ne avesse voglia, con Cobolli Gigli a recitare un ruolo più consono alle sue caratteristiche? Oppure, perché non chiamare un grande vecchio, come ad esempio Furino? E poi, come già le ho detto, mi ricorda il mio professore di italiano, una vera comica. Uno che entrava in classe con gli occhiali da sole più scuri che abbia mai visto e, dimenticando di toglierseli, nonostante il sole, si domandava il perché di tante nuvole. Una società come la Juventus non può permettersi di avere Cobolli Gigli come presidente, per giunta operativo. Ha capito, cosa intendo?
Domanda –
Che Cobolli Gigli non le è simpatico.
Risposta –
No, che non è competente. Se la Juventus cambierà proprietà, cosa di cui sono quasi certo, e presto ci saranno sviluppi, sarà il primo a non essere confermato nel blocco dirigenziale. Guarda caso, qualche tempo addietro Cobolli affermò di essere a conoscenza di lavorare per un mandato a termine, non impostato su un ciclo triennale, come ama ripetere sempre Blanc. Anche qui, la sua ingenuità ha dimostrato l’esistenza di una trattativa, reale,per la cessione della maggioranza delle quote della società. E in maniera esplicita, al colosso americano della Warner. Che, le ripeto, è molto interessato a rilevare la Juventus. Cobolli Gigli, con quella frase, si è tradito da solo Altrimenti, perché annunciare, a soli tredici mesi dal suo insediamento, di essere disposto ad accettare un destino lontano da Torino?
Domanda –
Come viene considerato, il presidente della Juventus, nel “Palazzo”?
Risposta –
Come non viene considerato, vorrà dire. E’ evidente una discordanza di idee, a seconda dei mesi in cui si esprime, in Cobolli Gigli. Prima bisognava cancellare il passato, varando un codice etico nel quale si sottolineasse il rispetto per gli altri, nonché l’importanza della partecipazione più della vittoria. In seguito, però, Cobolli Gigli è riuscito soltanto a cadere in contraddizione. In primo luogo battagliando per un posto di comando assoluto. Cercando di ottenere, lucrando su una Juventus del passato da lui rinnegata e spedita in cadetteria, tutti i vantaggi possibili. Chiedendo la distribuzione non equa dei diritti televisivi, e quindi accodandosi alle precedenti richieste di Moggi e Giraudo. Ma la cosa più grave, è un’altra. Con quale coraggio Cobolli Gigli ha esaltato, nella compilazione dei calendari, il ruolo di testa di serie della Juventus, ottenuto grazie alle vittorie della Triade, da lui stesso censurate qualche mese prima? Non è cambiato niente, dopo calciopoli. E’ aumentata solo l’ipocrisia.
Domanda –
Adesso, Cobolli Gigli cosa dovrebbe fare, per recuperare la sua considerazione?
Risposta –
Attaccare il Milan per la gestione del caso Ronaldo. Tutti i medici italiani si sono ormai schierati contro le cure alle quali si è sottoposto. E che sono state definite, tra l'altro, sperimentali. Il rischio che sia stato curato con farmaci proibiti, esiste. Ma allora perché la Juventus, in ogni sacrosanta trasferta a Milano, deve ancora sentirsi appellare come formazione di drogati? La società bianconera ha superato il processo doping in maniera positiva. Eppure, nessuno se lo ricorda. Ed il Milan passa per la formazione dagli alti valori morali. E le transazioni economiche che permisero al Milan di acquistare Lentini? I riflettori difettosi e la pantomima di Galliani, come la mettiamo? Il caso Ronaldo, curato utilizzando farmaci e rimedi quantomeno discutibili? Tutti sono rimasti in silenzio. Io, almeno, non ho sentito nulla. Ma i giocatori della Juventus, ancora oggi, sono etichettati come drogati e ladri. E questo, non mi va bene.
Domanda –
Insomma, lei afferma che Cobolli Gigli, in veste di presidente della Juventus, dovrebbe cercare di difendere maggiormente l’immagine della squadra. Sottolineando i problemi delle altre formazioni coinvolte in scandali, o magari in casi discutibili. Non le sembra, però, un atteggiamento poco consono allo stile Juventus?
