21 maggio 2007

Appunti di POST -

Spara sulla Juve e sarai un Dio!
F.C.JUVE 1897

Dunque, la notizia è che questo Capobianco entra a far parte dell'Ufficio indagini FIGC, dopo l'intervista, non si sa se vera, non si sa quanto sia fondata, da parte di un semisconosciuto che ha conquistato la sua ribalta professionale con quattro articoletti per infangare la Juventus.
La notizia è che l'ex sguattero, steward, con due dichiarazioni sparate per ricercare pure lui la notorietà, ora è diventato un dio del calcio, l'uomo che ha scoperchiato dodici anni di Juventontopoli. Ma caro Ufficio Indagini, dov'eri quando De Santis ha parlato non più tardi di una settimana fa e ne ha dette di cotte e crude anche sull'Inter?Dov'eravate quando Georgatos e Xavi Moreno hanno chiaramente confermato che negli spogliatoi degli onestoni e dei defraudati ne giravano di tutti i colori?Dov'eri quando Tavaroli rivelò come Telecom-Inter pedinava arbitri e Juventus? Eh no, in questo paese, invece, ha successo solo chi spara contro la Juve: il primo esempio è stato Zeman, due battutine povere su Vialli e Del Piero, tra una sigaretta e l'altra.

Eppoi, com'è strano: per il terzo anno di fila, sempre sul periodo più importante della stagione agonistica, escono fuori queste voci. Prima Cannavaro, poi le telefonate, oggi Capobianco (come direbbe Mosca:chiii??)

Paolo " LIQUORI "

PRIMA SE M"BRIACA E POI SPARA BASTARDATE.



PUPAZZO !

20 maggio 2007

ONORE ALLA " TRIADE "

19 maggio 2007

xmancio

Parole sante

Federico Balzaretti:
E’ il terzo campionato di fila che vinco
e ora ho solo voglia di fare festa”.

Sei falso come lo scudetto che porti sul petto

Il tecnico dell'Inter alla vigilia dell'Atalanta strizza l'occhio agli storici avversari: "Sono felice che i bianconeri tornino in serie A. Ai rossoneri dico in bocca al lupo". E bacchetta Costacurta: "Più rispetto per Materazzi"




Commento:
Mavvatnaffankulo VA !

Calciopoli/ Juve innocente, ecco perché

MORATTI MATER DOLOROSA O BATTONA COME GLI ALTRI?

Da: www.juventus1897.it

"Se (Moratti) la pianta di fare la mater dolorosa e di attribuire sempre e soltanto a Moggi 18 anni, dico 18, di figure da cioccolataio conquistate a colpi di spese folli, l’anno prossimo faccio il tifo per lui e per i suoi euro-imbranati in Coppa dei Chiapponi. Giuro. In cambio Mad Max la deve smettere di immaginarsi come l’unica Maria Goretti in un bordello. Chi sta da quasi vent’anni dentro il BORDELLO o va al commissariato a denunciare o perde il diritto di dare della BATTONA agli altri."

Vittorio Zucconi, Direttore di Repubblica.

18 maggio 2007

20 anni fa

17 maggio 2007

Appunti di POST

Era nell''aria la nomina di Collina a designatore.La prima cosa che farà è cambiare il regolamento in caso di acquazzone.Braccioli, pinne e maschera per tutti!Saranno predisposte delle telecamere, come quelle che usano i sub, per permettere a noi tifosi di vedere le azioni sott''acqua.

In questo mondo che cambia, avevamo bisogno dell''uomo pesce: in effetti Collina non ha un pelo perchè sotto il cerone color carne, ha le squame.Diversi mostri marini occupano il mondo del calcio.Totano MatarreseMurena MorattiCapodoglio GallianiPesce pagliaccio CobolloTriglia GigliCarpa Petrucci.

Big Monika

Appunti di POST

Concordo in tutto e per tutto,queste sono cose che e' da mesi che vado dicendo. Ora che uno squarcio di luce verso la verita' sta arrivando,dopo l'interrogatorio di Lapo,il quale ha (secondo notizie di giornata) ribadito che le foto ed i filmati della sera del drogadero,sono stati fatti su suggerimento di M&G si capisce il perche' dell'uscita del fratello che alla penultima di campionato abbia dichiarato che la proprieta' stava con i giocatori ed il mister,intendendo che da quel momento M&G si dovevano ritenere licenziati.

Se cio' doveva essere fatto a causa delle intercettazioni,il compito doveva essere di Andrea Agnelli,che aveva seguito sempre la squadra,ma guarda caso Andrea e' uscito dallIFIL,compresa sua madre che secondo indiscrezioni lei vive in Svizzera ed il figlio sembra che sia in affari a Londra con Giraudo.L'intervento di Elkan J.avvenne prima che uscissero sui giornali ed in televisione le intercettazioni,quindi lor signori erano gia al corrente di tutto e questo.

E stato oltre che un accordo politico-finanziario, una ribellione da parte della famiglia degli Elkan e Montezuma,amico fraterno di Tronchetto primavera,i quali disponevano delle intercettazioni di Tavaroli e Cipriani Questo si deduce dalle dichiarazioni di Bergamo e De Santi,se pur pedinato il secondo,e se pur intercettati,delle loro telefonate alle altre societa' non se ne sa proprio niente,buio assoluto.

Di queste dichiarazioni tutti se ne sono fregati,nessuno a detto una parola sui giornali nessuno ne ha parlato in televisione,hanno fatto apparire Capobianco,forse in cerca di qualche milionata,non solo dalla stampa,ma anche un accomodomanto nella causa pendente che tiene contro la Juve. UN ASSASSINIO PREMEDITATO che nasce da una vendetta personale. A questi signori della JUVE non gli interessa un ficosecco,hanno costruito una Societa che col calcio ci sta come il cavolo a merenda. Ma la prova lampante e l'allontanamento di Andrea l'unico che capisce di calcio e che veramente amava ed ama la JUVENTUS.

Il botto in famiglia ha prodotto lo tsunami. Saluto tutti e tutte. Leggete il libro di Pasta e Sironi.

Big Keffuy

caro GIUDICE

MOGGI: LADRO sul Campo

Alex - Tokyo


16 maggio 2007

Giusto per non perdere il vizio

ZILIANI ?
VafangulakkitastramilamiliardidikitemmurtestramurT.
E tre cariole in omaggio di kitammurt.
Si scherza , KITAMMU' !

Ecco le PROVE

Ecco le prove.
Ho letto un paio di articoli di Marco Mensurati di Repubblica, a proposito delle prove documentali che un ex dipendente della Juventus avrebbe fornito ai magistrati per dimostrare che la società degli Agnelli pagava (più i giornalisti che) gli arbitri. Nomi nessuno, ovviamente. Io li vorrei questi nomi, soprattutto quelli dei giornalisti, anzi quelli delle testate per cui lavoravano. Ma restiamo agli arbitri.

Le prove documentali sarebbero un'automobile Fiat regalata a un'amica di Moggi, un'automobile Alfa Romeo ceduta in cambio di orologi d'oro a un dirigente del Messina e sodale di Moggi e, infine, un'automobile Fiat regalata da quei farabutti bianconeri a Marcello Lippi nel 2005, uno che – in effetti – ha fischiato parecchi rigori a Del Piero durante le partitella del mercoledì.



Da:http://www.ilfoglio.it/camillo/

Appunti di POST

By BIGBATMAN

Amici juventini,io francamente non en posso più di essere cornuto e mazziato come si dice. Non solo siamo gli unici ( o quasi) a apagare una giustizia sportiva corrortta e asservita ai nuovi padroni del calcio ma poi dobbimao quotidianamente sopportre le prediche e i sermiosi di questi signori , giornalisti, ex-arbitri, direigenti iper-corrootti, che si innalzano a giudici e a santi e onesti, indicando al pubblico ludibrio e alla lapidazione noi juventini.

E non è questione di fare di piagnian o meno. Di intertristi ne esiste solo una specie per fortuna . Il fatto è che mentre Moratti e compagnia bella sparlano e lanciano i loro deliranti comizi ( non ultimo lo sfogo del povero presidente vessato negli anni e stanco delle ingiustizie subite.... davvero commuovente, pubblicato ogg sulò corriere dello sport ) dobbiamo alresì assistere alla santificazione di Collina, quello che era amico di Galliani e Meani e storicamente iper-antiJuventino e come tale portato da tutti alla santificazione ancora in vita e al probabile ruolo di nuovo designatore.

E se non bastase vediamo Capobianco dire cose da provare contro Moggi & co. e essere pubblicizzato e creduto a priori in ogni televisione e giornale che si rispetti, mentre le dichiarazioni di Bergamo, De Santis etc.... non sono neppure riportate dagli orgnai di stampa e dalle tv più importanti. Vediamo un rigore generoso a favore della Juve ( generoso ma non inesitente!!) inquadrato como grande furto mentre uno quanto meno dubbio non concesso passa in secondo piano.... Di fronte a tutto ciò chiunque si attenderebbe una minima reazione a difesa della propria immagine e della propria azienda da parte dei propri dirigenti e invece il caro Cobolii con quella faccia da cassamortaro che si ritrova fa l’ennesima genuflessione, e non adice una parola che sia una per difendere la Juve. Non solo va a diore che l’idea di una partita amichevole tra Juve e Inter è una buona idea...... ma dove vive?E tutto questo senza parlare di fantamercato: miliardi di illazioni e smentite su Buffon. Ma dico io: c’è bisogno ogni giorno di ripetre che lui ha un contratto e che restarea perchè non c’è intenzione di venderlo? Una societa seria fa un comunicato UNO , congiunto con il calciatore e da li in poi non ripsonde più nulla a tal proposito. Lo stesso dicasi per trezeguet, camoranesi etc.....

E poi sono troppi a parlare : Cobolli, Blanc, Secco, adesso anche quel ciccione di Santalbano, .....2-. 5-10 voci per dire le stesse cose. Ma non si rendono conto che sono ridicoli e che ogni volta che semntiscono sono sempre meno credibili? La Vecchia società non faceva tante chiacchere.... faceva i fatti. Serviva un giocatore. lo si prendeva e poi si parlava. qui tutti parlano e nessuno fa nulla. Perchè uno fa proclami discudetto e poi l’altro dice che ci vorranno 5 anni , poi arriva il 3° e dice che ne servono 3.... ma dove siamo: in una agenzia di scommesse? Siamo seri. Silenzio e Lavoro. Capsico anche i giocatori che si staranno domandando quanto sia valido rimanere in una società del genere, una società che con la rinuncia a andare al TAR non tradì solo noi tifosi ma anche i giocatori stessi.Con la vecchia direigenza una situazione come quella di Deschamps non si sarebbe mai avuta. Quando Caepllo arrivò nessuno sapeva nulla della trattativa fino che non fu presentato. Così si fa. Possibile che Moggi non abbia insegnato nulla su come si poera in queto mondo dekl calcio? E per quanto riguarda la campagna acquisti/cessioni invece di fare inutili proclami e drammatiche confessioni ci deve essere 1 ( 1 non 3 o 4) che chiaramente descriva in modo chiaro e inequivocabile quali siano gli obiettivi per la prossima satgione. Io personalmente mi accontenterei di fare una squadra composta di giovani di valori su cui poter ivestire per i prossimi 10 anni, mantenendo i campioni che abbiamo e che vogliono rimanere, puntare a conquistare un posto in Champions fin dal prossimo anno, a vincere la Coppa Italia e a battere l’inter nei due confronti diretti. Però ci deve esser chiarezza .

Noi juventini siamo stanchi di essere presi in giro non solo dai ’nemici’ ma persino da chi come dirigente di una squadra di 14000000 di tifosi e dovrebeb capire che non ci può prender per il c.... così

Ma ANDAT "AFFANCULO


paolo ziliani : UNA TESTA DI CAZZO


13 maggio 2007

Il Rigoletto/ Calciopoli e Juventus, il processo farsa: in un libro, tante domande ancora senza risposta

Che cosa è veramente accaduto alla Juventus nell'estate del 2006? A un anno esatto da "Calciopoli", il più grandescandalo della storia del calcio come lo definì l'ex Commissario straordinario Guido Rossi, una nuova teoria avanzata da due non giornalisti - Mario Pasta e Mario Sironi nel libro "Juventus, il processo farsa" - riapre il caso. La Vecchia Signora condannata per non aver commesso il fatto. E' vero, agli atti esistono migliaia e migliaia di intercettazioni, scomode, pungenti, l'altra faccia del calcio. Del risultato sportivo. Ma non esiste alcun reato. E allora? Possibile che due dirigenti di quella che fu denominata la "Triade" (il tridente formato da Luciano Moggi, Antonio Giraudo e Roberto Bettega) abbiano dato 'fastidio' alla proprietà bianconera? E' la tesi sostenuta nella prefazione dalle firme Piero Ostellino e Christian Rocca: "Insomma c'è il sospetto concreto che il ruolo della Juventus in Calciopoli sia stato più dalla parte delle guardie che tra i ladri, che la proprietà volesse disfarsi di due dirigenti troppo intraprendenti che lavoravano a diluire il peso specifico di parte della famiglia Agnelli".