Risposta –
Un atteggiamento poco consono allo stile Juventus è stato quello degli Elkann. Che non hanno difeso la squadra dopo calciopoli, senza mai domandarsi prima il perché di tante vittoria e di tanta paura intorno alla figura di Moggi. Allo stadio, John Elkann ci andava anche con Giraudo. Stesso discorso per Lapo. E poi, le ricordo che il processo di calciopoli è stato un processo alla Juventus, e non al sistema. I bianconeri, questo è stato appurato, non hanno mai comprato una singola sfida. E non lo dico io, lo dicono i giudici. Eppure, sono stati gli unici ad essere condannati in cadetteria. Mentre anche in quel caso, il Milan, che aveva un dirigente specializzato nel rapporto con gli arbitri, è riuscito persino ad andare in Champions League.
Domanda –
Mi permetta di dissentire, Uomo nero. Il Milan ha affrontato un preliminare di Coppa dei Campioni in piena emergenza, senza effettuare una preparazione estiva adeguata alle proprie esigenze. Ed in campionato, ha subito otto punti di penalità. Senza dimenticare che, il Milan, è una delle poche formazioni a non aver in seguito usufruito di sconti di penalizzazione.
Risposta –
La penalizzazione, doveva essere almeno raddoppiata. Ed otto punti, a mio avviso, sono pochi. E se la Juventus di Moggi è stata accusata di essere al vertice di una cupola, dove sono i vari aiutanti ed i vari mecenati pronti a collaborare o a vendersi? La classe arbitrale, l’anno scorso è stata la stessa. Ed i dirigenti, non sono cambiati. Nemmeno quelli che patteggiarono per il caso Recoba. E Moratti, sa a chi e cosa mi riferisco.
Domanda –
In tempi non sospetti, quando il rinnovo, prima annunciato ed in seguito strappato, a causa di calciopoli, Moggi è stato più vicino al Milan o all’Inter?
Risposta –
Al Milan, quando incontrò il suo presidente a Palazzo “Grazioli”. Ma una vera e propria trattativa, ci fu con Moratti. Il quale chiese a Moggi di sistemargli Moriero all’estero, anche a senza incassare molto. Gli sarebbe bastato un prestito annuale. Moggi organizzò una trattativa lampo con il Middlesbrough, sulla base di dieci miliardi, ma Moratti cambiò idea subito, facendo salta l’intera trattativa. Da quel giorno, Moggi decise di rimanere per sempre alla Juventus.
Domanda –
Gentile Uomo nero, se ci sarà una prossima volta, di cosa parleremo?
Risposta –
Le rispondo con la solita frase, che a lei piace tanto. Non decido nulla, racconto solo ciò di cui sono a conoscenza.
Fonte:http://www.carlonesti.it/
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Varie ed eventuali
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Etichette: calcio corrotto, cobolli gigli, farsopoli, juventus, l'uomo nero
24 agosto 2007
Finalmente un calcio PULITO
Trova le differenze
di Dr. Zoidberg
Milan:
190 miliardi di fondi neri ai calciatori (1992-97): tutto in prescrizione grazie alla nuova legge sul falso in bilancio ideata, guarda caso, da Berlusconi (3 agosto 2001).
GIUSTIZIA SPORTIVA: non abbiamo fatto in tempo a contare tutti i miliardi…
Milan:
Caso Lentini (1992). 10 miliardi in nero. Per metà stagione 1991/92 Berlusconi è padrone di due squadre (Milan e Torino): tutto in prescrizione (vedi sopra).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Chi è Lentini?
Milan: Passaporto falso di Dida. 1 miliardo di multa, squalifica di 4 mesi al giocatore, che viene ceduto in prestito.
GIUSTIZIA SPORTIVA: se non abbiamo punito Recoba, perché dobbiamo punire Dida?
Milan: Gattuso, Seedorf e altri 3 milanisti (5 su 15 rifiuti totali….) si rifiutano di sottoporsi ai controlli incrociati (2005). Le loro giustificazioni vengono completamente sconfessate dai responsabili dei laboratori antidoping. Nessuno indaga.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman non ci ha ancora telefonato.
Milan: Borriello positivo all’antidoping per due corticosteroidi (2006). La giustificazione della pomata vaginale della fidanzata non regge (un così piccolo quantitativo non può causare positività ai controlli). Dove ha assunto quelle sostanze il calciatore? Per lui tre mesi di squalifica.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman aveva il telefono spento.
Milan: 2002/03, viene concesso ai rossoneri di chiudere il (disastrato) bilancio il 31 dicembre in luogo del canonico 30 giugno.