Resta poi l'interrogativo legato alla figura di Guido Rossi, chiamato a gestire l'emergenza calcio. "Guido Rossi - come affermano Rocca e Ostellino - la cui nomina non fa che aumentare l'inquietudine. Che Rossi sia stato un membro del Consiglio di Amministrazione e consulente legale della squadra beneficiata dallo scandalo è un ulteriore elemento di riflessione, così come il suo ritorno al settore privato subito dopo il fuoco del plotone d'esecuzione".
La Juventus è stata davvero condannata senza commettere il fatto? Quali sono le prove in possesso dei due autori? Attraverso l'attenta lettura della sentenza che ha condannato alla serie B la Vecchia Signora, i due autori - Pasta e Sironi - ricostruiscono un caso significativo di malagiustizia e di cattiva informazione. Andiamo per ordine.
1) La Procura di Torino - (che aveva svolto le indagini sul caso doping, nel mirino erano finiti il medico sportivo Riccardo Agricola, procedimento archiviato) evidenzia che il Pubblico Ministero non aveva nulla su cui indagare.
2) La frode sportiva è considerata, dalla stessa Procura, una mera ipotesi.
3) La Procura esclude la possibilità di ricorrere a ulteriori intercettazioni a causa del fatto che la legge non lo consente. Punti che gli autori del libro sottolineano dopo la lettura delle carte.
Nonostante ciò, su queste basi, viene avviata un'inchiesta da parte delle autorità sportive. Inizia il processo mediatico a Luciano Moggi e a tutto ciò che è bianconero. C'è dell'altro. Ferme restando tutte le perplessità che suscita l'eccessiva contiguità tra il designatore arbitrale Pairetto e i dirigenti della Juventus, rimane la considerazione che di quattro partite di campionato giocate ad intercettazioni in corso (possibili oggetto di frode sportiva) su tre non si sono registrati commenti di alcun genere idonei a supportare l'ipotesi di reato, e su Samp-Juve sono state registrate significative conversazioni tra tutti i protagonisti.
La pressione sulla Juve non si allenta. Anche verso personaggi che hanno fatto parte del mondo bianconero. E' il caso di Michele Padovano, arrestato (inchiesta della Procura di Torino) per traffico di hashish e Gianluca Vialli. In quei giorni proprio l'ex attaccante bianconero sembra essere destinato ad assumere importanti ruoli dirigenziali nell'ambito del progetto di rifondazione della società. La Juventus viene condotta a giudizio per la partita Lazio-Juve del 5 dicembre 2004.
"Moggi - pagina 44 del deferimento - sembra essere a conoscenza degli assistenti di gara prim'ancora dell'ufficializzazione della designazione...".
Violazione dell'art. 6 comma 1 (illecito sportivo): per Moggi (dg bianconero) e Juve responsabilità diretta e presunta. (art 2, comma 4-9, comma 3). Ma nella lettera di deferimento si dichiara accertato il fatto che Moggi conoscesse i nomi di guardalinee 'prima della comunicazione' e non prima della 'designazione'. Non un dettaglio.
Subito dopo la deposizione dell'avvocato Zaccone (che considerò giusta la pena della serie B con penalizzazione per i bianconeri) si deve registrare l'assenza dei termini 'cupola' e 'sistema'. Pagina 74 della sentenza. Si parla, viceversa, di una rete consolidata di rapporti. Anche il contestato metodo 'del sorteggio arbitrale' che Calciopoli voleva 'pilotato' da Moggi, è stato ritenuto regolare dalla Corte (pagina 83).
"La Commissione ritiene di dovere sin da ora escludere... una alterazione del procedimento di sorteggio arbitrale".
Ed ecco i punti contro la retrocessione tra i cadetti della Juve firmata da Cesare Ruperto, presidente della Caf e confermata da Piero Sandulli in secondo grado:
1) L'Organo giudicante avanza dubbi sulla legittimità propria, del commissario e del processo medesimo.
2) L'effetto di alterare la parità fra Juventus e le altre squadre è attribuito ad alcune cene organizzate tra persone che si conoscono da trent'anni.
3) Moggi e la Juventus sono accusati di indirizzare le moviole di emittenti televisive di proprietà degli azionisti di Milan e Inter.
4) Le intercettazioni su cui si fonda l'intero processo non erano ammissibili, ma la Caf non spiega i motivi per cui ha ritenuto di ammetterle. Dichiarando di non averle considerate come prove.
5) Non sono state ammesse prove a discolpa, affermando che i filmati delle partite incriminate non sono rilevanti.
6) E' stata accertata l'inesistenza di un sistema e tanto più di una cupola.
7) La violazione dell'articolo 6 è ricavata integrando tra loro comportamenti in violazione dell'articolo 1.
8) E' stato appurato che i sorteggi arbitrali non sono stati truccati.
9) Nessun arbitro, guardalinee, giocatore ha alterato lo svolgimento delle gare.
10) Le ammonizioni ai giocatori non erano mirate.
11) La Juventus e i suoi dirigenti non hanno alterato il risultato di alcuna partita.
Se nel processo non ci sono prove significa che le indagini non hanno riscontrato reati. Come si è riusciti allora ad arrivare a quella che si può definire 'una sentenza assolutoria di condanna?'. E' la sentenza stessa a tentare di dare una risposta:
"E' concettualmente ammissibile l'assicurazione di un vantaggio in classifica che prescinda dall'alterazione dello svolgimento o del risultato di una singola gara".
La Juventus fa ricorso. L'atto comincia evidenziando l'erronea applicazione da parte della Caf della norma dell'articolo 6 del Codice di Giustizia Sportiva (pagina 79 del testo delle motivazioni). I legali bianconeri evidenziano una contraddizione: da una parte la Caf afferma che i comportamenti dei dirigenti bianconeri interferivano nell'autonomia arbitrale, dall'altra parte la stessa Caf ha ritenuto che quegli arbitri non abbiano subito alcuna limitazione (pagina 77 delle motivazioni). Emerge anche un secondo aspetto significativo: la pluralità delle condotte. Un altro punto contestato si basa, poi, sul cumulo di sanzioni (anche economiche). Infine il ricorso affronta il problema della revoca dello scudetto 2005/2006.
Emblematiche in questo senso le dichiarazioni di Piero Sandulli il 27 luglio 2006 (un giorno dopo le sentenze di secondo grado) rilasciate a Il Romanista e a Fabio Ravezzani, direttore di TeleLombardia e Antenna 3:
"Non ci sono illeciti, era tutto regolare. Il campionato 2004/2005 non è stato falsato. L'unico dubbio è Lecce-Parma. Non c'erano prove. Andrebbe forse letta bene e riconsiderata tutta la sentenza. Pur non essendoci prove di vicende che possano motivare la violazione dell'articolo 6, tuttavia, c'erano avvenimenti che non ci hanno lasciato tranquilli".
Restano poi altri interrogativi. Perché la proprietà della Juve non si è difesa dalle accuse? Perché non è intervenuta quando le sono stati tolti i due scudetti? E soprattutto i tifosi della Juve meritavano tutto questo?
Domande che aspettano ancora una risposta.

12 maggio 2007

Pupazzi televisivi. Andate a ZAPPARE LA TERRA

LA CONTROMOVIOLA: RIGORE NETTO PER LA JUVE. di Corsivo79.
da:http://blog.libero.it/juventus/

In primis vi propongo alcuni esilaranti titoli scelti da alcuni siti d'informazione (o meglio disinformazione) per commentare la partita odierna.

Partiamo dall'official site bolognese: "Adesso basta. Ayroldi inventa il rigore del 2-1". "Spettacolo e polemiche all'Olimpico" (Goal.com). "Juve, vittoria tra le polemiche" (Real Soccer). "Juve, un rigore avvelena la festa" (Tgcom e quel fenomeno da baraccone di Paolo Liguori). "La Juve vince di rigore, Bologna furioso" (naturalmente Gazzetta dello Sporc"). Tutto questo mentre guardo la moviola di "7gold" e tutti gli opinionisti (a parte il solito interista con i paraocchi) si dicono stupiti delle reazioni ingiustificate dei dirigenti emiliani. Il moviolista Angelo Bonfrisco commenta l'episodio del penalty concesso alla Juventus: "Il difensore del Bologna è molto ingenuo: si disinteressa del pallone e pensa solo a spostare l'accorrente Marchionni: rigore netto.

L'arbitro ha negato anche un altro rigore ai bianconeri: il piede del giocatore bolognese colpisce ed atterra in area Jonathan Zebina. Grave errore dell'arbitro, che anzichè concedere la massima punizione, rifila un cartello giallo al francese per una inesistente simulazione" . Dopo aver letto i titoli polemici dei soliti organi di stampa, la domanda sorge spontanea: se Moggi foraggiava davvero i giornalisti per avere commenti bonari (come sostengono i fantasiosi pm napoletani), allora ci dovrebbero spiegare chi è che foraggia Liguori, Verdelli, Cannavò e gli altri cronisti che hanno scritto le coglionate di cui sopra.

11 maggio 2007

Tergiversando :D



Ciao tony

Appunti di Post - La FARSA CONTINUA

Vedrete che adesso i pupazzi delle varie testate sportive si butteranno a capofitto sulle dichiarazioni dell'ultima marionetta.

Invece si son guardati bene dal non riportare , ad esempio, le ultime dichiarazioni di Desantis. E' UNA CONGIURA !
E se la società non si difende è chiaro che ne fa parte.

Mi viene da vomitare.
Veramend...
Questa non è la mia JUVE:
Che skyfo.

10 maggio 2007

RELAX

Appunti di POST

Mercoledi' 16 maggio alla pinetina ,verra scoperto il monumento dedicato a G.Rossi in occasione dell'anniversario della sua elezione a commissario FIGC italiana.

La societa' grata per l'attaccamento ai colori e agli interessi societari,sara' lieta per l'occasione che tutti i possessori di passaporti falsi,i falsificatori dei medesimi,i ricettatori di carte di identita',i drogaderi italiani e stranieri,i falsificatori di bilanci,i pedinatori,ma sopratutto gli intercettatori, presenzino alla manifestazione,perche' occasioni come quelle scentificamente preparate e ottimamente realizzate,non si presenteranno mai piu'.

L'estensione dell'invito alla stampa e TV che fino ad oggi hanno fatte proprie le nostre speranze e le nostre aspettative,resta doveroso e riconoscente. I ragazzi con la testa allo scudetto e con SEI capocciate della Roma,faranno si, che l'avvenimento evochi in loro la consapevolezza di essere una squadra forte e vincente,nei momenti in cui l'onesta' della FIGC ,si adegua alla nostra.SORRISO DI CAVALLO.

Big Keffuy

Appunti di POST - CONCORDO

by big PIRRO
IPSE DIXIT.Blanc conferma per il prossimo anno Deschamps dichiarando che "noi....noi chi ?....lui e la proprietà forse...ci siamo legati a Deschamps per le sue doti professionali, umane e perchè è un educatore...(sic !)
Infatti come ha educato alla panchina Bojnov non c'era riuscito nessuno.Che dire allora ?NULLA.La Juve è morta, la grande Juve degli immortali, della leggenda del 31-35, di Charles, Sivori, del grande ciclo trapattoniano, di Lippi e di Capello...............
QUELLA JUVE E' MORTA, anzi è stata uccisa.Addio allora, grande magica Juve, celebriamo le tue esequie insieme a quelle del nostro Grande Immortale Avvocato.A Villar Perosa nel cimitero della Famiglia Agnelli riposa accanto all'Avv. e al Fratello e agli altri avi la gloria della Juventus.Lui, il francesino BLANC.....BLANC chi ?... è il carnefice e i mandanti ? I mandanti sono ai piani alti dell'IFIL.Ma il loro è un omicidio preterintenzionale, colposo o volontario ?Poco importa.
LA JUVE E' MORTA.Requiescat in pace. AMEN

09 maggio 2007

Boicottaggio


Appunti di POST -

BORRELLI HA VISTO ROMA INTER 6 A 2 ?

Faccia la persona seria,prenda la viodeocassetta della partita, la mostri a chi ha architettato farsopoli, e la mostri in mondovisione affinchè tutti capiscano come poteva questa inter l'interdell'onesto moratti competere con la juve del ladro moggi.Oggi gli sportivi di tutta italia e chi capisce di calcio sa la verita' la juve era uno squadrone che dava 15 punti ogni anno all'inter per un semplice motivo la juve ra piu' forte non occorreva rubare basta una rometta per rifilarle 6 gol a questa banda di onesti.Signora melandri signor guido rossi, se avete visto l'inter di stasera non avete bisogno di ulteriori processi, l'inter è una squadra mediocre percio' moratti per 12 anni è arrivato dietro la juve di moggi, lo dicono i numeri,lo dicono i fatti lo testimoniano le partite giocate sul campo no sui telefonini.

By MarioJUVE

Coppa DAVIS


Sono sempre i soliti. Alla terza partita decisiva e sotto pressione dell'anno, al Foro Italico in Roma, ne hanno presi sei (6). Le altre due partite che avrebbero dovuto vincere per dimostrare di non essere i soliti incapaci, contro il Valencia e contro la Roma in casa, sono finite allo stesso modo. Per vincere la coppetta c'è ancora a disposizione l'appello, pardon il ritorno. In caso contrario rivolgersi all'avv. Guido Rossi.
Cristian Rocca

08 maggio 2007

Coppa Uefa 1991

Dopo 16 anni Ettore Viola denuncia: «Così l'Inter ci rubò la Coppa Uefa» (Il Romanista) Il figlio dell'amatissimo presidente Dino Viola rivela: «Il direttore di gara voleva 150mila dollari per essere buono con noi. Dissi di no e lui si offrì ai nerazzurri».

L'8 maggio 1991 migliaia di tifosi giallorossi seguono la squadra a Milano: sotto le luci di San Siro, si gioca la finale d'andata di Coppa Uefa. Finisce 2-0 per i nerazzurri, con un contestatissimo rigore concesso dal sovietico Spirin agli uomini di Trapattoni per presunto fallo su Berti. Dal dischetto, Matthaeus non sbaglia. E, pochi minuti più tardi, ecco il raddoppio. Negli spogliatoi, a fine gara, Ottavio Bianchi e alcuni giocatori, Giannini in testa, sono furiosi. Il 22 maggio, all'Olimpico, la rimonta giallorossa resta incompiuta: segna Rizzitelli, all'80', e finisce 1-0 per la Roma. La ribalta è dell'Inter, il retroscena tutto dell'arbitro Spirin, protagonista della gara d'andata e della storia che racconta Ettore Viola. «Mio padre era morto pochi mesi prima, a gennaio - ricorda il figlio del presidente Dino - Formalmente la guida del club era nelle mani di mia madre Flora, con l'avvocato Giovanni Guidi, scomparso recentemente, nelle vesti di amministratore delegato. Ma ero io, in realtà, a portare avanti le cose: ero una sorta di "presidente ombra". E poi c'era Ciarrapico, arrembante, pronto a subentrare. Una decina di giorni prima della finale di Coppa Uefa, fui contattato da una signora russa che avevo conosciuto tempo addietro. E arrivò la proposta».

Chi era questa "signora russa"?
«Era un'imprenditrice ben inserita nel mercato sovietico, che si occupava di molte cose e anche di calcio. L'avevo conosciuta in occasione dell'arrivo di Mikhailichenko alla Roma. All'epoca il centrocampista venne operato dal professor Perugia, ma poi decidemmo di non tesserarlo e lui finì alla Sampdoria. Si rifece viva alla vigilia della partita con l'Inter».
Per dirle cosa?
«Che l'arbitro Spirin, in cambio di 150mila dollari, sarebbe stato benevolo nei nostri confronti nella partita d'andata».
E quale fu la sua reazione?
«Beh, feci alcune considerazioni. In primo luogo, pensai che nel dna della famiglia Viola non c'è mai stata la consuetudine di manipolare i risultati del campo. Poi, ero convinto che la Roma fosse abbastanza forte per affrontare alla pari l'Inter di Trapattoni. Infine, e comunque secondariamente rispetto al resto, non volevo fare regali a Ciarrapico. Il passaggio di proprietà era cosa fatta e non mi andava di rischiare per lui: non volevo che si vantasse di un successo per ottenere il quale non aveva fatto nulla».
Quindi, rifiutò l'offerta...
«Sì. E pensai anche che la cosa sarebbe finita lì, visto il rapporto di amicizia che avevo con la signora russa che mi aveva offerto i favori di Spirin».
Invece, cosa successe?
«Il giorno della partita, prima dell'inizio, entrai negli spogliatoi del Meazza e mi ritrovai lì questa signora. Pensai immediatamente che la cosa era strana, perché solo le persone autorizzate possono stare in quella zona dello stadio. E capii quello che poi lei stessa mi confermò. Dopo il mio rifiuto, l'aiuto era stato offerto all'Inter. Ricordo che mi guardò, allargò le braccia e disse: "Mi dispiace, ma visto che tu non hai accettato mi sono sentita in dovere di proporre la cosa alla controparte"».
Poi arrivò il rigore contestato...
«Quel rigore non c'era proprio! Io guardai la partita dalla tribuna e in campo successe quello che temevo. Ci fu quel fallo inesistente, ma non solo: le nostre azioni venivano continuamente fermate a centrocampo e, si sa, quando il gioco viene spezzettato è per evitare che la squadra diventi troppo pericolosa. Alla fine della partita, ci rimasi male e pensai alla delusione dei tanti tifosi che erano sugli spalti e che non riuscivano a capire. Io mi ero dato una spiegazione dell'accaduto e questo, forse, mi faceva stare ancora peggio. Ma ero comunque convinto di aver fatto la cosa giusta».

fonte:
http://www.goal.com/it/Articolo.aspx?ContenutoId=298378

Appunti di POST

L'infame Paolo Ziliani, come altri, è pagato dal suo editore per gettare fango sulla Juventus.Il capo è il nano, quello che voleva i nostri due scudetti.La strategia dell'asse nano-dentemarcio è lampante, completare l'opera di distruzione della nostra Signora.Ricordatevi che questi qui fanno affari insieme e stanno già preparando il terreno per il prossimo anno.Boicottare mediaset, digitale terrestre, giornali fino-nano e filo-dentemarcio, senza pietà.Ho letto l'intervista di Borrelli su tg.com. Mi pare che il rimbambimento di costui abbia raggiunto una soglia preoccupante, Di quale salary-cap va cianciando? Non mi risulta che l'Inghilterra adotti questo metodo. Per il resto ritengo maturi i tempi per la richiesta all'INPS del trattamento pensionistico, con tutto il rispetto sarebbe ora che il caro veggiett tirasse giù la cler.La famigerata calciopoli 3 mi sembra una bufala, a meno di qualche boomerang per dentemarcio...Su L'Espresso ho trovato un articolo su John Elkann. Le ricchezze di IFI, IFIL e famiglia sono infinite, hanno le mani dappertutto: alla Juve hanno messo solo il dito mignolo....cosa compriamo con 30/40 milioni di euro?Le scaramucce Secco-Deschamps mi hanno già rotto. Abbiamo sei punti sul Genoa, non siamo ancora in serie A, siamo falcidiati da infortuni e squalifiche e la strada è ancora lunga e perigliosa.