GIUSTIZIA SPORTIVA: i soldi dei diritti tv li dobbiamo pure prendere.
Milan: plusvalenze gonfiate. (1999/2005) scambi di più o meno famosi giovanotti a prezzi gonfiati con Lazio e Inter.
GIUSTIZIA SPORTIVA: questi giovani devono pur lavorare.
Milan: (2006) Calciopoli. Il Milan è l’unica società a parlare e ad intrattenere relazioni con gli arbitri (telefonate di Meani, dossier di Paparesta, Collina) oltre che a fare pressioni ben precise (su/giù con la bandierina, “ così abbiamo potere anche nelle serie inferiori”, Galliani promuove Marano e D’Addato tramite Meani).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Il Milan è vittima. Lo ha detto la televisione.
Milan/Inter: caso Brunelli (2006). Plusvalenza selvaggia per uno sconosciuto ragazzino. Firma falsa per siglare il contratto appena in tempo per chiudere il bilancio (il calciatore era in Sardegna).
GIUSTIZIA SPORTIVA: la colpa è di Brunelli. Ma non poteva fare le vacanze a Buccinasco?
E adesso passiamo ai perdenti
Inter: Caso Genoa-Inter 2-3 (1983). Partita biscotto rovinata da un inaspettato gol di Bagni a 3 minuti dalla fine.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Avevamo tanti camion di sabbia da scaricare…
Inter: Passaporto falso di Recoba (1999). Dirigenti patteggiano in sede di giustizia ordinaria. Moratti, prima delle sentenze sportive aveva grottescamente dichiarato: «Se squalificano Recoba e poi la giustizia ordinaria lo assolve, chi ci restituisce squalifiche e penalizzazioni?». 1 miliardo di multa e 4 mesi di squalifica (scontati in estate) al calciatore.
GIUSTIZIA SPORTIVA: avevamo della sabbia avanzata dal 1983…
Inter: Fidejussione onorata in ritardo (2002). La Federcalcio concede all’Inter di “chiuderla” al 31 marzo, anziché al 31 dicembre. In pratica, mentre le altre squadre portano le credenziali per iscriversi al campionato successivo, l’Inter chiude l’iter per iscriversi al precedente.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Moratti è talmente ricco che non ha bisogno di questi trucchetti
Inter: Kallon trovato positivo al nandrolone (2003). Tutti gli altri casi si erano concentrati nel 2001, facendo sospettare di integratori “fallati”. Il caso di Kallon è isolato (due anni dopo), quegli integratori non erano più in commercio.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman sta retrocedendo, meglio non infastidirlo
Inter: Georgatos rivela di essere stato testimone di strane pratiche farmacologiche all’interno dello spogliatoio interista (2006).
GIUSTIZIA SPORTIVA: Zeman è stato appena esonerato, lasciamolo in pace
Inter: Calciopoli (2006). L’Inter intrattiene “rapporti confidenziali” (parole sue) con l’arbitro Nucini. Facchetti è ospite a casa di Bergamo quando l’Inter gioca in Toscana. Facchetti “era quello che chiamava più di tutti e in un paio di occasioni si è andati un po’ oltre” (De Santis dixit). “Puntano tutto sull’Inter”, “Pairetto rende conto a Milan, Inter, Sampdoria, ai grandi magazzini, dove c’è da lavorare”.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Guido Rossi
Inter: Plusvalenze selvagge (2000-2005). Secondo la Procura di Milano non aveva i requisiti per iscriversi al campionato (poi assegnato a tavolino). In ogni caso,
GIUSTIZIA SPORTIVA: Palazzi, Borrelli
Inter: Pedinamenti di De Santis, Vieri, Jugovic. Telefoni della Juventus spiati. Pratica “Como”, Dossier “Ladroni”.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Tavaroli e Cipriani facevano tutto di loro iniziativa, quello che non facevano di loro iniziativa è prescritto
Lazio: passaporto falso di Veron (2000). Multa alla società, 1 anno di squalifica al dirigente Pulici.
GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del Giubileo, lo scudetto va a Roma!
Lazio: biancocelesti iscritti al campionato senza averne i requisiti (2003-2004). Cragnotti si firmava da solo le fidejussioni e ha sistemato il tutto con qualche leggerissima plusvalenza.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Carraro, Mcc, Capitalia
Lazio: debiti col fisco spalmati in 23 anni (2005).