Come diceva il mitico Trap, non dire gatto se non ce l'hai nel sacco. L'allenatore dovrebbe caricare la squadra, invece di lamentarsi e parlare di contratto e rinforzi futuri.Non siamo nel futuro, siamo nel presente, e il presente suggerisce che la Juve è in serie B, basta con 'ste pippe, i ragazzi ce la stanno mettendo tutta e l'allenatore non ha un atteggiamento positivo.Alcuni giocatori hanno sostenuto Didier e questo non fa altro che alimentare incertezze per il futuro.Certamente sarebbe ingiusto non confermare Didier per la serie A, ma sta facendo di tutto per evitarlo.Non mi piace questa cappa sulla squadra a poche partite dalla fine, mah.

by Big Monica

07 maggio 2007

Testa di cazzo


Appunti di POST


.....Poi per Cobolli :
levati dai marroni che ne abbiamo le tasche piene! Vai al cottolengo, fatti trapiantare un cervello nuovo, fai quello che ti pare, basta che sparisci!Mai visto un imbecille del genere!Straparla pure a nome tuo ma non a nome mio, ne` a nome dei tifosi bianconeri. Tu con la Juve c'entri come il 2 di picche a briscola quando la mano e` a cuori.

byFULVIO


AGGIUNGO:Caro col bollo , x favore non contribuisca a FARMI VENIRE I CHIANGONI ( le pietre grosse ) AL FEGATO. ALMENO STIA ZITTO !
STA DISTRUGGENDO 100 ANNI DI ONORATA GLORIA IN 12 MESI.
Che tipo.

06 maggio 2007

L'uomo CHE VINCE SEMPRE


mha !
Ma cosa Cazzo si fumano sti pupazzi ?
Sono invidioso.

Cambiamo argomento




da : www.juventus1897.it

Tergiversando :D

NO COMMENT

Carta CANTA

da http://www.ilfoglio.it/camillo

Ieri 5 maggio, il giorno di "Ei fu siccome immobile", no, non Napoleone, tal Gresko.
Per festeggiare la ricorrenza, un estratto da "Il sistema Inter" di Emilio Cambiaghi:"Champions League:
▪ Ultima vittoria: 1965▪
Ultima finale: 1972▪
Semifinali negli ultimi 35 anni: 2 (1981, 2003)Consideriamo gli anni dall’ultimo scudetto reale, quello del 1989 (tra parentesi i dati con i tre punti a vittoria):

▪ 1989/90 - TERZA: -7 (-11) punti dal Napoli vincitore, pari con la Juve
▪ 1990/91 - TERZA: -5 (-7) punti dalla Samp vincitrice, +9 (+14) sulla Juve
▪ 1991/92 - OTTAVA: -19 (-31) punti dal Milan vincitore, -11 (-19) dalla Juve
▪ 1992/93 - SECONDA: -4 (-5) punti dal Milan vincitore, +7 (+9) sulla Juve
▪ 1993/94 – TREDICESIMA: -19 (-27) punti dal Milan vincitore, -16 (-22) dalla Juve
▪ 1994/95 – SESTA: -21 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1995/96 – SETTIMA: -19 punti dal Milan vincitore, -11 punti dalla Juve
▪ 1996/97 – TERZA: -6 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1997/98 – SECONDA: -5 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 1998/99 – OTTAVA: -24 punti dal Milan vincitore, -8 punti dalla Juve
▪ 1999/00 – QUARTA: -14 punti dalla Lazio vincitrice, -13 punti dalla Juve
▪ 2000/01 – QUINTA: -24 punti dalla Roma vincitrice, -22 punti dalla Juve
▪ 2001/02 – TERZA: -2 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2002/03 - SECONDA: -7 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2003/04 - QUARTA: -23 punti dal Milan vincitore, -10 punti dalla Juve
▪ 2004/05 - TERZA: -14 punti dalla Juventus vincitrice
▪ 2005/06 - TERZA: -15 punti dalla Juventus vincitrice

Sintesi:
in 17 anni l’Inter ha raggiunto solo tre volte il secondo posto ed è stata in corsa per il titolo fino alla fine solo in due occasioni (1997/98, 2001/02). Nel 1992/93 e del 2002/03 l’Inter si è classificata seconda ma senza opporre una valida resistenza alle squadre campioni (Milan e Juventus).Ma i dati più significativi sono quelli legati ai punti di distacco. Considerando la formula dei tre punti a vittoria, nei diciassette anni presi in esame, si ottengono queste cifre:
▪ 255 punti di distacco dalla squadra campione. Una media esatta di 15 punti a stagionePunti di distacco accumulati dall’Inter nei confronti della Juventus. Per questa classifica partiamo dalla stagione 1993/94 perché, a partire da quella data, per 13 anni, l’Inter non è stata in grado di sopravanzare i bianconeri in classifica:
▪ 156 punti di distacco dalla Juventus. Una media esatta di 12 punti a stagione

CALCIATORI IN ROSA DURANTE LA PRESIDENZA DI MASSIMO MORATTI (1994/95 – 2006/07)
PORTIERI (15): Ballotta, Bindi, Carini, Cordaz, Ferron, Fontana, Frey, Frezzolini, Julio Cesar, Mazzantini, Nuzzo, Orlandoni, Pagliuca, Peruzzi, Toldo

DIFENSORI (63): Adani, Andreolli, Angloma, Barollo, Bergomi, Bia, Blanc, Bonucci, Brechet, Burdisso, Z.Camara, F.Cannavaro, Centofanti, Cirillo, Coco, Colonnese, M.Conte, Cordoba, Dellafiore, Domoraud, Favalli, Ferrari, Festa, Franchini, Fresi, Galante, Gamarra, Georgatos (due volte), Gilberto, Gresko, Grosso, Helveg, Macellari, Maicon, Materazzi, Maxwell, Mezzano, Mihajlovic, Milanese, Padalino, A.Paganin, M.Paganin, Panucci, Pasquale, Pedroni, Pistone, Potenza, Rivas, Roberto Carlos, Samuel, Sartor, M.Serena, Silvestre, Simic, Sorondo, Tarantino, Tramezzani, Vivas, West, Wome, J.Zanetti, Ze Maria

CENTROCAMPISTI (66): Almeyda, Aloe, Beati, Belaid, Berti, Bianchi, Biava, Binotto, Brocchi, Cambiasso, Carbone, Cauet, Cinetti, Dabo, Dacourt, Dalmat, D’Autilia, Davids, Dell’Anno, Di Biagio, Djorkaeff, Emre, Fadiga, Farinos, Figo, Gonzalez, Guglielminpietro, Ince, Jonk, Jugovic, Karagounis, Kily Gonzales, Lamouchi, Luciano, Maa Boumsong, Manicone, Marino, Morfeo, Moriero, Nichetti, Okan, Orlandini, A.Orlando, Paulo Sousa, Peralta, Pinto Fraga, Pirlo, Pizarro, Rebecchi, Seedorf, Seno, Sergio Conceiçao, Sforza, Shalimov, Simeone, Solari, Stankovic, Trezzi, Vampeta, Van Der Meyde, Veron, Vieira, Winter, Zanchetta, C.Zanetti, Zé Elias

ATTACCANTI (42): Adriano, M.Altobelli, Baggio, Batistuta, Bergkamp, Branca, Caio, Choutos, Colombo, Corradi, Crespo (due volte), Cruz, Delvecchio, Di Napoli, Ferrante, D.Fontolan, Ganz, Germinale, Ibrahimovic, Kallon, Kanu, R.Keane, Martins, Meggiorini, Momenté, Mutu, Pacheco, Pancev, Rambert, Recoba, Robbiati, Ronaldo, Ruben Sosa, Russo, Sinigaglia, Slavkovski, Hakan Sukur, Ventola, Veronese, C.Vieri, Zamorano.

ALLENATORI (14): Bianchi, Castellini (due volte), Cuper, Hodgson (due volte), Lippi, Lucescu, Mancini, Simoni, Suarez, Tardelli, Verdelli, ZaccheroniIn totale, 186 calciatori e 14 allenatori (una media di 1,16 allenatori a stagione) sono entrati a libro paga dell’Inter nei 12 anni e mezzo di presidenza morattiana (Massimo rilevò l’Inter il 18 febbraio 1995). Per fare un confronto, la Juventus si è avvalsa di 135 calciatori e 4 allenatori (Lippi, Ancelotti, ancora Lippi, Capello) nell’analogo periodo.Alla fine del 2006 sono ben 120 i giocatori acquistati, grazie all’esborso di circa 700 milioni di euro, con una media di 56 milioni l’anno".

Appunti di POST - Scandaloso 90mo minuto

Mi è capitato di vedere uno spicchio dello pseudo-programma di cui sopra. Hanno prima parlato genericamente del fatto che gli intertristi vorrebbero abbandonare il clima astioso con la Juve affinchè si ristabilisca un clima di sana rivalità sportiva e non di odio come quello che si è respirato finora (grazie Moratti e Mancini che ci tendete la mano!!), dopodichè hanno mostrato un servizio con Del Piero. Nel servizio si vede Ale che dice che è ora di finirla da parte delle componenti interiste di parlare di scudetto pulito e di vedere che Juve sarà il prossimo anno, in cui si dovrà lottare senza trucchi e senza inganni. La Juve - dice Del Piero - ha già pagato per i suoi sbagli. Fine del servizio.Ovviamente si sono guardati bene dal mostrare Ale quando dice che anche la Juve avrebbe qualcosa da dire a proposito di passaporti truccati, bilanci falsi, pedinamenti vari ecc.Siamo alle solite, cari amici bianconeri.

L'informazione asservita al Grande Fratello, continua a distorcere i fatti per farci apparire sempre più colpevoli nonchè profondamente mortificati.Ecco perchè io dico: Non abbassiamo la guardia, boicottiamo sempre, anche il prossimo anno se necessario. Non ci pieghiamo a novanta gradi come i nostri dirigenti, come questa pseudo- proprietà. Anche io come altri nel forum, temo un pò che questa nuova calciopoli in realtà sia nuovamente a senso unico. Solo che questa volta abbiamo un pò di esperienza in più, e spero che tanto basti per non farci trovare impreparati di fronte ad altri eventi "teleguidati".Un saluto bianconero a tutti voi.

by Antonio da Bari

05 maggio 2007

Carta stampata pilotata

I titoloni già si stanno sprecando, i soliti clown della disinformazione già cominciano a sbavare, ad allacciare le cinture (qualsiasi riferimento ad un pagellista di Mediaset è puramente casuale), a frugarsi le mani, a saltellare di gioia, a stappare champagne e quant'altro. Ovvero,pare che sia finita sotto indagine anche la stagione 2005-2006.

E quindi, senza nemmeno sapere se si sta indagando, senza sapere se è uscito fuori qualcosa o no (a Pairetto e Bergamo nessuno poteva più telefonare,perchè non contavano più nulla), già la Juventus verrà retrocessa in Serie C1 o C2 con penalizzazione. Ma i nostri cari paladini della Giustizia, stanno sbandando alla grande sotto il potere di un Lambrusco, chissà perchè si scorderanno che nella suddetta stagione, la Juventus Football Club 1897 ha già pagato e largamente in un campionato che non finì sotto indagine, ma che poi è stato riscritto dalla Giustizia di Guido Rossi. Ovvero, la Juve da prima classificata a 91 punti è stata cacciata all'ultima posizione con la conseguente retrocessione in B e, inoltre, le è stato sottratto lo scudetto conquistato sul campo ed è stato regalato alla famiglia Moratti.

Anche le motivazioni delle due sentenze enunciarono l'assenza di prove, ma punirono perchè il sospetto era troppo grande, sia per il 2004-2005, sia per il 2005-2006. Poi, tutto il resto è una chiacchiera che non conviene proprio a nessuno.
Le trasmissioni sprofonderebbero ancor di più e tal punto di spegnersi del tutto.

By Torino Bianconera

RAPPORTI IMPOSSIBILI

Verrà un giorno in cui scopriremo che tutto ciò che hanno addebitato alla Juve non aveva alcun supporto nè giuridico nè sportivo ma che si è trattato di un semplice complotto capeggiato dalla società che più ha speso e meno ha vinto per infangare una storia epica non appena è venuto a mancare l'Avvocato, unico ad avere la capacità intellettiva, economiva e morale per proteggere la sua creatura. Pensate solo al fatto che tutte queste presunte corruzzioni sarebbero avvenute senza che mai una lira sia circolata e vi renderete conto come non è possibile elevare a prova della corruzione o del tentativo una serie di telefonate fatte da un ex capostazione eletto a direttore sportivo che, nei rapporti con gli altri ,ha conservato la cultura e se si vuole l'arroganza di chi , balzato ai vertici della società, ha sempre vinto.

Oppure fate scorrrere le cassette delle partite di un intero campionato e vi renderete conto che la squadra che ha vinto è sempre e solo stata la più forte ed anche la più fortunata. Questo per dire che oggi non può trovare adesione l'invito a pacificarsi fatto da moratti (minuscolo presidente) che ha creato i presupposti di tutto quando è accaduto e accadrà.

Sogno una Juve europea che snobba il campionato italiano e si iscrive a quello inglese , spagnolo, francese lasciando alla primavera gli scontri con l'Inter in quello Italiano. Alla nuova dirigenza rimprovero di non avere coraggio e carisma, ma questi non sono disponibili al supermercato.

by anonimo Bianconero

AUGURONI

Oggi 5 maggio 2007, ricorre il quinto anniversario della tragedia di Roma, nella quale persero lo scudetto circa 70 mila persone, tra giocatori, staff e tifosi dell'Inter. In questa "giornata della memoria nerazzurra" riviviamo quegli storici momenti con un video commemorativo. Per non dimenticare:
bY CORSIVO 79
http://blog.libero.it/juventus/

04 maggio 2007

Audio/Video Massimo Desantis

rivelazioni dell'ex arbitro romano, rilasciate nel corso della trasmissione di Fabio Ravezzani "Lunedì di Rigore": "Giacinto era ossessivo e alcune sue telefonate andavano oltre il lecito".

Ancora Desantis

Dopo le clamorose dichiarazioni rilasciate durante la trasmissione di Fabio Ravezzani "Lunedì di Rigore",( vedi post del 1° Maggio ) il fischietto di Tivoli ha rincarato la dose ai microfoni di un'emittente radiofonica toscana, nel corso dell'ultima puntata di "Viola gol": L'EX ARBITRO ANCORA ALL'ATTACCO. Ecco le parole dell’ex arbitro Massimo De Santis a “Viola Gol”:

“Ho detto che dopo 10-12 anni di arbitraggio i rapporti con i dirigenti diventano schietti. Le telefonate, quando proprio la federazione aveva fatto in modo di migliorare rapporti con cene ecc, mi erano normali. Telefonate ce ne erano con tanti dirigenti come Meani, Facchetti e altri… Le telefonate con Facchetti? Era una persona splendida, come tanti altri dirigenti del calcio… una volta c’è stato un qualcosa… ma sarà un problema che affronteremo più avanti…Come mai sono uscite solo alcune mie telefonate? Prima di me anche altri personaggi coinvolti hanno detto di aver avuto telefonate con altri, telefonate non emerse…

Ma tutto il resto mi sembra sia stato sottovalutato. Io ho accennato alla telefonata tra Collina e Meani dove ci si organizzava per una cena… non dico che Collina non lo doveva fare perché siamo professionisti… Ma il perché di certe telefonate non venute fuori fanno dubitare, questi sono i dubbi che ha qualsiasi italiano quando è scoppiato lo scandalo Telecom. Io sono stato monitorato dal 2002 fino a non so quando. Non voglio entrare nel merito di chi ha commissionato questa indagine su di me, ma io sono stato monitorato dal 2002 dalla Telecom e sono finito su due dossier. Forse ai più questo è sfuggito... A me sorgono tanti interrogativi. Che poi il governo abbia fatto un decreto d’urgenza per distruggere le intercettazioni… io sono inorridito, io voglio sentire queste telefonate... io difesa ho il diritto di avere in mano le telefonate che possono scagionami da altre cose…

Abbiamo anche visto che ci sono le possibilità tecnologiche per fare di tutto e di più... quindi dico stiamo attenti…l’intercettazione telefonica è un mezzo di ricerca della prova… non è la prova…Lecce-Parma? Io mi sono battuto su questa partita incriminata, se facciamo un passo indietro venne detto in fase di processo dal procuratore federale che un bel giorno Della Valle vista la situazione verificatasi contro la Fiorentina attraverso Mazzini organizza questo pranzo carbonaro…si decide il tutto, vengo designato io e la Fiorentina sarebbe stata salva.