GIUSTIZIA SPORTIVA: 23 anni passano in fretta
Roma: Tentata corruzione dell’arbitro Vautrot prima di Roma-Dundee di Coppa dei Campioni (1984). Squalifica di un anno dalle coppe convertita in multa di 168 milioni.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa
Roma: Regole cambiate in corsa (2001). A 3 giorni dalla partita decisiva per lo scudetto vengono cambiate le regole sull’utilizzo degli extracomunitari. La Juve dei potentissimi Moggi e Giraudo si oppone, ma non ottiene nulla. La Roma schiera così l’extracomunitario Nakata, che risulta decisivo.
GIUSTIZIA SPORTIVA: È l’anno del giubileo, lo scudetto va a Roma! E poi la Roma è parte lesa
Roma: passaporti falsi di Cafu e Bartelt. Solo qualche mese di squalifica ai calciatori.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa
Roma: fidejussione sulla carta del formaggio (2003). Tra l’altro presentata fuori tempo massimo. Il Cosenza, per lo stesso motivo, viene fatto fallire.
GIUSTIZIA SPORTIVA: la Roma è parte lesa
Roma: Plusvalenze selvagge (2000-2004). Al bilancio chiuso il 30 giugno 2002 vengono iscritti 95,3 milioni di plusvalenze, derivate dalla cessione dei seguenti campionissimi: Marco Amelia, Cesare Bovo, Franco Brienza, Simone Casavola, Daniele Cennicola, Daniele De Vezze, Giuseppe Di Masi, Simone Farina, Alberto Fontana, Gianmarco Frezza, Armando Guastella, Daniele Martinetti, Giordano Meloni, Matteo Napoli, Simone Paoletti, Manuel Parla, Marco Quadrini, Cristian Ranalli, Fabio Tinazzi, Alfredo Vitolo.
GIUSTIZIA SPORTIVA: Questi giovani devono pur lavorare, e poi la Roma è parte lesa
Roma: Caso Bergamo-Sensi (2005). Una microspia intercetta una strana conversazione tra i due.
GIUSTIZIA SPORTIVA: ma lo volete capire che la Roma è parte lesa?
Legge Spalmadebiti (2003): non ne usufruisce la Juventus. Le altre squadre (Inter, Milan, Roma, Lazio) possono andare avanti a fare campagne acquisti faraoniche.
GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la legge spalmadebiti?
Vendita del marchio: annullati gli effetti della legge spalmadebiti, si passa subito ad un nuovo artificio contabile, la vendita del marchio a se stessi (Inter, Milan, Roma, Lazio).
GIUSTIZIA SPORTIVA: cos’è la vendita del marchio? E poi Moratti, Berlusconi e Sensi sono talmente ricchi che non ne avrebbero comunque avuto bisogno.
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Juventus: un mediocre allenatore una mattina si alza e dice che due giocatori della Juve sono troppo grossi. Ne nasce un processo che dura 9 anni. La società bianconera è vivisezionata in tutte le sue parti (intercettazioni, controlli a sorpresa agli allenamenti, perizie ematologiche) e si scopre che il doping NON esiste. Si tenta di far passare l’abuso di farmaci (pratica comunissima in tutte le società sportive) come un reato (ma allora le infiltrazioni antidolorifiche cosa sono? E la carnitina di Bearzot e Vecchiet nel 1982?).
GIUSTIZIA ORDINARIA: il sentimento popolare è che la Juve rubasse e poi non potevamo far passare Guariniello per un visionario
Juventus: Calciopoli. Un anno di intercettazioni dimostra che non esiste una sola telefonata tra la Juventus e gli arbitri, che non esiste una sola conversazione in cui si richiedono favori o trattamenti particolari. La teoria dell’illecito strutturato (reato che, peraltro, non esiste nel codice di giustizia sportiva) si smonta da sé leggendo le informative.
GIUSTIZIA SPORTIVA: il sentimento popolare è che la Juve rubasse (d’altra parte vinceva troppo) e poi Tronchetti, Moratti, Berlusconi, Franzo Grande Stevens, Zaccone, Gabetti, Montezemolo, Guido Rossi, Ruperto, Sandulli, Palazzi, Borrelli, quindi JUVE IN B CON PENALITÀ, DUE SCUDETTI IN MENO, FUORI DALLA CHAMPIONS.
IL CALCIO È FINALMENTE PULITO
da:http://www.ju29ro.com/articoli/Trova_le_differenze.html
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Varie ed eventuali
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7:46 AM
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