E io sarei andato ad arbitrare per favorire i viola visto che prima della gara c’era stata la mia telefonata con Bergamo e poi quella con Mazzini…Io mi sono battuto, ho sempre detto che non c’è stato tutto questo. Se dovevo commettere un qualcosa a favore della Fiorentina per salvarla allora forse l’avrei fatto 4 domeniche prima.. quando sono stato l’arbitro di Fiorentina-Milan… avrei potuto aiutare i viola e la Juventus che poi avrebbe affrontato i rossoneri... potevo ammonire giocatori del Milan diffidati, come Nesta, Rui Costa e Seedorf, io tutto questo non l’ho fatto… e poi c’era un rigore per Pazzini che non ho dato, e che rivendendolo in tv forse ci stava… e invece sarei dovuto andare a fare Lecce-Parma 3-3, ci sono dichiarazioni di Zeman dove dice che l’arbitro non c’entra, che i giocatori avevano smesso di giocare, che forse c’era stato l’intervento di altri… Io domani mattina avrò la disucissione al Tar per Lecce-Parma, perché l’arbitrato ha ribaltato tutto dicendo che l’incontro con Bergamo non era per aiutare la Fiorentina…

ricordiamo che i viola oltre a dover vincere avevano bisogno di altri 5 risultati, non contava solo Lecce-Parma. Ad esempio c’era da espellere un giocatore del Parma dopo un quarto d’ora invece…

L’arbitrato dice che i Della Valle non hanno fatto l’illecito, ma l’abbiamo fatto solo io, Bergamo e Mazzini. A Firenze conoscete tutti Mazzini, quando lui dice “un'opera d’arte”…occorre vedere cosa è un dialogo e cosa poi è veramente successo sul campo. Tutti conoscono i suoi toni scherzosi. Era sempre un vicepresidente federale. Un “capolavoro” per noi a Roma vuol dire aver fatto una partita perfetta. Se sono stupito che Fiorentina-Milan non sia entrata nel processo? La risposta me la sono data e l’ho detta a Matrix. Prima di quella partita c’è una telefonata di Mazzini dove si dice che l’arbitro era amico. Poi la gara è andata come è andata. E’normale che se si vuole trovare un colpevole si trovano tutte le prove che lo portino verso la colpevolezza…Non interessava dire che il trend positivo dei viola si interrompe con Fiorentina-Milan… non si ricercava la verità, ma un colpevole… il calcio ha problemi, economici, ma non arbitrali e basta. E’ facile buttare la croce su di noi che dobbiamo solo obbedire…Si è messa nel calderone anche la partita Fiorentina-Bologna e poi è crollata.

Il perché di calciopoli e della sua origine? Abbiamo preparato la difesa. Qui di prove ce ne sono davvero poche. Io ho sempre lavorato per la giustizia perché sono agente di polizia penitenziaria. Solitamente le informative dei carabinieri sono quelle sulle quali i pm hanno dovuto lavorare. Siccome ho tanta fiducia nei pm di Napoli Beatrice e Narducci e sono convinto che alla fine arriveranno a raggiungere la verità… ma è normale che su quello che è successo mi resta difficile non pensare a qualcosa d’altro… non dico niente ma quando ci sarà il processo penale con giudici veri che vorranno raggiungere la verità, al contrario della giustizia sportiva, le cose cambieranno. Prima di metter il punto e di dire la parola fine occorre aspettare la giustizia ordinaria. Io l’arbitro che ha pagato di più mentre altri miei colleghi continuano a imperversare?

Mi dà fastidio che l'attuale presidente federale sia colui che ha firmato la mia revoca al campionato del mondo. Io quelli me li ero sudati e guadagnati. Il regolamento poteva permettermi di andare a fare un mondiale e poi di essere giudicato. C’è stata troppa fretta. Mi dà fastidio questo. Oggi devo sentire dei componenti nuovi che fanno i perbenisti… io non ho mai visto tanti errori arbitrali come in questa stagione…

Dal punto di vista mediatico e della giustizia sportiva si è fatta la corsa per condannarmi… Io con chi parlavo al telefono? Sì, parlavo con Milan, Inter… nel momento in cui due designatori vengono designati per rivestire il loro ruolo in una cena fatta con i presidenti di sette società che si spartiscono i nomi dei designatori, come si fa a dire che questi dirigenti quando hanno una lamentela non possono rivolgersi a queste persone? Se si fosse fatta una indagine a 360 gradi mettendo sotto controllo tutti i dirigenti di società e tutti gli arbitri si sarebbe visto che non c’era niente di strano… Io avevo telefonate con Bergamo, non sono emerse invece telefonate con Pairetto… quando invece con lui mi sentivo tutti i giorni…. C’era la volontà di condannare, mi è dispiaciuto che società come Juventus Fiorentina non abbiano lasciato l’arbitrato facendo il ricorso al Tar. Allora lì si poteva vedere qualcosa di serio. La Fiorentina la Champions se l’era guadagnata in tutto e per tutto.."

03 maggio 2007

Approfondimenti

DA CALCIOPOLI A FARSOPOLI
"UNO SCANDALO MONTATO AD ARTE PER FAR FUORI LA JUVENTUS"Intervista ad Antonello Oggiano, autore del libro “Mandiamo la Juve in B - Calciopoli o Farsopoli?", nel quale viene smontato pezzo per pezzo l'assurdo processo sportivo che ha decretato la retrocessione della Vecchia Signora senza lo straccio di una prova. "È un caso montato ad hoc per sbarazzarsi della squadra più forte e mettere qualcun altro in condizione di dominare".



In occasione della recente, nuova edizione del pamphlet “Mandiamo la Juve in B - Calciopoli o Farsopoli? ”, il blog False Percezioni diretto da Luigi Milani, ha intervistato il suo combattivo autore, Antonello Oggiano. In questo libro si smonta il processo di Calciopoli. Troverete informazioni che la maggior parte degli organi di stampa, attenti a non urtare la sensibilità del “palazzo”, ha tentato di far passare inosservate. Collusioni tra politica, mondo fi nanziario e calcio. È veramente possibile che un ex capostazione avesse più potere di chi foraggia tutto il sistema? Di chi ha in mano i diritti televisivi, di chi sponsorizza il campionato o di chi fi nanzia le squadre in diffi coltà? Come mai la giustizia sportiva ha deciso in modo differente su casi analoghi (fi - deiussioni false, passaporti falsi, debiti, doping amministrativo ecc.), salvando le grandi squadre e punendo le piccole, provocandone talvolta il fallimento? Se credete che la Juve sia colpevole per assioma o che la vostra squadra sia immacolata per dogma, questo libro non fa per voi; se invece, qualunque sia la vostra fede calcistica, desiderate avvicinarvi alla verità, questo libro ve ne dà l’occasioneLuigi Milani: Antonello, raccontaci la genesi del tuo libro.

Antonello Oggiano: L’idea iniziale non era quella di scrivere un libro, ma di trovare materiale da mostrare ai miei colleghi (milanisti ed Interisti), che tutto a un tratto si sono svegliati. Finalmente potevano sfogare le loro frustrazioni di perdenti (mi riferisco soprattutto agli interisti), sfottendo (talvolta offendendo) i pochi colleghi juventini. Però, andare in giro con foglietti stropicciati da mostrare ai “nemici”, non era il massimo dell’autodifesa. Allora, vista la mole di “prove vere” (mica quelle dei giudici di Farsopoli), ho deciso di scrivere il libro. Sia per poter mostrare, un giorno, ad un eventuale figlio, i veri motivi della retrocessione della juve (col tempo, i foglietti ingialliscono e i database dei forum vengono cancellati, mentre i libri rimangono), sia per dare ad altri la possibilità, non solo di capire la verità, ma anche di mostrarla (per difendersi o per informare) alla gente.

LM: Quanto tempo hai impiegato per scriverlo? Hai condotto particolari ricerche sugli argomenti trattati?
AO: Ci ho messo 7/8 mesi. Ho raccolto tutti gli articoli reperibili su Internet e ho fatto ricerche approfondite su situazioni azionarie dei soggetti coinvolti e ho scoperto cose molto interessanti: collusioni tra il mondo politico, quello finanziario ed il calcio.

LM: Qual è il tuo punto di vista su quello che molti hanno ribattezzato il caso “Moggiopoli”?AO: È un caso montato ad hoc per sbarazzarsi della squadra più forte mettere qualcun altro in condizione di dominare. Con questo non voglio dire che sia tutto falso, che la Juve non abbia fatto niente, voglio solo dire che quelle cose le facevano tutti (lo ha detto anche lo stesso Bergamo, l’ex designatore, ma, chissà come mai, non hanno voluto indagare sulle sue dichiarazioni: bastava controllare i suoi tabulati, come hanno fatto per le schede svizzere): andate sul sito di Repubblica ad ascoltare le intercettazioni con le vostre orecchie, senza il filtro dei carabinieri (uno dei quali accusato di aver fatto sparire l’agenda di del giudice Borsellino dopo l’attentato che lo ha ucciso) e noterete che non c’è nulla.

LM: A distanza di mesi, dopo tutto il clamore dell’estate scorsa, quando le polemiche sembravano destinate a sopirsi definitivamente, lo scandalo calcio sembra accendersi nuovamente, in seguito a nuove, presunte rivelazioni. Che ne pensi?
AO: Penso che se i presunti contatti telefonici (di cui non ci sono intercettazioni) non sono confortati dai risultati delle partite, sono solo chiacchiere da bar. Per ora sto studiando quel campionato e ho già trovato qualche stranezza.

LM: Il tuo libro, pubblicato in origine con Lulu.com, è divenuto presto un best-seller. Ora è addirittura pubblicato da un altro editore. Come hai raggiunto un simile risultato?
AO: Ho lavorato molto alla promozione del libro, mi sono fatto conoscere su molti forum e ne ho parlato. Ho lavorato come un ufficio stampa di una piccola casa editrice. Poi, grazie agli amici dei forum, il mio libro (in qualche caso anche io) è approdato alla radio ed in tv (locali).

LM: Cosa pensi dell’informazione sportiva in Italia?
AO: Non esiste. E’ solo propaganda. Basta vedere la Gazzetta. Qualsiasi notizia negativa sull’inter viene sostituita con un reportage sull’Africa meridionale.

LM: Ti sentiresti di consigliare la lettura del tuo libro a tutti i tifosi, o solo a quelli di fede bianco-nera?
AO: Si, perché, anche possono non piacere alcune informazioni (quelle relative alla propria squadra), ce ne sono altre molto interessanti, che fanno riflettere e capire molte cose, anche del passato.

LM: Grazie dell’intervista, Antonello. In bocca al lupo per le vendite del tuo libro.
AO: Grazie a te.Il libro di Antonello Oggiano è acquistabile in Rete al seguente indirizzo:

http://www.libridisport.biz/catalog/product_info.php?products_id=401

Vincere sul Campo

Di Cristian Rocca
Sia pure avvantaggiata dall'assenza della migliore squadra italiana, il Milan ha dimostrato ancora una volta che è sufficiente schierare le squadre più forti, meglio organizzate e abituate a vincere sul campo (invece che a tavolino o a tavaroli o a rolex d'ori) per evitare brutte figure e piagnistei e sconfitte a ripetizione.

Guido Rossi, il bar dello sport e la curva sud chiamata Italia hanno provato a spiegarci che il pallone non era rotondo, che Moggi e Galliani vincevano al telefono, ma il campo ancora una volta ha dimostrato il contrario. Ricordatevi che volevano licenziare Lippi, arrestare Buffon, cacciare Cannavaro e ritirare la nazionale dalla Germania. Ricordatevi che una delle accuse a Moggi era quella di aver messo Lippi in Nazionale e di aver fatto lui le convocazioni. E infatti grazie ai giocatori del Milan e ai campioni e agli allenatori e ai medici e ai massaggiatori della Juventus abbiamo vinto un campionato del mondo, perché almeno a Berlino un giudice c'era ed era il campo. Juve e Milan hanno vinto 13 scudetti in quindici anni.

Nello stesso periodo sono andati 7 o 8 volte in finale di Champions League, mentre le mezze calzette sedicenti oneste le prendevano regolarmente e sonoramente una volta superato Chiasso o il Grande Raccordo Anulare. Guido Rossi & co. avevano deciso di cancellare la Juve, il Milan e la bella Fiorentina e di mandare in Europa il Chievo, la Rometta e il Palermo. Il Chievo è uscito prima ancora di entrare, la Rometta ne ha prese sette, gli indossatori di scudetti altrui a Valencia come a Villareal hanno fatto la solita fine. Il Palazzo, per fortuna, ci ha evitato la figuraccia del Palermo e ha salvato il Milan.

Ora gli indossatori festeggiano perché hanno sconfitto, in un torneo aziendale, la resistenza dell'Empoli e del Catania. Notate una cosa: per dimostrarsi una squadra seria e credibile avrebbero dovuto vincere due sole partite quest'anno: col Valencia e lo scontro decisivo con la Roma. Le hanno perse entrambe. Sono i soliti, malgrado Cobolli Gigli gli abbia regalato due campioni.La Juve smembrata, penalizzata e con la sua terza squadra, è in testa in serie B e nei campionati Primavera, oggi come l'anno scorso e due anni fa. Il Milan di calciopoli e di Meani e dei guardalinee e degli incontri con Collina e dei dossier di Paparesta è andato in finale in un torneo vero, senza aiutini né penalizzazioni.

Da:
http://www.ilfoglio.it/camillo/

01 maggio 2007

Massimo DE SANTIS

DE SANTIS ACCUSA: "MI SENTIVO SPESSO CON FACCHETTI E MEANI" Sconvolgenti dichiarazioni dell'ex arbitro romano nel corso della trasmissione di Fabio Ravezzani "Lunedì di Rigore": "Giacinto era ossessivo e alcune sue telefonate andavano oltre il lecito".
di Corsivo79.
tratto da :http://blog.libero.it/juventus/



DE SANTIS HA VUOTATO IL SACCO. Vi riassumo i passaggi più clamorosi della comparsata televisiva di Massimo De Santis ad Antenna 3: "Io dichiaro di non aver mai, e dico mai, parlato al telefono con Luciano Moggi e di non aver mai preso da Moggi alcuna sim straniera. Anzi. Dico di più. Ero solito parlare abitualmente con altri dirigenti calcistici". A questo punto Ravezzani &C., stranamente, non hanno chiesto quali fossero queste società e questi dirigenti. Fortunatamente una mail "juventina" da casa ha posto la domanda che tutti in quel momento avrebbero fatto: "Quali erano questi dirigenti?"

E De Santis ha rivelato: "Mi sentivo spesso con Facchetti e Meani. Con Giacinto Facchetti avevo un buonissimo rapporto e devo dire che lui in parecchie circostanze è stato molto ossessivo. Le sue richieste qualche volta sono andate anche oltre il lecito. Ma io non le ho mai prese in considerazione, perchè quando scendevo in campo pensavo solo a dirigere correttamente le partite. Queste cose le sa benissimo anche Moratti. Mi spiace parlare di una persona che purtroppo non c'è più. Ma io sono disponibilissimo a rendere pubblici i miei tabulati telefonici, di modo che tutti sappiano che questi rapporti erano reali. Meani? mi sentivo spessissimo anche con lui e mi viene da sorridere quando viene trattato come un fattorino o una badante".

Poi il grande De Santis ha smontato pezzo per pezzo le stronzate contenute nelle intercettazioni. Gli illustri ospiti di Ravezzani hanno assistito per gran parte della puntata in assoluto silenzio. In circa due ore di trasmissione mi pare di aver contato cinque o sei frasi di Beccalossi (Inter) e due o tre di Mauro Suma (Milan Channel). Poi ci sono stati tanti altri passaggi importantissimi, relativi ai pedinamenti, alle intercettazioni e alla manipolazione di tabulati e telefonate, ma a causa di altri impegni, purtroppo, non sono riuscito ad appuntare tutto. Spero di reperire il video integrale della trasmissione su you tube (se qualcuno lo trovasse lo segnali nel forum).

Vi anticipo comunque che la settimana prossima ci sarà un ingegnere in studio che dimostrerà com'è possibile estrarre da una sola frase di Moggi paginate di intercettazioni. Basta una sua sola frase, poi attraverso un apparecchietto che ne assimila il tono è possibile dire ciò che si vuole facendo credere che a parlare sia proprio Big Luciano. Devo dire che è stata una puntata sconvolgente. Se i giornali e soprattutto i giornalisti fossero integerrimi dovrebbero riportare le dichiarazioni di De Santis in prima pagina, ma temo che insabbieranno tutto.

La Gazzetta che attraverso Rcs organizza la festa scudetto dell'Inter non ce la vedo proprio ad aprire il suo squallido giornale con il titolo: "Facchetti chiedeva favori a De Santis". Idem per i giornali e le tv di Berlusconi, che non riprenderebbero mai le accuse dell'ex arbitro a Meani. Questa è l'Italia ragazzi.